Jorge Martín

Aggiornato Dom 09 Ago 2026 alle 15:04

Jorge Martín è senza dubbio uno dei protagonisti assoluti della stagione MotoGP 2026. Dopo un 2025 da incubo, segnato da quattro infortuni e appena nove Gran Premi disputati su ventidue, lo spagnolo dell’Aprilia ha saputo reinventarsi e tornare ai vertici del Mondiale con una continuità che in pochi si aspettavano. Le ultime notizie lo vedono assoluto mattatore nelle qualifiche del GP d’Olanda ad Assen, dove ha conquistato la pole position con il tempo di 1:30.812, la sua prima dal Gran Premio d’Australia 2024. Un segnale chiarissimo: Martín è tornato, e lo ha fatto in grande stile.

Il dominio Aprilia ad Assen e la pole di Martín

Le qualifiche di Assen hanno raccontato una storia quasi incredibile: le prime quattro posizioni della griglia sono state monopolizzate da moto Aprilia. La pole di Martín ad Assen è arrivata con soli 11 millesimi di vantaggio su Ai Ogura (Trackhouse Racing) e 33 su Marco Bezzecchi, rientrato dopo la discussa squalifica di Brno. La prima Ducati, quella di Pecco Bagnaia, ha accusato un distacco di 118 millesimi, mentre Marc Márquez — fresco di rinnovo con il team ufficiale Ducati — scatterà dalla settima casella con un gap di 319 millesimi. Un risultato che fotografa perfettamente lo stato di forma attuale della Casa di Noale e del suo pilota di punta.

Questo dominio non è un caso isolato. Già a Le Mans, Martín aveva vinto sia la Sprint Race che la gara lunga della domenica, completando una tripletta Aprilia con Bezzecchi secondo e Ogura terzo. Era il suo primo successo in gara dopo 588 giorni dall’ultima vittoria. Il CEO Massimo Rivola, parlando a Marca dopo Le Mans, aveva sottolineato con orgoglio il momento storico: «Non avevamo mai monopolizzato un podio con Aprilia», aggiungendo però che a Martín «manca ancora un po’ di esplosività». Un avvertimento velato che lascia intendere quanto potenziale ci sia ancora da esprimere.

La rinascita di un campione: dal calvario fisico alla lotta per il titolo

Per comprendere appieno il valore di questa rinascita, bisogna ricordare da dove viene Jorge Martín. Il 2025 era stato un anno devastante: quattro infortuni, dieci weekend saltati, appena cinque fine settimana di gara completati. Prima la mano sinistra nei test di Sepang, poi un incidente durante un allenamento, poi il Qatar, e infine la frattura scomposta della clavicola destra nella Sprint di Motegi, dove aveva involontariamente travolto anche il compagno Bezzecchi. Un 2025 da dimenticare che aveva persino alimentato voci su un possibile addio anticipato ad Aprilia.

Invece Martín ha scelto di restare, ha operato mano sinistra e spalla destra a gennaio 2026, ha saltato i test di Sepang e ha debuttato nella nuova stagione a Buriram con umiltà e determinazione. «Qualche mese fa non riuscivo nemmeno a mangiare da solo e oggi ho chiuso la gara in quarta posizione», aveva dichiarato commosso dopo il GP di Thailandia. Da lì in poi è stata una progressione costante: podi in Brasile, ad Austin, la vittoria a Le Mans, la pole ad Assen. Quattro podi consecutivi che, come lui stesso ha ammesso, gli ricordano molto il 2024, l’anno della conquista del titolo mondiale con la Ducati.

Nonostante i risultati straordinari, lo spagnolo ha sempre mantenuto i piedi per terra. Nelle prime settimane di stagione aveva ammesso di non essere ancora al cento per cento fisicamente, prevedendo di raggiungere la piena forma solo a metà anno. Eppure i numeri dicevano già altro: secondo nella classifica piloti, a soli un punto da Bezzecchi dopo Le Mans, con una moto che sente sempre più sua. «Mi sto adattando molto bene a quello che richiede l’Aprilia e tutto mi viene più naturale», aveva dichiarato prima del GP di Catalogna.

Il futuro in Yamaha e l’addio annunciato ad Aprilia

Sullo sfondo di questa stagione trionfale c’è però una certezza che pesa: Jorge Martín lascerà Aprilia a fine 2026 per approdare in Yamaha con un contratto biennale. Al suo posto arriverà Pecco Bagnaia, che ha già firmato con la Casa di Noale per il 2027. Una situazione paradossale, in cui il pilota più in forma del momento sta costruendo qualcosa che non potrà raccogliere appieno.

Eppure Martín sembra aver trovato una serenità inaspettata in questa condizione. Prima del GP d’Italia aveva persino scelto di mettere in pausa il rapporto con il suo sponsor personale storico per non creare frizioni con il nuovo partner commerciale di Aprilia, un gesto di rispetto e professionalità che non è passato inosservato. Una scelta che ricorda quella fatta da Marc Márquez al suo arrivo in Ducati. «Aprilia mi ha sempre aiutato, sono molto felice con loro», aveva dichiarato lo spagnolo, lasciando intendere che l’obiettivo di questa stagione è uno solo: lottare per il Mondiale fino all’ultima gara, indipendentemente da quello che accadrà nel 2027.

Con la pole di Assen in tasca e un’Aprilia che sembra inarrestabile, le ultime news su Martín parlano di un pilota finalmente libero dai fantasmi del passato, pronto a scrivere un altro capitolo importante della sua carriera. La lotta per il titolo è aperta, e lo spagnolo di Madrid è uno dei candidati più credibili.