"Mi sarei aspettato dichiarazioni di ben altro tono" ha detto l’ex allenatore della Roma.
Le affermazioni di Cristian Chivu dopo Inter-Juventus hanno aperto un nuovo capitolo della polemica seguita all’imbarazzante comportamento del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni: raramente si era visto il mondo del calcio schierarsi con decisione da una parte ed è quello che è successo a partire da sabato sera, con dei picchi insensati e vergognosi, fatti di minacce al calciatore e alla sua famiglia, ma di anche richieste di punizioni esemplari, con per esempio l’estromissione dell’ex Parma dalle prossime convocazioni in Nazionale.
E a proposito di ex commissari tecnici, ma di Inghilterra e Russia, Fabio Capello, sulla Gazzetta dello Sport, è intervenuto su quanto detto dal rumeno: “Conosco molto bene Chivu, che è stato mio calciatore alla Roma, ma le sue parole nel dopogara mi hanno profondamente deluso. Il tecnico nerazzurro non è stato coerente con quanto aveva detto alla vigilia e alla fine ha dato l’impressione di giustificare ciò che è successo. Più delle sue parole, però, contano le sue azioni”.
Il bisiaco, poi, è andato oltre: “Chivu ha tolto Bastoni all’intervallo perché sapeva esattamente che avrebbe rischiato restando in campo, dopo il brutto gesto sul rosso a Kalulu. Mi sarei aspettato dichiarazioni di ben altro tono, soprattutto dopo una vittoria”.
“Il rosso a Kalulu – aveva sentenziato Chivu a Dazn -? Per me è un tocco leggero, però è un tocco: bisogna dirlo e ammetterlo. Il tocco è tocco, anche se è leggero e bisogna ammetterlo che è leggero perché è leggero. Il mio giocatore sente la mano perché l’ha anticipato: la decisione è un secondo giallo, un giocatore d’esperienza come Kalulu le mani in alcune circostanze deve tenerle a casa”.
“Con un giallo già preso non avrei messo le mani addosso a un avversario, soprattutto dopo un anticipo e con un contropiede – aveva aggiunto il successore di Simone Inzaghi sulla panchina della Beneamata -. Bastoni l’ho tolto perché avevo paura di Conceiçao, se avessi saputo che Spalletti lo avrebbe tolto forse avrei lasciato in campo Alessandro”.
“Credo che Gattuso possa fare a meno di castigare Bastoni – ha detto invece Massimo Moratti a Radio Rai -. Per il difensore nerazzurro è già un castigo l’attacco che sta avendo da parte di tutti. Mi sembra che non valga la pena. Non so cosa abbia passato in quel momento il povero Bastoni, ma ora è in mezzo a una bufera. Povero ragazzo. Spero che passi in fretta, che non rimanga come esempio quello che ha fatto e che tutt’altro serva per comportarsi correttamente. Non vale la pena andare avanti per un anno, abbiamo capito che è un errore e che ha sbagliato”.
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