Pecco Bagnaia mette già le mani avanti in vista di Le Mans

Articolo di Marco Enzo Venturini

Nonostante le buone sensazioni ai test di Jerez, Pecco Bagnaia non si aspetta un salto di qualità della Ducati a Le Mans: ecco perché.

Pecco Bagnaia non si è ancora messo alle spalle il personale incubo che lo accompagna praticamente dall’inizio della stagione 2025 e, nonostante le buone sensazioni raccolte dagli aggiornamenti della Ducati ai test di Jerez, mantiene il basso profilo anche in vista del Gran Premio di Francia che si terrà domenica nel sempre affascinante palcoscenico di Le Mans. Il piemontese, anzi, ritiene che a Borgo Panigale non si assumeranno rischi in terra transalpina per evitare di poter pagare dazio più avanti.

La ragione principale è il meteo: il cielo di Le Mans minaccia pioggia sia sabato che domenica. “La GP-26 aggiornata con la nuova carena potrebbe anche esserci, credo. Al momento attuale, però, non ne abbiamo tante. Quindi se le condizioni della pista dovessero essere miste penso che non la utilizzeremo – ha ammesso Bagnaia a ‘Sky Sport’ -. Già sono poche, quindi non dobbiamo rovinarle in vista di Barcellona. Lì la parte aerodinamica fa più la differenza che qui. Poi vedremo che cosa succederà”.

“La Ducati non sta certamente funzionando come ci aspettavamo, quindi il nostro momento è abbastanza difficile – ha aggiunto Bagnaia -. Io poi mi trovo in questa situazione da più di un anno, purtroppo. Mi sento meglio sull’anteriore, ma continuo a fare fatica e a non riuscire a fare quello che vorrei. E questo è strano. La moto in staccata resta nervosa, non è più come quando ti permetteva di staccare fortissimo, entrare fortissimo e restare lì. Io ci credo ancora, dobbiamo solo ritrovare la quadra. Il potenziale c’è”.

Una situazione di difficoltà che accomuna anche il compagno di box Marc Marquez, anch’egli a secco di vittorie e podi nelle gare lunghe della domenica nei primi quattro Gran Premi della stagione. Il catalano, attualmente quinto nel Mondiale a 44 punti dal leader Marco Bezzecchi su Aprilia, ha analizzato con lucidità i problemi della Rossa di Borgo Panigale: “I risultati mostrano che abbiamo velocità ma non costanza. Quindi è lì che dobbiamo concentrarci o cercare di capire perché ci manca questa costanza, che l’anno scorso era il nostro punto di forza in ogni tipo di condizione, su ogni tipo di pista. Quest’anno siamo stati molto più incostanti. Poco a poco, penso che risolveremo il problema”.

Il nove volte iridato ha anche individuato con precisione le aree tecniche su cui la Ducati deve lavorare: “Lo noto soprattutto nelle curve veloci; è lì che fatico di più, specialmente nelle curve a sinistra, dove vado decisamente più lento rispetto all’anno scorso. È la combinazione di tutto, quindi si cerca di trovare tempo altrove, il che mette questo aspetto sotto maggiore esame”. Parole che risuonano in modo quasi speculare con quelle di Bagnaia sul nervosismo della moto in frenata, a confermare come il problema della GP-26 sia strutturale e non legato al singolo pilota.

Nonostante le difficoltà, Marquez non si nasconde dietro la speranza della pioggia, pur consapevole che il meteo potrebbe giocare un ruolo determinante nel weekend francese: “Fare affidamento sulla pioggia è una frase che non mi piace – ha dichiarato il catalano -, perché se un pilota spera nella pioggia significa che in condizioni di asciutto non si sta dimostrando il livello per vincere. Quindi, ovviamente, che sia asciutto o bagnato, cercheremo di ottenere il massimo”. Un approccio mentale che tradisce comunque la consapevolezza di chi sa di poter sfruttare le condizioni miste meglio di molti altri avversari, come dimostra la sua storica capacità di adattamento.

In casa francese, intanto, cresce l’attesa per le prestazioni dei beniamini di casa. Johann Zarco, vincitore a sorpresa proprio del GP di Francia della scorsa stagione, si è detto pronto a sfruttare nuovamente un’eventuale opportunità offerta dal meteo: “Sotto la pioggia, tutti i movimenti sono più delicati e riesco a controllarli meglio che sotto l’asciutto, dove invece si spinge tanto e si può sbagliare. Se dovesse ripresentarsi la stessa opportunità dell’anno scorso dovrò rimanere concentrato e sfruttarla”. Più cauto, invece, Fabio Quartararo, che con la sua Yamaha punta a consolidare il feeling ritrovato a Jerez piuttosto che inseguire risultati impossibili: “Purtroppo le aspettative sono più basse dell’anno scorso. Quando vuoi strafare sbagli: cerco di sfruttare l’energia del pubblico per dare qualcosa in più, ma non credo mi possa aiutare a fare un risultato migliore. Al massimo posso dare il meglio di me stesso”.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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