Marc Márquez

Aggiornato Lun 21 Set 2026 alle 09:32

Le ultime notizie su Marc Márquez raccontano di un campione che continua a lottare su più fronti: in pista per il titolo mondiale, fuori dalla pista per gestire le proprie condizioni fisiche e una moto non sempre perfetta. Il Gran Premio d’Austria ha rappresentato l’episodio più recente di una stagione intensa, ricca di colpi di scena e capace di tenere aperta la corsa al Mondiale fino all’ultimo.

Austria: il problema tecnico che ha condizionato Márquez

La domenica di Spielberg si è rivelata più complicata del previsto per il campione della Ducati. Márquez ha chiuso in quinta posizione, pagando dazio a un problema tecnico alla leva del freno anteriore che lo ha accompagnato per tutta la gara. ‘A ogni staccata la leva era in un punto diverso e dunque mi ritrovavo a sbagliare senza aver in realtà sbagliato’, ha spiegato il catalano, che in Curva-1 ha rischiato seriamente di finire a muro. ‘Ho staccato dove staccavo sempre, ma mi sono trovato con la leva a zero’, ha aggiunto, sottolineando come solo dopo quel momento critico la situazione si sia stabilizzata abbastanza da permettergli di portare a casa punti preziosi.

La vittoria è andata a Pedro Acosta, alla sua prima affermazione in carriera in MotoGP, davanti alle due Aprilia di Jorge Martin e Marco Bezzecchi. Nonostante il quinto posto, Márquez ha limitato i danni in chiave iridata: il distacco da Martin in vetta alla classifica è di soli 12 punti. ‘Dobbiamo lavorare senza panico perché siamo in piena lotta per il Mondiale’, ha dichiarato con la consueta lucidità. Le parole di Márquez dopo l’Austria confermano la determinazione di un pilota che non si arrende nemmeno di fronte agli imprevisti meccanici.

La rimonta: da Silverstone a Misano, il capolavoro di Márquez

Per comprendere appieno il valore della posizione attuale di Márquez in classifica, occorre guardare indietro di qualche settimana. Ad agosto, a Silverstone, il numero 93 aveva vissuto uno dei weekend più difficili della stagione, chiudendo settimo nella gara lunga e nono nella Sprint, con un distacco di 40 punti da Martin. Le condizioni fisiche, ancora compromesse dopo l’intervento alla spalla destra dello scorso novembre, pesavano in modo evidente. ‘Qual è il problema? Me stesso’, aveva ammesso senza mezzi termini, riconoscendo che resistenza muscolare e recupero fisico erano i veri nodi da sciogliere.

La svolta è arrivata ad Aragon, dove Márquez ha dominato sia la Sprint che la gara domenicale, riportandosi a 19 punti da Martin. Ma il vero capolavoro è stato Misano: una doppietta storica, Sprint e Gran Premio di San Marino entrambi vinti, che gli ha permesso di agganciare il leader del Mondiale a quota 274 punti. Una rimonta straordinaria, resa possibile anche dalle difficoltà dei rivali — la caduta di Bezzecchi al primo giro e la domenica opaca di Martin — ma costruita soprattutto sulla solidità e sulla gestione impeccabile del catalano. Il trionfo di Misano ha scatenato l’entusiasmo nel box Ducati, con il team manager Davide Tardozzi che non è riuscito a trattenere la gioia urlando ‘È rosso!’ davanti alle telecamere.

Il CEO della Ducati Claudio Domenicali ha elogiato la maturità acquisita dal pilota: ‘I campioni sanno come evolversi. Abbiamo scoperto una fantastica capacità di lavorare in squadra. Quando non si sente a suo agio in curva, dice: sono io che non sto andando bene qui, quindi non ha senso toccare la moto’. Parole che fotografano un Márquez diverso rispetto ai tempi della Honda, più riflessivo e collaborativo, capace di fare la differenza non solo con la velocità pura ma anche con la gestione complessiva del campionato.

Il fattore umano: fisico, rivali e il nodo Valentino Rossi

Uno degli aspetti più discussi nelle ultime settimane riguarda le condizioni fisiche di Márquez. Il campione ha scelto di pubblicare sui social una foto del braccio segnato dalle numerose operazioni, per mettere a tacere le speculazioni. ‘Il modo migliore per porre fine alle voci è dire la verità’, ha spiegato in conferenza stampa a Misano. Una mossa di trasparenza che ha colpito il paddock, in un momento in cui alcune fonti vicine al pilota avevano lasciato intendere che la situazione fosse peggiore di quanto dichiarato pubblicamente.

Sul fronte sportivo, l’ex pilota Ducati Andrea Dovizioso ha analizzato con precisione il rendimento di Márquez: ‘Marc sta dimostrando che, in termini di gestione del campionato, sta facendo la differenza. Non tanto in termini di prestazioni, quanto nella gestione di tutto il campionato. È il pilota a fare la differenza, non la moto’. Un giudizio che riassume bene la parabola del catalano in questa stagione. L’analisi di Dovizioso su Márquez offre una prospettiva preziosa da chi ha vissuto dall’interno le dinamiche del box di Borgo Panigale.

Non è mancato, infine, il capitolo legato al rapporto con Valentino Rossi. A Misano, nella terra del ‘Dottore’, il pubblico ha accolto il podio di Márquez senza i tradizionali fischi. Il catalano ha commentato con diplomazia: ‘Ormai sono passati dieci anni. Da sportivo è sempre preferibile il fair play o l’applauso dei tifosi, se poi dovessero non arrivare pazienza. Sono abituato’. Una pace apparente, però: interpellato sulla possibilità di una vera riconciliazione, Márquez è stato netto — ‘È impossibile trovare una soluzione. Ci vogliono due persone’ — confermando che la frattura con il nove volte campione del mondo resta profonda e probabilmente insanabile. Con 12 punti di distacco da Martin e diverse gare ancora da disputare, la corsa al decimo titolo iridato — quello che lo staccherebbe definitivamente da Rossi nella storia della MotoGP — è più viva che mai.