Billie Jean King Cup

Aggiornato Sab 11 Apr 2026 alle 12:49

L’Italia ha scritto un’altra pagina memorabile nella storia del tennis femminile mondiale. Le azzurre guidate dalla capitana Tathiana Garbin hanno conquistato la Billie Jean King Cup 2025, battendo gli Stati Uniti per 2-0 nella finale disputata sul cemento della Shenzhen Bay Sports Centre Arena di Shenzhen, in Cina. Si tratta del sesto titolo nella storia della nazionale italiana, e del secondo consecutivo dopo il trionfo dell’anno precedente a Malaga contro la Slovacchia.

La finale di Shenzhen: Cocciaretto apre, Paolini chiude

Il cammino verso il titolo si è concluso con una prestazione di squadra straordinaria. Nel primo singolare della finale, Elisabetta Cocciaretto, numero 91 del mondo, ha compiuto una vera e propria impresa battendo Emma Navarro, numero 18 WTA, con un doppio 6-4 in un’ora e 27 minuti. Un risultato che ha dato all’Italia il vantaggio psicologico e tecnico fondamentale per affrontare il match decisivo.

A chiudere i conti ci ha pensato Jasmine Paolini contro Jessica Pegula, numero 7 del mondo, superata con il punteggio di 6-4 6-2 in un’ora e 24 minuti. Una vittoria netta, che ha sorpreso per la sua chiarezza considerando i precedenti tra le due giocatrici, tutti favorevoli all’americana. La toscana ha spiegato la svolta: “L’ultima partita era della fine del 2023, e da allora le cose sono cambiate. Sono decisamente più consapevole del mio livello”. Il match è filato via liscio fino al 4-4 del primo set, con un nono game lunghissimo che ha di fatto indirizzato l’incontro: Paolini ha salvato tre palle break e poi ha tenuto il servizio, strappando successivamente quello di Pegula per chiudere il parziale. Nel secondo set l’azzurra ha preso il largo rapidamente, volando sul 5-1 e portando a casa il titolo alla quarta occasione utile.

La capitana Garbin ha commentato con parole cariche di emozione: “Le ragazze stanno scrivendo la storia, stanno facendo imprese straordinarie. Quando giocano con la maglia della Nazionale riescono a reclutare energie che magari non hanno in altri tornei”. Un concetto che riassume perfettamente lo spirito di questo gruppo, capace di dare sempre qualcosa in più quando si tratta di difendere i colori azzurri.

Il segreto di un gruppo straordinario

Il percorso verso la finale non è stato privo di ostacoli. Nei quarti di finale contro la Cina, padrona di casa, le azzurre avevano dovuto rimontare in una situazione complicata, con Cocciaretto protagonista di una pazza rimonta contro Yue Yuan, superata 4-6 7-5 7-5 dopo quasi tre ore di gioco. In semifinale contro l’Ucraina, invece, è stata Paolini a tenere in vita l’Italia con una rimonta incredibile su Elina Svitolina, recuperando da 6-3 4-2 nel secondo set per vincere 7-5 al terzo. Il punto decisivo è poi arrivato nel doppio, con la coppia Errani-Paolini che ha regolato Kichenok e Kostyuk 6-2 6-3.

Proprio Sara Errani, campionessa olimpica del doppio insieme a Paolini, rappresenta un elemento imprescindibile di questa nazionale. Con questo sesto titolo, la romagnola porta a cinque le sue vittorie in questa competizione, un record assoluto per il tennis italiano. Il suo contributo nel doppio, in coppia con Paolini, si è rivelato ancora una volta determinante nelle fasi più delicate del torneo.

Paolini ha svelato il segreto di questo gruppo vincente in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Il legame forte tra noi. Siamo partite tutte insieme in un progetto a lungo termine, e soprattutto ci frequentiamo anche al di fuori della manifestazione, i nostri team si scambiano opinioni. E tutte diciamo sempre sì alle convocazioni: così si cementa una grande unità d’intenti”. Un modello virtuoso che ricorda da vicino quello della nazionale maschile di Jannik Sinner, anche se Paolini ha voluto allontanare il paragone con una battuta affettuosa: “Eh, magari. Lui resta inimitabile”.

La tennista toscana ha anche espresso la speranza che questo successo possa ispirare le nuove generazioni: “Penso che giocare per la Nazionale sia qualcosa che ho sempre sognato, guardando le altre. Spero che molte ragazze inizino a giocare a tennis, di essere d’ispirazione”. Parole che testimoniano la consapevolezza del ruolo sociale che queste atlete stanno ricoprendo in un momento d’oro per il tennis italiano.

Il titolo di Shenzhen arriva dopo un biennio straordinario per le azzurre: il trionfo del 2024 a Malaga aveva già rappresentato un momento storico, con Paolini e Bronzetti decisive in finale contro la Slovacchia. Ora il bis consecutivo consolida l’Italia come potenza assoluta del tennis femminile per nazioni, con sei titoli totali in Billie Jean King Cup e una squadra che, per spirito di gruppo, continuità e talento individuale, non sembra avere rivali nel panorama internazionale.