Dopo quasi 200 giorni Bagnaia torna a dominare le qualifiche, precedendo un Marc Marquez da record. Bezzecchi terzo, Martin ottavo.
La Ducati torna a splendere a Le Mans, con una splendida doppietta in vista del Gran Premio di Francia. In pole position c’è infatti Pecco Bagnaia, autore in Q2 di un tempo di 1:29.634 irraggiungibile per chiunque altro. Secondo, alle spalle del compagno di appena 12 millesimi, c’è il ritrovato Marc Marquez: il campione del mondo in carica, costretto a disputare anche la Q1, aveva già fatto registrare in precedenza il nuovo record della pista. Terzo, a 23 millesimi, il leader del mondiale Marco Bezzecchi su Aprilia. Fabio Di Giannantonio è quarto, solo ottavo Jorge Martin. Per Bagnaia si tratta della prima pole position da 196 giorni, ossia da Malesia 2025.
Il capolavoro di Marquez in Q1 assume un sapore ancora più speciale se si considera il contesto in cui è maturato. Il venerdì di Le Mans aveva raccontato una storia ben diversa, con il catalano costretto a chiudere tredicesimo nelle prequalifiche, a oltre quattro decimi dal miglior tempo firmato da Johann Zarco su Honda LCR. “Abbiamo sofferto, oggi”, aveva ammesso lo stesso Marquez ai microfoni di Sky Sport, senza nascondere le difficoltà. “Non è mai ideale ritrovarsi in Q1, ma oggi non riuscivamo a mettere in pista la velocità necessaria”. Parole che rendono ancora più clamoroso il ribaltone del sabato mattina, quando il nove volte campione del mondo ha fermato il cronometro sull’1:29.288, nuovo record assoluto del Circuit Bugatti, strappando l’accesso alla Q2 con una zampata che ha lasciato di stucco l’intero paddock, compreso un sorpreso Davide Tardozzi e un sorridentissimo Bagnaia nei rispettivi box.
Il lampo in qualifica arriva dopo settimane in cui l’intera Ducati ufficiale era finita sotto esame. Nei primi quattro Gran Premi della stagione né Marquez né Bagnaia erano riusciti a conquistare una vittoria o un podio nelle gare lunghe della domenica, un dato impensabile per una squadra abituata a dominare. Lo stesso Marquez aveva analizzato con lucidità i problemi della GP-26 alla vigilia del weekend francese: “I risultati mostrano che abbiamo velocità ma non costanza. Quest’anno siamo stati molto più incostanti. Lo noto soprattutto nelle curve veloci, specialmente nelle curve a sinistra, dove vado decisamente più lento rispetto all’anno scorso”. Bagnaia aveva fatto eco al compagno di box con parole quasi speculari: “La Ducati non sta certamente funzionando come ci aspettavamo, quindi il nostro momento è abbastanza difficile. La moto in staccata resta nervosa, non è più come quando ti permetteva di staccare fortissimo, entrare fortissimo e restare lì”. Un quadro che confermava come il problema della GP-26 fosse strutturale e non legato al singolo pilota.
A fare da cornice alle difficoltà della Ducati ufficiale c’è la crescita impetuosa di Aprilia, che con Bezzecchi e Martin ha dimostrato nel corso della stagione di essere tutt’altro che disposta a fare da spettatrice. Il team manager Davide Tardozzi aveva già avvertito tutti nelle scorse settimane: “È chiaro che Aprilia ha fatto un passo avanti e ora dobbiamo concentrarci esclusivamente su noi stessi”. Anche il CEO di Aprilia Massimo Rivola non aveva nascosto la propria soddisfazione: “Stiamo anche beneficiando del fatto che Marc Marquez è chiaramente non a posto. Noi abbiamo lavorato alla grande nel corso dell’inverno, e Marco Bezzecchi ha il vantaggio di partire più avanti in griglia rispetto ad altri”. La doppietta Ducati in prima fila è dunque la risposta più eloquente che la Casa di Borgo Panigale potesse dare ai propri detrattori.
Bezzecchi, terzo in griglia, arriva a questo appuntamento con l’obiettivo dichiarato di correggere il suo principale punto debole stagionale. Il leader del mondiale ha infatti raccolto nelle Sprint Race appena 6 dei suoi 101 punti totali, scivolando in Thailandia e ad Austin e commettendo un errore anche a Jerez. “Semplicemente al sabato ho commesso più errori”, ha ammesso il romagnolo senza giri di parole. “Voglio concentrarmi più su di me che sugli equilibri che ci potranno essere a Le Mans”. Una pista, quella del Circuit Bugatti, che porta con sé ricordi agrodolci per Bezzecchi: qui aveva vinto nel 2023, ma non era mai più riuscito a conquistare un piazzamento in top 10 nelle edizioni successive.
Più defilato rispetto alle attese il quinto posto in griglia di Pedro Acosta, che alla vigilia del weekend si era mostrato tra i più ottimisti. “Qui sono sempre stato molto veloce, fin dal mio primo anno in Moto3, di solito mi si addice”, aveva dichiarato lo spagnolo della KTM, ricordando anche come Le Mans avesse rappresentato lo scorso anno un punto di svolta dopo un difficile avvio di stagione. La Casa austriaca aveva inoltre portato in Francia alcuni aggiornamenti tecnici: “La moto con gli aggiornamenti che portiamo da Jerez ci aiuterà un po’. Vedremo se riusciremo a fare un passo avanti”, aveva aggiunto Acosta. Per ora, il sesto posto di Fabio Quartararo e il settimo di Joan Mir testimoniano la competitività trasversale di un gruppo che si preannuncia spettacolare in gara.
MotoGP, GP Francia 2026: la griglia di partenza
1. Francesco Bagnaia 1:29.634
Ducati
2. Marc Marquez 1:29.646
Ducati
3. Marco Bezzecchi 1:29.657
Aprilia
4. Fabio Di Giannantonio 1:29.699
Ducati
5. Pedro Acosta 1:29.817
KTM
6. Fabio Quartararo 1:29.831
Yamaha
7. Joan Mir 1:29.837
Honda
8. Jorge Martin 1:29.847
Aprilia
9. Ai Ogura 1:29.888
Aprilia
4ª fila 10. Alex Marquez 1:29.931
Ducati
11. Johann Zarco 1:30.605
Honda
12. Alex Rins 1:30.616
Yamaha
13. Raul Fernandez 1:29.885
Aprilia
14. Enea Bastianini 1:30.360
KTM
15. Luca Marini 1:30.396
Honda
16. Franco Morbidelli 1:30.413
Ducati
17. Toprak Razgatlioglu 1:30.419
Yamaha
18. Diogo Moreira 1:30.428
Honda
19. Jack Miller 1:30.439
Yamaha
20. Fermin Aldeguer 1:30.769
Ducati
21. Brad Binder 1:30.825
KTM
22. Jonas Folger 1:31.826
KTM