Pecco Bagnaia

Aggiornato Ven 26 Giu 2026 alle 19:28

La stagione 2026 di Pecco Bagnaia è stata una montagna russa di emozioni, cadute e riscatti. Il pilota piemontese della Ducati Lenovo ha vissuto mesi difficili prima di ritrovare la luce, e le ultime notizie lo vedono protagonista di un weekend di Brno che potrebbe segnare una svolta decisiva nel suo campionato.

Il riscatto di Brno: vittoria nella Sprint e podio in gara

Le ultime notizie su Bagnaia arrivano dalla Repubblica Ceca, dove il pilota di Chivasso ha finalmente interrotto un’astinenza da vittorie che durava dalla Sprint del Gran Premio della Malesia del 2025. A Brno, Pecco ha dominato la gara Sprint del sabato con autorità, tenendo a bada un combattivo Ai Ogura — partito dalla pole position — e precedendo Marc Marquez, terzo. Un successo d’autorità che ha restituito fiducia a tutto il box Ducati.

La chiave del successo, come ha spiegato lo stesso Bagnaia, è stata la scelta della gomma morbida: “La gara si è decisa nei primi giri: lì ho spinto al massimo e successivamente ho cercato di amministrare il vantaggio. A differenza di quanto accaduto ad Austin, questa volta abbiamo fatto la scelta giusta”. Un dettaglio tecnico apparentemente banale, ma che ha fatto tutta la differenza in una stagione in cui ogni decisione si è rivelata determinante.

Nella gara lunga della domenica, però, il copione si è ribaltato. Marc Marquez ha vinto il Gran Premio di Repubblica Ceca, superando Bagnaia a sei giri dal termine dopo che il piemontese aveva condotto per oltre metà della corsa. Ogura ha conquistato il secondo posto, relegando Pecco sul gradino più basso del podio. Un risultato comunque positivo per il campione italiano, che sale a quota 140 punti in classifica generale, anche se il distacco dal leader Marco Bezzecchi — assente per squalifica dopo un alterco con un commissario — rimane significativo.

Bagnaia ha analizzato con lucidità le proprie difficoltà nel finale: “Al quarto giro avevo già oltre un secondo di vantaggio su Ogura e sentivo comparire le vibrazioni. Capire di dover limitare l’uso del freno posteriore mi ha aiutato a mantenere un ritmo costante. In ogni caso, oggi non avevo il passo né di Ogura né, soprattutto, di Marc”. Parole oneste, che fotografano una situazione in miglioramento ma ancora non al livello dei migliori.

Un inizio di stagione tormentato: dalla crisi al rilancio

Per comprendere appieno il valore del weekend di Brno, bisogna ripercorrere i mesi precedenti. L’inizio del 2026 era stato a dir poco traumatico per Francesco Bagnaia: nelle prime gare il tre volte iridato aveva raccolto appena 25 punti, scivolando fino alla nona posizione in classifica. Ritiri, cadute e una Ducati Desmosedici GP-26 che non riusciva a garantirgli la competitività desiderata avevano alimentato dubbi e polemiche.

“Il DNA della GP26 è lo stesso della GP25”, aveva ammesso candidamente Bagnaia alla vigilia di Jerez, “per questo non riesco a esprimermi al cento per cento. Il mio punto di forza era la staccata ma per com’è fatta la moto non posso più sfruttarlo, devo per forza guidare in difesa”. Parole pesanti, che avevano acceso il dibattito nel paddock e alimentato le voci su un suo imminente addio alla Casa di Borgo Panigale.

La svolta era arrivata progressivamente. Al Mugello, Gigi Dall’Igna aveva elogiato il secondo podio consecutivo del pilota piemontese, parlando di “un campione ritrovato”. In Ungheria, Bagnaia era salito per la terza volta di fila sul gradino più basso del podio domenicale, consolidando un trend positivo. Il direttore generale di Ducati Corse aveva sottolineato i progressi, pur riconoscendo le difficoltà fisiche di Marc Marquez in quel periodo.

Fondamentale, nel percorso di rilancio, è stato il lavoro tecnico svolto sulla moto. “Da quando siamo arrivati a Brno ho cercato soprattutto maggiore stabilità. Una modifica al freno dietro mi permette di essere più preciso e di frenare con più fiducia”, ha spiegato Bagnaia dopo la vittoria nella Sprint. Un miglioramento figlio di settimane di analisi e aggiustamenti, che ha permesso al pilota di ritrovare quella sensazione di controllo che era venuta meno nei mesi precedenti.

Sullo sfondo di questa stagione complicata si muove anche il tema del futuro. Le ultime notizie confermano che Bagnaia passerà all’Aprilia nel 2027, con un contratto pluriennale già definito nei dettagli. Un addio alla Ducati che, come ha sottolineato Valentino Rossi, non avviene in un clima sereno: “La stagione è ancora lunga e probabilmente Pecco non sarà più in Ducati il prossimo anno, ma mi piacerebbe vedere anche Ducati impegnarsi come fa lui”. Parole che la dicono lunga su un rapporto che si è raffreddato dopo anni di successi condivisi.

Il prossimo appuntamento è ad Assen, nel secondo fine settimana di luglio, per il Gran Premio d’Olanda. Un circuito che Bagnaia ha già indicato tra i suoi preferiti, e dove l’anno scorso fu Marquez a dominare. Le ultime notizie suggeriscono un Pecco in crescita, ma ancora lontano dalla vetta di una classifica dominata da Bezzecchi. La strada per il titolo è lunga, ma il riscatto di Brno ha dimostrato che il campione di Chivasso non ha ancora detto la sua ultima parola.