Ducati
Aggiornato Dom 28 Giu 2026 alle 14:32Il weekend del Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno ha segnato una svolta importante per la Ducati, reduce da un avvio di stagione 2026 tutt’altro che esaltante. Le ultime notizie raccontano di una casa di Borgo Panigale ritrovata, capace di piazzare una doppietta nella gara domenicale con Marc Marquez vincitore e Pecco Bagnaia terzo, dopo il successo del piemontese nella Sprint del sabato. Un fine settimana che ha ridato fiducia all’intero ambiente e rilanciato le ambizioni iridate del team ufficiale.
Ducati torna a vincere: Marquez e Bagnaia protagonisti a Brno
La vittoria di Marc Marquez nel GP della Repubblica Ceca rappresenta il secondo successo consecutivo in una gara domenicale per il campione catalano, dopo quello ottenuto in Ungheria. Un risultato che assume un valore ancora maggiore se si considera il percorso fisico affrontato dal numero 93 nelle settimane precedenti: operato alla spalla e al piede dopo la caduta nella Sprint di Le Mans, Marquez aveva saltato il GP di Catalogna ed era rientrato al Mugello in condizioni tutt’altro che ottimali. A Brno, invece, ha dimostrato una tenuta fisica e mentale impressionante, pur ammettendo la fatica degli ultimi giri: «Gli ultimi sei giri sono stati i più sofferti dell’anno, ero praticamente in apnea», ha confessato il pilota Ducati, che ha dovuto gestire il sorpasso decisivo su Bagnaia al giro numero 16 con le ultime riserve di energia.
Parallelamente, Pecco Bagnaia ha vissuto il suo momento di gloria sabato, conquistando la vittoria nella Sprint — la prima dal GP della Malesia 2025 — e confermando un trend positivo che lo ha visto salire sul podio per quattro gare domenicali consecutive. Il piemontese, attualmente settimo in classifica con 127 punti, sembra aver ritrovato fiducia e feeling con la Desmosedici GP, dopo mesi in cui aveva faticato a esprimere il suo potenziale.
Tardozzi esulta ma invita alla cautela: «Non parliamo di Mondiale»
A fare il punto sulla situazione è stato il team manager della squadra ufficiale Davide Tardozzi, raggiante ai microfoni di Sky dopo la doppietta di Brno. «Vittorie meritate, abbiamo avuto un avvio di stagione abbastanza problematico, ma in Ducati non si dorme, sull’onda di quello che Gigi Dall’Igna impone a tutta Ducati Corse», ha dichiarato il dirigente, sottolineando come la crescita sia stata collettiva: «Siamo tornati competitivi non solo con Marc Marquez, ma anche con Pecco Bagnaia, che ha ritrovato la fiducia».
Nonostante l’entusiasmo, Tardozzi ha frenato i facili ottimismi sul fronte del campionato: «In questo momento non vogliamo parlare di campionato, non vogliamo parlare di niente. L’importante è rimetterci a posto a livello tecnico e soprattutto a livello fisico per Marc». Una posizione di prudenza comprensibile, considerando che Marquez — risalito al quarto posto in classifica con 140 punti — accusa ancora un ritardo di 40 lunghezze dal leader Marco Bezzecchi, assente dalla gara domenicale di Brno per squalifica dopo l’alterco con un marshall.
Il contesto in cui matura questa rinascita della Ducati è quello di una stagione 2026 che aveva visto la casa di Borgo Panigale in netta difficoltà rispetto all’Aprilia. Già al Mugello, Tardozzi non aveva nascosto la frustrazione: «Brucia decisamente. Aprilia è stata più brava di noi, dobbiamo lavorare». Un gap di tre decimi che sembrava difficile da colmare in tempi brevi, ma che il lavoro degli ingegneri e il progressivo recupero fisico di Marquez hanno contribuito a ridurre in modo significativo nelle ultime settimane.
Il percorso di Marquez: dalla sofferenza alla rinascita
La parabola di Marc Marquez in questa stagione è diventata uno dei temi centrali del Motomondiale. Il nove volte iridato aveva vissuto momenti di grande difficoltà, culminati nelle lacrime nel box Ducati a Le Mans, quando aveva ammesso di guidare «con un braccio e mezzo» a causa di una vite che toccava il nervo radiale. Immagini diventate virali, che avevano scatenato reazioni forti tra i tifosi spagnoli, con polemiche rivolte anche a Bezzecchi e al suo mentore Valentino Rossi.
Il rientro al Mugello era stato coraggioso ma cauto, con Marquez che aveva dichiarato apertamente di non essere pronto nemmeno per la top-5. La svolta era arrivata in Ungheria, con una vittoria dominante che aveva sorpreso persino Tardozzi: «Marc ha dominato e in questa maniera, devo essere sincero, non me l’aspettavo. È il motivo per cui lo amiamo, non finisce mai di stupire». A Brno, il secondo successo consecutivo ha riacceso il dibattito sulle sue condizioni fisiche e sulle reali possibilità di rimonta in campionato, con Marquez che ha risposto alle perplessità con i fatti: «Vince chi resiste più a lungo, la gara di oggi è stata un passo importante in quella direzione».
Il prossimo appuntamento è fissato ad Assen, nel secondo fine settimana di luglio, per il Gran Premio d’Olanda. Un circuito dove Marquez aveva dominato in entrambe le gare nel 2025, e che potrebbe rappresentare un’ulteriore conferma della ritrovata competitività della Ducati. La classifica vede ancora Bezzecchi in testa, con Martin secondo a 172 punti e Di Giannantonio terzo a 157, ma il risveglio della casa di Borgo Panigale trasforma il campionato in una corsa sempre più aperta e imprevedibile.