Marc Márquez
Aggiornato Gio 14 Mag 2026 alle 09:59Le ultime notizie su Marc Márquez raccontano di un campione del mondo costretto a fare i conti con il proprio corpo, in uno dei momenti più delicati della sua stagione 2026. Dopo un avvio di campionato già complicato, il pilota catalano della Ducati Lenovo ha vissuto un weekend di Le Mans da dimenticare: un violento highside nella Sprint del sabato gli ha procurato la frattura del quinto metatarso del piede destro, costringendolo a saltare la gara lunga in Francia e il successivo Gran Premio di Catalogna.
Ma la notizia che ha davvero scosso il paddock è un’altra. Come rivelato dallo stesso Márquez e confermato dal team manager Davide Tardozzi, l’intervento alla spalla destra era già programmato da tempo: la caduta di Mandalika del 2025 aveva lasciato una vite in posizione scorretta, che andava a toccare il nervo radiale causando dolore e limitazioni esclusivamente in sella alla MotoGP. “Ho corso tutte queste gare con una vite che toccava il nervo che controlla tutto il braccio”, ha spiegato lo spagnolo. Un dettaglio che chiarisce almeno in parte le prestazioni altalenanti del Cannibale nel corso della stagione.
Dall’Igna stupito, Biaggi cauto: il rientro al Mugello non sarà semplice
La rivelazione ha suscitato reazioni immediate tra gli addetti ai lavori. Gigi Dall’Igna, direttore generale della Ducati, si è detto ancora più colpito dalle prestazioni di Márquez, sottolineando come il record sul giro fatto registrare a Le Mans sabato — prima della caduta — sia ancora più straordinario alla luce delle condizioni fisiche in cui il pilota stava gareggiando. “Qualunque cosa accada, non vediamo l’ora di rivederlo in pista con noi”, ha dichiarato Dall’Igna, inviando i migliori auguri al campione a nome di tutta la squadra.
Più cauto è stato invece Max Biaggi, che ai microfoni di Sky Sport ha analizzato la situazione con realismo: “Il Mugello è una delle piste più faticose del calendario — ha affermato il sei volte campione del mondo —. Rientrare lì dopo l’operazione al piede e alla spalla non sarà una cosa semplice per lui”. Biaggi ha anche espresso dubbi sulla possibilità di rivedere Márquez al cento per cento già in Italia: “Non credo che lo rivedremo al 100%, però credo che proverà a correre al meglio che può, ma dovremo anche dargli del tempo per rivederlo al top”.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Dani Pedrosa, ex compagno di squadra di Márquez, che ha sottolineato come il corpo dello spagnolo abbia accumulato troppe cadute e troppi infortuni nel corso degli anni. “In base a questo, prenderà una decisione”, ha avvertito il pilota di Castellar del Vallès, riferendosi alla necessità di valutare attentamente i progressi post-operatori prima di tornare in pista. Un’uscita che ha inevitabilmente alimentato le speculazioni sul futuro del campione, anche se secondo i dirigenti Ducati il rinnovo contrattuale — in scadenza a fine 2026 — è già stato raggiunto da tempo.
Una stagione in salita: la crisi della Ducati ufficiale e il dominio Aprilia
Il contesto in cui matura questo infortunio è quello di una stagione 2026 fin qui deludente per il team Ducati Lenovo. Per la terza volta in cinque gare domenicali nessuna moto ufficiale della casa di Borgo Panigale è salita sul podio, e a Le Mans l’Aprilia ha addirittura monopolizzato il podio con Jorge Martin, Marco Bezzecchi e Ai Ogura. Lo stesso Tardozzi non ha nascosto la preoccupazione: “La gara lunga sta diventando un incubo”, ha ammesso senza mezzi termini il team manager piemontese.
Prima dell’infortunio, Márquez aveva già ammesso pubblicamente le proprie difficoltà, individuando nelle curve veloci a sinistra il punto critico della sua guida: “È lì che fatico di più, specialmente nelle curve a sinistra, dove vado decisamente più lento rispetto all’anno scorso”. Una spiegazione che oggi, alla luce della vite che premeva sul nervo radiale, acquista un significato completamente diverso. Il nove volte campione del mondo aveva anche riconosciuto di non essere in grado di lottare per il titolo: “Al momento non stiamo guidando al meglio, né abbiamo la velocità per lottare per il mondiale”.
Ora, con il rientro previsto al Mugello — una delle piste fisicamente più impegnative del calendario, ricca di curve destrose — la speranza è che la doppia operazione possa restituire a Marc Márquez quella fluidità di guida che lo ha reso per anni il pilota più dominante della storia recente della MotoGP. Le ultime news dalla Francia avevano già acceso il dibattito tra i tifosi della Rossa, e le prossime settimane diranno se il Cannibale potrà davvero tornare a essere il fattore decisivo in un campionato che, al momento, sorride all’Aprilia di Marco Bezzecchi.