Il campione del mondo in carica, fuori dai migliori 12 dopo le prequalifiche del venerdì, ha sottolineato una difficoltà in particolare.
Di questi tempi, nella stagione 2025, la MotoGp celebrava il dominio di Marc Marquez e della sua Ducati, un binomio che pareva inarrestabile e nei weekend di gara fino a quello di Le Mans aveva portato sei vittorie nelle Sprint race e quattro nelle gare lunghe della domenica. A differenza di un anno tutto è cambiato: il campione del mondo in carica ha vinto soltanto due Sprint, in Brasile e a Jerez, e la stessa Ducati è parsa tutt’altro che dominante, raggiunta e spesso superata a livello di prestazioni dalla concorrenza, Aprilia in primis.
A Le Mans il venerdì non ha dato indicazioni rassicuranti allo stesso Marquez, costretto addirittura a partire dalla Q1, sabato, per potersi giocare la pole position, visto il tredicesimo tempo complessivo nelle sessioni del venerdì. “Abbiamo sofferto, oggi – ha ammesso il numero 93 ai microfoni di Sky Sport -. Non è mai ideale ritrovarsi in Q1, ma oggi non riuscivamo a mettere in pista la velocità necessaria”.
“La moto è in condizioni discrete ma non riesco a spingere sull’anteriore come facevo di solito – ha aggiunto Marquez -. Non riesco a forzare la gomma davanti, non sto guidando con la stessa aggressività. Le mie condizioni fisiche? Nessuno si aspettava che il rientro dopo l’infortunio fosse semplice, ma stiamo lavorando per tornare competitivi: non posso dire di essere ai livelli dell’anno scorso, ma mi sento comunque vicino”.
Le prove del venerdì a Le Mans, comunque, hanno visto la Ducati piazzare tre moto in Top 5: alle spalle della Honda LCR di Johann Zarco, che ha confermato il grande feeling con le curve di casa, ci sono infatti Fabio Di Giannantonio, Pecco Bagnaia e Alex Marquez. Le parole di Marc però hanno riacceso il dibattito fra i tifosi della Rossa di Borgo Panigale: il resto del weekend farà capire a tutti le vere potenzialità della Desmosedici ufficiale sulla pista francese.