Ducati
Aggiornato Gio 14 Mag 2026 alle 09:59La Ducati sta attraversando uno dei momenti più difficili degli ultimi anni in MotoGP, con una crisi che si è ulteriormente aggravata nelle ultime settimane. Le ultime notizie dalla casa di Borgo Panigale dipingono un quadro preoccupante: infortuni, cadute, risultati deludenti e una concorrenza — quella dell’Aprilia — che sembra aver compiuto un salto di qualità decisivo. Il Gran Premio di Francia a Le Mans ha rappresentato l’ennesimo capitolo nero di una stagione fin qui ben al di sotto delle aspettative.
Marc Marquez: l’infortunio che cambia tutto
Il colpo più duro per la Ducati è arrivato sabato a Le Mans, quando Marc Marquez è stato vittima di un violento highside nella Sprint Race, riportando la frattura del quinto metatarso del piede destro. Ma non è tutto: l’incidente ha accelerato una decisione già programmata, ovvero l’operazione alla spalla destra, conseguenza di una caduta avvenuta lo scorso autunno in Indonesia. Come ha spiegato lo stesso campione del mondo, una delle viti si era spostata di pochi millimetri andando a toccare il nervo radiale, causandogli dolore esclusivamente in sella alla MotoGP. “Ho corso tutte queste gare con una vite che toccava il nervo che controlla tutto il braccio”, ha dichiarato il pilota catalano.
Il team manager Davide Tardozzi ha fornito i dettagli degli interventi: al piede è stata applicata una placca al quinto metatarso e una vite al quarto, mentre alla spalla sono stati rimossi i due pin problematici e sistemato il nervo radiale. Tardozzi ha parlato chiaro sul rientro di Marquez, ammettendo di non conoscere ancora i tempi di recupero precisi, vista la complessità dell’operazione alla spalla. Quello che è certo è che il campione in carica salterà almeno il Gran Premio di Catalogna, con il Mugello indicato come possibile data di rientro.
Proprio sul rientro al Mugello si è espresso l’ex pilota Max Biaggi, che ha sollevato dubbi legittimi: “Il Mugello è una delle piste più faticose del calendario — ha affermato — rientrare lì dopo l’operazione al piede e alla spalla non sarà una cosa semplice per lui. Non credo al fatto che lo rivedremo al 100%, però credo che proverà a correre al meglio che può”. Anche Dani Pedrosa, ex compagno di squadra di Marquez, ha lanciato un avvertimento significativo: Pedrosa ha sottolineato come Marquez dovrà valutare attentamente le sue condizioni dopo l’operazione prima di prendere decisioni importanti, inclusa quella sul rinnovo del contratto con la Ducati, ancora non firmato ufficialmente nonostante i dirigenti assicurino che l’accordo sia già raggiunto.
Gigi Dall’Igna, direttore generale della Ducati, ha voluto sottolineare l’aspetto straordinario delle prestazioni di Marquez nonostante le condizioni fisiche compromesse: “La rivelazione dell’imminente intervento chirurgico alla spalla sottolinea ulteriormente il suo immenso talento, considerando le sue prestazioni fino ad oggi, rendendo il suo nuovo record a Le Mans ancora più straordinario”. Un elogio sincero che non nasconde però la preoccupazione per il futuro immediato della stagione.
Ducati in crisi: l’Aprilia domina, Bagnaia cade ancora
L’assenza di Marquez nella gara lunga di Le Mans ha lasciato Pecco Bagnaia come unico pilota ufficiale Ducati in pista domenica. Il piemontese aveva vissuto un weekend promettente — pole position, buon ritmo nella Sprint — ma è caduto al sedicesimo giro mentre era in lotta per la vittoria. “Sappiamo bene dov’è il problema, è lo stesso dell’altra volta”, ha dichiarato un amareggiato Bagnaia, riferendosi alla perdita di fiducia sull’avantreno che lo ha tradito. Il risultato è stato un altro zero pesante in classifica.
A beneficiare della crisi della Rossa di Borgo Panigale è stata ancora una volta l’Aprilia, che a Le Mans ha piazzato tre moto nelle prime tre posizioni: Jorge Martin ha vinto davanti a Marco Bezzecchi e all’ottimo Ai Ogura. Per la prima volta nella storia del marchio di Noale, una tripletta completa nel Mondiale. Tardozzi ha ammesso senza mezzi termini: “Quest’anno la gara lunga sta diventando un incubo”. Il resoconto del GP di Francia racconta di una Ducati ufficiale che chiude a zero per la terza volta in cinque gare domenicali, un dato che non ha precedenti recenti per il team campione in carica.
Il problema della GP-26 sembra strutturale e condiviso da entrambi i piloti ufficiali. Bagnaia aveva già denunciato prima di Le Mans come il DNA della moto attuale non gli permetta di sfruttare il suo punto di forza storico, la staccata, costringendolo a guidare in difesa. Marquez, dal canto suo, aveva individuato nelle curve veloci e in particolare in quelle a sinistra il punto critico, dove perdeva tempo rispetto alla stagione precedente. Una diagnosi quasi speculare che conferma come il problema non sia legato al singolo pilota ma alla moto nel suo complesso.
Dall’Igna ha invitato alla calma e all’analisi: “Dobbiamo certamente migliorare, ma anche riconoscere gli aspetti positivi della prestazione collettiva”. La parola chiave, secondo il direttore generale, è consapevolezza. Ma con Bezzecchi saldamente in testa al Mondiale, Martin alle sue spalle e Marquez ai box per settimane, il margine per recuperare si assottiglia gara dopo gara. La stagione 2026 della Ducati, partita con le ambizioni di chi vuole confermare il dominio degli anni precedenti, rischia di trasformarsi in un lungo inseguimento senza mai riuscire a raggiungere chi sta davanti.