Kimi Antonelli, il post del giorno dopo svela un particolare tutto da ridere

Articolo di Andrea Gussoni

"Voglio ringraziare davvero tutte le persone che hanno reso tutto questo possibile e che stanno rendendo quest’anno speciale".

Kimi Antonelli è ancora al settimo cielo dopo il trionfo di Monza. Il giorno dopo la straordinaria rimonta che lo ha portato dalla diciannovesima posizione alla vittoria nel Gran Premio d’Italia, il pilota Mercedes ha affidato a Instagram le sue emozioni: “Primo a casa mia! Difficile descrivere la giornata di ieri, è un sogno a occhi aperti. Ciò che ho vissuto è qualcosa che non dimenticherò mai. Il podio di Monza è indescrivibile, il calore di tutti i tifosi e la marea di gente che non finisce più”.

E ancora: “Voglio ringraziare davvero tutte le persone che hanno reso tutto questo possibile e che stanno rendendo quest’anno speciale”. Nel carosello pubblicato sui social, però, c’è anche una foto che ha subito fatto il giro del web. Antonelli si è fatto immortalare mentre arrotola uno spaghetto direttamente dal trofeo. La forma della coppa di quest’anno era già diventata virale e in qualche modo il leader del mondiale ci ha voluto scherzare sopra.

Sono serviti sessant’anni per vedere nuovamente un pilota italiano trionfare nel Gran Premio d’Italia (Clay Regazzoni, trionfatore a Monza nel 1970 e nel 1975 su Ferrari, era ticinese, quindi svizzero, e non italiano come ha scritto qualche incompetente nei giorni scorsi). E il lungo digiuno non poteva interrompersi in maniera più spettacolare: Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la vittoria a Monza, davanti al pubblico italiano, completando una straordinaria rimonta dalla 19esima posizione in griglia.

Un’impresa destinata a entrare nella storia della Formula 1 azzurra. Prima del giovane pilota della Mercedes, l’ultimo italiano capace di imporsi nel GP d’Italia a Monza era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966, in un’epoca completamente diversa dell’automobilismo. A sessant’anni di distanza, il tricolore torna così sul gradino più alto del podio del Tempio della Velocità. A riportarcelo è un ragazzo nato a Bologna nell’agosto del 2006, che davanti ai tifosi di casa ha scritto una delle pagine più emozionanti della storia recente del motorsport italiano.

La rimonta è stata tutt’altro che lineare. Nel finale di gara, alla Prima Variante, Antonelli ha vissuto un momento da brividi: finito sul brecciolino e poi nella ghiaia, sembrava aver compromesso ogni possibilità di vittoria. Ma il ventenne bolognese ha ripreso immediatamente il ritmo, si è rimesso all’inseguimento e ha preso il comando. “Ho capito che la vittoria era alla mia portata dopo la ripartenza. Mi sono detto: questa la devo vincere, questa la devo vincere. Ci ho creduto, specialmente quando ero dietro a George. Vedevo tutto il pubblico in tribuna che mi incitava e mi sono gasato”, ha raccontato a caldo un emozionatissimo Antonelli, che ha poi aggiunto: “Questo è un sogno che si avvera. È ancora lunga, dobbiamo tenere giù la testa. Adesso però mi voglio godere questa vittoria”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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