Nonostante la leadership nel mondiale MotoGP, c'è un aspetto di questo inizio stagione che proprio non va giù a Marco Bezzecchi.
Marco Bezzecchi si è finora ritagliato un ruolo di mattatore nei primi appuntamenti iridati della MotoGP, eppure in classifica generale vanta soli 11 punti di vantaggio dal più diretto inseguitore: il compagno di squadra Jorge Martin. Il motivo è di chiarissima interpretazione, visto che di 101 punti totali solo 6 sono arrivati dalle Sprint Race. Proprio questo aspetto rappresenta la grande sfida del romagnolo dell’Aprilia, che punta a sfatare questo piccolo tabù sull’impegnativo circuito di Le Mans.
“Semplicemente al sabato ho commesso più errori – ha ammesso Bezzecchi senza giri di parole a ‘Sky Sport’ -. Nelle Sprint di Thailandia e Austin sono scivolato, quello di Jerez è un altro errore anche se diverso. Lì ero ottavo, magari avrei superato qualcuno e magari no. Sicuramente sarebbe potuto arrivare qualche punticino che invece non ho. Il fatto vero è che ho sbagliato più volte, e questo è un aspetto che devo provare a sistemare. Infatti voglio concentrarmi più su di me che sugli equilibri che ci potranno essere a Le Mans. A quelli, in tutta onestà, nemmeno ci penso”.
Le Mans è peraltro terreno di ricordi agrodolci per Bezzecchi, che sul Circuit Bugatti ha vinto nel 2023 senza però riuscire mai a conquistare nessun altro piazzamento in top 10 in tutta la sua carriera in MotoGP. “La pista è molto bella, ma sembra più facile di quanto non sia – ha osservato il centauro Aprilia -. Il tracciato è davvero tosto, per fare la differenza bisogna lavorare al meglio su tanti dettagli. Bisogna essere a posto soprattutto in frenata, poi c’è il meteo che cambia spesso e bisogna adattarsi alla svelta”.
Proprio il meteo potrebbe rappresentare una variabile determinante nel weekend francese, con previsioni che annunciano pioggia soprattutto nelle giornate di venerdì e domenica. Un fattore che potrebbe rimescolare le carte in tavola, rendendo il compito di Bezzecchi ancora più complesso su una pista dove lo scorso anno aveva concluso la gara della domenica in quattordicesima posizione, preceduto dal diciassettesimo posto nella Sprint.
Sul fronte dei principali rivali, è significativo il momento che stanno attraversando Marc Marquez e Pecco Bagnaia, i due piloti Ducati ufficiale che nelle prime quattro gare della stagione non sono ancora riusciti a conquistare una vittoria o un podio nelle gare lunghe della domenica. Lo stesso Marquez, quinto in classifica a 44 punti dal leader, ha analizzato con lucidità i problemi della GP-26: “I risultati mostrano che abbiamo velocità ma non costanza. Quindi è lì che dobbiamo concentrarci o cercare di capire perché ci manca questa costanza, che l’anno scorso era il nostro punto di forza in ogni tipo di condizione, su ogni tipo di pista. Quest’anno siamo stati molto più incostanti”. Il nove volte iridato ha anche individuato le aree tecniche più critiche: “Lo noto soprattutto nelle curve veloci; è lì che fatico di più, specialmente nelle curve a sinistra, dove vado decisamente più lento rispetto all’anno scorso”.
Bagnaia, dal canto suo, mantiene il basso profilo e non nasconde le difficoltà: “La Ducati non sta certamente funzionando come ci aspettavamo, quindi il nostro momento è abbastanza difficile. Io poi mi trovo in questa situazione da più di un anno, purtroppo. La moto in staccata resta nervosa, non è più come quando ti permetteva di staccare fortissimo, entrare fortissimo e restare lì”. Parole che risuonano in modo quasi speculare con quelle del compagno di box, a confermare come il problema della GP-26 sia strutturale e non legato al singolo pilota. In questo contesto, il CEO di Aprilia Massimo Rivola non ha nascosto la propria soddisfazione: “Stiamo anche beneficiando del fatto che Marc Marquez è chiaramente non a posto. Noi abbiamo lavorato alla grande nel corso dell’inverno, e Marco Bezzecchi ha il vantaggio di partire più avanti in griglia rispetto ad altri”.
A Le Mans occhi puntati anche sugli idoli di casa, Johann Zarco e Fabio Quartararo, entrambi desiderosi di regalare una gioia al pubblico transalpino che ogni anno riempie gli spalti del Circuit Bugatti. Zarco, vincitore a sorpresa del GP di Francia della scorsa stagione, punta a sfruttare nuovamente un’eventuale opportunità offerta dal meteo: “Sotto la pioggia, tutti i movimenti sono più delicati e riesco a controllarli meglio che sotto l’asciutto, dove invece si spinge tanto e si può sbagliare. Se dovesse ripresentarsi la stessa opportunità dell’anno scorso dovrò rimanere concentrato e sfruttarla”. Più cauto l’approccio di Quartararo, che con la sua Yamaha punta a consolidare il feeling ritrovato a Jerez: “Purtroppo le aspettative sono più basse dell’anno scorso. Quando vuoi strafare sbagli: cerco di sfruttare l’energia del pubblico per dare qualcosa in più, ma non credo mi possa aiutare a fare un risultato migliore. Al massimo posso dare il meglio di me stesso”.