Caos CT Italia, cosa succede ora: soluzione a sorpresa per il nuovo DT. Capello tuona contro Mancini

Articolo di Martino Davidi

Dopo lo stop ad Andrea Pirlo e le dimissioni lampo di Paolo Maldini e Leonardo la FIGC riparte da capo

Giornate cruciali per il futuro del calcio italiano. Dopo la bocciatura definitiva di Andrea Pirlo, il direttore tecnico Paolo Maldini e il suo advisor Leonardo si sono dimessi, costringendo la FIGC e il presidente Giovanni Malagò a ripartire totalmente da zero per la nomina del nuovo commissario tecnico. La leggenda del Milan voleva avere carta bianca per rivoluzionare il calcio italiano, ma appena si è accorta di avere invece potere limitato si è tirata indietro.

Martedì è in programma il Consiglio Federale, che sarà già decisivo. Malagò ha fretta di chiudere la situazione dopo settimane buttate, e per quanto riguarda il commissario tecnico ha un nome chiaro in mente: Roberto Mancini, da sempre la prima scelta del presidente federale. L’alternativa allo jesino è Antonio Conte, mentre è stata bocciata l’opzione Thiago Motta. Bagarre anche il ruolo di direttore tecnico: dopo l’addio di Maldini girano i nomi di Giorgio Chiellini, Demetrio Albertini, Claudio Ranieri, Gianfranco Zola e Beppe Bergomi.

Fabio Capello alla Gazzetta dello Sport ha commentato drastico il caos che sta travolgendo il movimento calcistico: “Secondo me è chiaro che, per non accettare Pirlo come allenatore della Nazionale, si è andati a fondo cercando di trovare delle cose contro di lui. Mi sarebbe piaciuto come profilo? Sì, una cosa nuova. Alla Juventus non aveva fatto male, ci si è dimenticati immediatamente. Poi aveva già fatto delle esperienze in giro e sarebbe stato qualcosa di diverso. Per esempio, la Spagna ha preso Luis de la Fuente, che al momento della nomina aveva scatenato un po’ di scetticismo in patria, ma poi ha fatto quello che ha fatto, vincendo un Europeo e un Mondiale. Insomma: cercando vie nuove, ci sono delle possibilità che si riesca a combinare qualcosa di diverso. Altrimenti, torniamo indietro. Hanno cercato queste altre vie, adesso si prende la scorciatoia per tornare sulla stessa strada”.

Sull’addio di Maldini e Leonardo: “Loro non hanno bisogno di essere protagonisti: avevano accettato dopo essere stati assicurati sull’indipendenza delle scelte, quindi conoscendoli mi sembrano normalissime le dimissioni da parte loro. Avrebbero battuto una strada nuova, diversa, fuori dai canoni normali”.

Secondo Capello ora il tecnico giusto è Antonio Conte: “E’ un ottimo allenatore. Nel suo biennio aveva fatto quello che ci si aspetta da un commissario tecnico della Nazionale e lui lo fa sempre attraverso i risultati. Così come José Mourinho ha detto che al Real Madrid l’unica cosa che conta è vincere, lo stesso vale per lui: l’unica cosa che conta con l’Italia è vincere”. Bocciato nettamente Mancini: “Per me ci sarebbe solo una persona che può prendere la Nazionale, perché mi sembra una cosa incredibile che Mancini possa tornare sulla panchina azzurra dopo averla lasciata in quella maniera. Come si fa a lasciare la Nazionale senza nessun motivo per andare a prendere i soldi in Arabia Saudita? Attenzione, non discuto la bravura di Mancini come tecnico, ma quello che ha fatto, secondo me, è molto grave”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati