Marc Márquez
Aggiornato Gio 13 Ago 2026 alle 12:11Le ultime notizie su Marc Márquez raccontano la storia di una rimonta straordinaria nel Mondiale MotoGP 2026. Il pilota catalano della Ducati ha trasformato una stagione iniziata tra infortuni e difficoltà in una corsa al titolo sempre più concreta, culminata con un weekend da dominatore assoluto al Sachsenring.
Il SachsenKing torna a regnare: en plein in Germania
Il Gran Premio di Germania ha consegnato alla storia un altro capitolo leggendario del rapporto tra Marc Márquez e il circuito del Sachsenring. Il weekend tedesco è stato perfetto: pole position, vittoria nella Sprint Race e successo nel Gran Premio domenicale. Un en plein che ha permesso al nove volte iridato di raggiungere quota dieci vittorie su questa pista, confermando il soprannome di SachsenKing che il paddock gli ha cucito addosso nel corso degli anni.
«Sono super felice, è stato un weekend speciale» ha dichiarato Márquez a margine della festa del podio. «Ero molto concentrato: se voglio vincere il campionato dovevo attaccare qui e lo abbiamo fatto. Adesso il campionato è completamente riaperto: cinque gare fa eravamo a 103 punti di distacco, ora siamo a meno 18». Un messaggio chiarissimo agli avversari, con Jorge Martin che si è dovuto accontentare della quinta posizione con la sua Aprilia ufficiale, salendo a 208 punti, mentre Ai Ogura è secondo a 194 e Márquez insegue a 190.
L’unica nota stonata del weekend tedesco riguarda il fratello Alex Márquez, ritiratosi dopo una scivolata mentre era in corsa per il podio. «Alex meritava di essere sul podio per come ha lavorato dopo l’infortunio, mi dispiace si sia ritirato: per questo la mia soddisfazione non arriva al cento per cento» ha ammesso Marc, aggiungendo che il fratello «a Silverstone farà paura». Insieme ad Alex, anche Fabio Di Giannantonio è stato vittima di una caduta, lasciando spazio a Ogura e Raul Fernandez — entrambi su Aprilia Trackhouse — per completare il podio alle spalle del vincitore.
La rimonta: da -103 a -18 in poche gare
Per comprendere la portata di quanto sta facendo Márquez, è necessario guardare al percorso che ha portato il campione in carica fino a questo punto della stagione. Dopo un avvio condizionato da problemi di feeling con la nuova Desmosedici e, soprattutto, da un infortunio che lo aveva costretto a saltare la gara domenicale di Le Mans e il Gran Premio di casa in Catalogna, il catalano sembrava destinato a una stagione di transizione.
La svolta è arrivata con la vittoria in Ungheria, dove Márquez ha dominato il Gran Premio di Balaton Park conquistando pole, Sprint e gara lunga, raggiungendo quota 100 vittorie nel Motomondiale e portandosi al terzo posto nella classifica all-time, alle spalle soltanto di Giacomo Agostini (123) e Valentino Rossi (115). Da quel momento la rimonta è diventata inarrestabile: vittoria anche a Brno, in Repubblica Ceca, con un sorpasso decisivo su Pecco Bagnaia a sei giri dal termine, e poi il dominio assoluto al Sachsenring.
Il team manager della Ducati Davide Tardozzi non ha nascosto la propria ammirazione: «Marc è incredibile e non smette mai di stupirmi. Sappiamo esattamente qual è la sua condizione fisica, e quello che sta facendo è sovrumano. Sta facendo quello che nessun altro pilota potrebbe fare nelle sue condizioni fisiche». Parole che assumono ancora più peso considerando che, secondo lo stesso Tardozzi, Márquez non è ancora al cento per cento della forma fisica.
Sul fronte contrattuale, nelle scorse settimane era arrivata anche la notizia del rinnovo con la Ducati per le stagioni 2027 e 2028, con il pilota di Cervera che aveva dichiarato: «Sono davvero felice di aver rinnovato con Ducati per altri due anni. Se ho deciso di fare questo passo è perché mi sento pronto: la mia condizione migliora giorno dopo giorno». Un segnale di fiducia reciproca che consolida ulteriormente il progetto tecnico della Casa di Borgo Panigale attorno al suo pilota di punta.
La frecciata a Valentino Rossi e il karma
Nel weekend del Sachsenring, Márquez non si è limitato a dominare in pista. La caduta di Marco Bezzecchi nelle qualifiche — con conseguente frattura scomposta della clavicola che ha costretto il romagnolo dell’Aprilia all’intervento chirurgico e al forfait nel Gran Premio — ha riaperto un dibattito sul karma, con riferimenti che il pilota catalano ha colto al volo per rispondere a distanza al suo eterno rivale Valentino Rossi.
«Tutti i piloti della MotoGP corrono sempre grandi rischi. Auguriamo tutti il meglio a Bezzecchi» ha detto Márquez, aggiungendo però una stoccata difficile da non interpretare: «Il karma non esiste. Sento riferimenti a questa parola dal 2015, e da allora ho vinto cinque mondiali. Quindi, se davvero esistesse, allora tanto meglio». Un messaggio che ha inevitabilmente riacceso la discussione nel paddock, anche se il contesto — la solidarietà verso Bezzecchi — ha in parte smorzato i toni.
Il Motomondiale si prende ora quasi un mese di pausa: il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, in programma tra il 7 e il 9 agosto. Márquez arriverà a quel round con il vento in poppa e con la consapevolezza di aver trasformato una stagione che sembrava compromessa in una delle rimonte più spettacolari degli ultimi anni. Con 18 punti da recuperare su Martin e la pausa estiva davanti a sé per lavorare sulle condizioni fisiche, il titolo è più che mai alla portata del SachsenKing.