L'ex tecnico dei rossoneri non nasconde un certo scetticismo dopo la partita di Torino
L’ex tecnico del Milan Fabio Capello a Sky ha evidenziato i difetti dei rossoneri nonostante la vittoria contro il Torino: “Ho visto che si vede già il tipo di gioco che Amorim chiede, come vuole lui: possesso palla, aggressività. Però suggerisco di lavorare molto anche in area di rigore quando deve difendersi, perché è stato il difetto che ha avuto il Milan l’anno scorso. Quando arrivavano palloni, cross, anche passaggi abbastanza semplici, i difensori del Milan non erano mai molto attenti”.
“Uno dei talloni d’Achille del Milan dell’anno scorso sono stati i calci d’angolo e i calci di punizione. Quindi bisogna lavorare sulla difesa, soprattutto quando sono in area di rigore. Oggi si è visto ancora questo difetto”.
Amorim, collegato allo studio, ha risposto così: “Cosa penso? Penso che è Capello. Ma sì, sono d’accordo: dobbiamo essere più attenti e concentrati all’interno dell’area, perché è importante fare bene tra le due aree, ma è chiaro che bisogna saper difendere benissimo anche all’interno dell’area”. Il tecnico portoghese ha sottolineato la stima nei confronti di Don Fabio: “Non sapete voi quanto i portoghesi amino il Milan e quello che ha fatto anche Fabio Capello”.
Sul fronte mercato, intanto, il Milan deve ancora sciogliere diversi nodi. Il più urgente riguarda Christopher Nkunku, escluso dai convocati nella sfida contro il Torino: su di lui si sono fatti avanti Lipsia, con un prestito oneroso da 4 milioni e diritto di riscatto a 28, e Newcastle, orientato su cifre più contenute ma con obbligo di riscatto. Il club rossonero non intende scendere sotto i 30 milioni di euro. Sullo sfondo resta anche la questione Rafael Leao, sulla lista dei partenti ma ancora senza una destinazione definita: tra le piste battute c’è quella che porta alla Roma di Gasperini, pronta a presentare un’offerta di prestito oneroso con obbligo di riscatto a 41 milioni.