Jorge Martín
Aggiornato Mar 12 Mag 2026 alle 09:39La stagione 2026 di Jorge Martín sta regalando emozioni straordinarie. Il pilota spagnolo dell’Aprilia, campione del mondo MotoGP nel 2024, ha completato una rimonta clamorosa nel Gran Premio di Francia a Le Mans, vincendo sia la gara sprint del sabato che la gara lunga della domenica. Un risultato che pochi avrebbero potuto prevedere solo qualche mese fa, considerando il calvario fisico e psicologico vissuto nel 2025, un anno in cui Martin aveva preso parte a soli nove appuntamenti su ventidue, completando appena quattro gare a causa di una serie impressionante di infortuni.
A Le Mans, Martin ha superato il compagno di squadra Marco Bezzecchi a due giri dalla fine, regalando ad Aprilia una tripletta storica: terzo posto per Ai Ogura sull’altra RS-GP del team satellite. Una domenica da incubo, invece, per la Ducati ufficiale: dopo la caduta e l’infortunio di Marc Marquez nella sprint del sabato, anche Pecco Bagnaia è finito a terra mentre era in lotta per la vittoria. Nonostante il successo a Le Mans, Martín insegue ancora Bezzecchi in classifica generale, con un solo punto di distacco a favore del riminese.
La rinascita di Martín: da un anno da dimenticare al vertice della MotoGP
Per comprendere la portata di quanto sta accadendo nel 2026, è necessario guardare indietro. Il 2025 era stato un anno da incubo per Jorge Martín: quattro infortuni gravi, tra cui una frattura scomposta alla clavicola destra rimediata nella sprint del GP del Giappone a Motegi, lo avevano tenuto lontano dalla pista per mesi. Su diciassette weekend di gara, ne aveva saltati completamente dieci. Il suo miglior risultato era stato un quarto posto in Ungheria, lontanissimo dagli standard di un campione del mondo.
A gennaio 2026, Martin era ancora in sala operatoria per risolvere i problemi alla mano sinistra e alla spalla destra. Eppure, già alla presentazione ufficiale dell’Aprilia, lo spagnolo aveva mostrato una determinazione incrollabile: “Adesso sto bene, sto davvero bene. Ho lavorato tantissimo durante l’inverno, a un livello molto intenso, per tornare al 100%”. Parole che si sono rivelate profetiche. Dopo aver saltato i test di Sepang, Martin aveva ottenuto il via libera medico per i test di Buriram, in Thailandia, dove aveva iniziato a ritrovare il feeling con la RS-GP26.
L’inizio di stagione ha poi sorpreso lo stesso pilota. “Pensavo, senza aver fatto la preparazione ancora una volta, di essere molto più lontano dai primi. Invece è stato un inizio perfetto”, aveva ammesso Martin prima del GP di Jerez. Quattro podi nelle prime gare, una crescita costante e una confidenza sempre maggiore con la moto di Noale: il percorso di rinascita si è concretizzato in modo straordinario.
Aprilia dominante, ma il futuro di Martín è già scritto altrove
Il dominio dell’Aprilia in questo avvio di stagione è sotto gli occhi di tutti. Il manager Carlo Pernat aveva già sottolineato come la casa di Noale avesse compiuto un salto di qualità decisivo, portando la RS-GP26 alla pari con la Ducati sia sul piano tecnico che su quello dei piloti. La tripletta di Le Mans rappresenta la conferma più eloquente di questa crescita, con Bezzecchi, Martín e Ogura che hanno monopolizzato il podio francese.
Eppure, proprio mentre Aprilia raccoglie i frutti del suo lavoro, il futuro di Martín sembra già indirizzato altrove. Secondo indiscrezioni emerse nelle scorse settimane, lo spagnolo diventerà pilota ufficiale Yamaha a partire dal 2027, con un contratto biennale. Una notizia che lo stesso Martin ha commentato con pragmatismo: “Non è qualcosa che posso controllare, ora sono concentrato sul presente. Mi è costato molto arrivare qui e voglio godermelo”. Del resto, il mercato piloti è ancora in fase di definizione, con alcuni accordi tra i vertici che devono essere formalizzati.
Va ricordato che il rapporto tra Martin e Aprilia aveva attraversato momenti di forte tensione nel 2025, quando il pilota aveva tentato di esercitare una clausola contrattuale per liberarsi anticipatamente dal suo impegno con la casa di Noale. La situazione si era risolta con la conferma della permanenza per il 2026, ultima stagione insieme prima che Pecco Bagnaia prenda il suo posto ad Aprilia a partire dal 2027, con un contratto quadriennale. Al posto di Bagnaia in Ducati arriverà Pedro Acosta.
Oggi, però, tutto questo sembra lontano. Jorge Martín corre, vince e si gode ogni momento in sella alla sua Aprilia, consapevole che questa potrebbe essere la sua ultima stagione con il marchio di Noale. La classifica piloti è apertissima, con Bezzecchi e Martín separati da un solo punto e la stagione ancora lunga davanti. Il campione del mondo 2024 ha dimostrato di essere tornato, e lo ha fatto nel modo più convincente possibile.