Allianz Milano
Aggiornato Sab 24 Ott 2026 alle 09:51Le ultime notizie su Allianz Milano raccontano un club che entra nella stagione 2026/2027 con il peso e l’orgoglio di un anniversario importante. La squadra di Powervolley ha celebrato dieci anni nel capoluogo lombardo e ha aperto un nuovo ciclo tecnico. Tra le novità più rilevanti ci sono l’arrivo di un allenatore straniero per la prima volta nella storia della società e un roster rinnovato, che punta a ripartire dopo un’annata chiusa con un trofeo europeo.
La presentazione del decennale alla Torre Allianz
La presentazione ufficiale si è svolta nella Torre Allianz di CityLife, dove sono stati svelati roster, staff e nuove maglie firmate Erreà. Il filo conduttore è il claim «10 anni con Milano. Ghe sem!», che riassume il decimo anno in città e l’ottavo accanto allo sponsor. Il presidente Lucio Fusaro ha ricordato come in un decennio siano cambiati giocatori e allenatori, con risultati importanti come due coppe europee, mentre è rimasta intatta la volontà di costruire qualcosa di significativo. «Non vuole essere soltanto una squadra di pallavolo, ma un progetto che vive dentro Milano», ha spiegato, sottolineando l’attenzione ai giovani e ai progetti rivolti al territorio.
Il roster mescola esperienza internazionale e prospettive di crescita. Il capitano resta il libero Damiano Catania, 25 anni e alla quarta stagione a Milano, affiancato da Jacopo Corbetta, cresciuto nel vivaio dei Diavoli Rosa. Il nome di maggior richiamo al centro è il cubano Robertlandy Simon, con il confermato Alessandro Benacchio e i nuovi Filippo Bartolucci e Davi Tenorio. In banda ci sono il giapponese Tatsunori Otsuka e il belga Seppe Rotty, entrambi confermati, insieme a Tommaso Ichino e al bulgaro Georgi Tatarov. Resta in attesa Francesco Recine, che deve ancora recuperare da un infortunio.
In regia si alternano l’esperienza di Santi Orduna e il giovane Simone Porro, pronto a esordire in SuperLega sulle orme del fratello Paolo. Come opposti ci sono il belga Basil Dermaux, che detiene un record di punti in Champions League, e Federico Argano, campione del mondo e alla prima stagione nella massima serie.
Falasca prende il posto di Piazza
La principale novità tecnica porta la firma di Guillermo Falasca, scelto lo scorso maggio da Fusaro e dal direttore generale e sportivo Fabio Lini. La nomina del tecnico spagnolo è arrivata a poche ore dal commiato a Roberto Piazza, che ha chiuso un ciclo di sette stagioni. In quel periodo Milano ha vinto due Challenge Cup, raggiunto due semifinali playoff e tre Final Four consecutive di Coppa Italia, oltre a qualificarsi in CEV e in Champions League. Prima di Piazza c’erano stati Andrea Giani e Luca Monti.
Falasca ha 48 anni ed è nato a Mendoza, in Argentina. A dieci anni si è trasferito con la famiglia a Malaga, in Spagna, ma ha radici italiane: il nonno paterno era di Frosinone e la nonna calabrese. Da giocatore ha vinto un titolo europeo, poi in panchina ha maturato esperienze in Francia, a Cisterna in SuperLega e in Polonia. Le sue prime parole hanno espresso orgoglio per essere arrivato dopo allenatori come Piazza e Giani, ma anche «una grande responsabilità». Il suo staff comprende il secondo allenatore Davide Delmati, il preparatore atletico Alessandro Guazzaloca e il nuovo scoutman Salvatore Nicastro, mentre lo staff medico e fisioterapico è stato confermato.
L’eredità della seconda Challenge Cup
Il nuovo corso parte da un’eredità pesante. Nell’ultima stagione, segnata da molti infortuni, Allianz ha centrato il secondo successo europeo della propria storia. Il percorso nella CEV Challenge Cup era già stato convincente nei quarti, con il 3-0 in trasferta a Czestochowa contro il Norwid. In quella gara era tornato in campo Otsuka dopo lo stop dal giorno di Santo Stefano. In finale, come racconta la cronaca del trionfo europeo, la squadra di Piazza ha chiuso il conto in appena un’ora e otto minuti, con i primi due set vinti 25-16 e 25-19. Dopo lo 0-3 dell’andata, i milanesi hanno fatto la differenza in attacco, con il 61% di positività contro il 42%, e al servizio, con 7 ace contro nessuno.
Il migliore in campo è stato Ferre Reggers, autore di 18 punti e premiato MVP dall’ex capitano Matteo Piano, mentre Otsuka ha chiuso con 10. La serata ha richiamato oltre 5mila spettatori ed è stata trasmessa da Mediaset e Sky. Il merito va anche al lavoro organizzativo guidato da Lini, a suggello di una notte destinata a restare nella storia del club.
Con questi presupposti, la stagione del decimo anniversario si apre con ambizioni sportive e sociali. Restano da seguire l’impatto di Falasca sulla panchina e il rientro di Recine, in una squadra che unisce volti consolidati e giovani chiamati a ritagliarsi spazio. Per tutte le news e gli aggiornamenti sul cammino di Milano in SuperLega e in Europa, il percorso è appena cominciato.