Mattia Binotto non ha rimpianti per Kimi Antonelli: “Ho Bortoleto”

Articolo di Nicola Lama

Parole chiare quelle dell'ex Ferrari, ora Team Principal dell'Audi Revolut F1.

Intervistato da Autosprint nel numero in edicola da martedì Mattia Binotto ha assicurato di non essere dispiaciuto per non avere in squadra Kimi Antonelli, trionfatore a Monza e sempre più leader della classifica mondiale. “Il mio fenomeno ce l’ho: Gabriel Bortoleto” ha precisato il Team Principal dell’Audi Revolut F1.

“L’Italia è la sua seconda patria, avendo lui lasciato il Brasile a dodici anni per formarsi nel karting. Al suo talento non manca nulla e potrebbe imitare Kimi, che si è potuto esprimere solo quando ha avuto una gran macchina” ha aggiunto l’ingegnere, per anni a Maranello in Ferrari.

Le parole di Binotto affondano le radici in una storia di lungo corso. Fu proprio lui, nel novembre 2024, da COO e CTO della Sauber, a volere con forza Bortoleto nel team destinato a diventare Audi: “Gabriel ha già dimostrato nelle categorie giovanili di avere le carte in regola per diventare un pilota vincente. Insieme a Gabriel daremo forma a una nuova era dei quattro anelli nel motorsport”. Una scommessa costruita nel tempo, insomma, non un ripiego dell’ultimo momento.

D’altronde Binotto ha sempre avuto le idee chiare sulla traiettoria del progetto Audi. Già nell’ottobre 2024 aveva tracciato con lucidità la rotta davanti ai microfoni della BBC: “Non dovremo scalare una montagna, ma l’Everest. Ci vorranno diversi anni, ma la nostra ambizione è quella di lottare per il mondiale entro la fine del 2030”. Un orizzonte temporale che non esclude affatto che Bortoleto possa essere il pilota chiamato a raccogliere quei frutti.

Sul fronte della classifica, il divario da colmare rispetto ad Antonelli rimane però oggi considerevole. Dopo la vittoria di Monza, il pilota Mercedes guida il Mondiale con 76 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, mentre Bortoleto deve ancora attendere che la vettura di Ingolstadt faccia il salto di qualità necessario per permettergli di esprimersi al massimo. Esattamente lo scenario prefigurato da Binotto nel suo paragone con Antonelli.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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