Kimi Antonelli eroe come Oronzo Canà, ma la tuta gli ha evitato guai

Articolo di Aldo Seghedoni

Pare che il bolognese non si sia rivolto ai suoi fan con le stesse parole dell’allenatore della Longobarda.

Monza ha consacrato Kimi Antonelli come eroe dei tifosi italiani di Formula 1, proprio in una domenica disastrosa per l’eterno grande amore degli appassionati: la Ferrari. Il ventenne bolognese ha conquistato al volante della Mercedes una vittoria storica per numeri e proporzioni, concedendosi a fine gara anche un autentico bagno di folla. In inglese si chiama “crowd surfing”: letteralmente fare surf su un nutrito gruppo di persone in delirio. In Italia però la scena ha evocato tutt’altro: l’iconico finale del film “L’allenatore del pallone” del 1984, in cui Lino Banfi nei panni di Oronzo Canà veniva portato in trionfo dai tifosi estasiati della Longobarda. La grande differenza, però, è che non risulta che il leader del mondiale di F1 abbia reagito all’amore del pubblico con le stesse parole del suo predecessore: “Mi avete preso per un c…”. Qui, almeno per gli appassionati di motori, si è solo e semplicemente in presenza di un eroe. E forse anche la sua tuta gli ha evitato guai peggiori.

L’impresa di Antonelli è destinata a restare nella storia per diversi motivi. Partito dalla diciannovesima posizione in griglia a causa di una penalità per la sostituzione della power unit, il bolognese ha completato una rimonta senza precedenti a Monza, diventando anche il più giovane pilota a trionfare all’Autodromo. Soprattutto, è il primo italiano a vincere il Gran Premio d’Italia dai tempi di Ludovico Scarfiotti nel 1966: sessant’anni di attesa spazzati via in una domenica indimenticabile. Dietro di lui, il compagno di squadra Mercedes George Russell ha chiuso secondo, con Max Verstappen terzo su Red Bull. Ai piedi del podio le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.

La rimonta, però, non è stata priva di momenti da cardiopalma. Nel finale di gara, alla Prima Variante, Antonelli è finito sul brecciolino e poi nella ghiaia, facendo temere il peggio ai tifosi sugli spalti. “Pensavo che la mia opportunità fosse sfumata”, ha ammesso lo stesso pilota a fine gara. Ma il ventenne bolognese ha ripreso immediatamente il ritmo, si è rimesso all’inseguimento e ha preso il comando. “Ho capito che la vittoria era alla mia portata dopo la ripartenza. Mi sono detto: questa la devo vincere, questa la devo vincere. Ci ho creduto, specialmente quando ero dietro a George. Vedevo tutto il pubblico in tribuna che mi incitava e mi sono gasato”, ha raccontato un emozionatissimo Antonelli.

A fare da cornice alla giornata c’era anche Jannik Sinner, presente in tribuna ad ammirare l’amico. Il numero uno del tennis mondiale, assente agli US Open 2026 a causa di un infortunio al ginocchio, ha approfittato di una giornata libera dal lavoro di recupero a Torino per raggiungere il circuito. Una scelta che si è rivelata, ancora una volta, fortunatissima per lo sport italiano: Sinner si conferma un autentico portafortuna, dopo il messaggio inviato a Federica Brignone prima delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. A fine gara, il tennista altoatesino non ha mancato di dedicare all’amico una storia sui social: “Congratulazioni Kimi, grande!”.

L’entusiasmo ha travolto anche il mondo dello spettacolo e dello sport in senso più ampio. Adriano Panatta, intervenuto ai microfoni della ‘Domenica Sportiva’, ha accostato Antonelli proprio a Sinner: “Che cosa li accomuna? Che sono due fuoriclasse assoluti. Questo ragazzino va proprio forte, nell’ultimo giro ha fatto il record… È una bellissima immagine e questo ragazzo sembra così pulito, perbene, sembra un giovane che esce con lo zaino da un liceo. È qualcosa che fa davvero bene allo sport italiano, che in questo momento sta vivendo un momento fantastico”. L’ex campione di tennis si è detto “quasi emozionato” davanti a quelle che ha definito “le figure che fanno bene anche all’Italia nell’insieme”.

Il giorno dopo la vittoria, Antonelli ha affidato a Instagram le sue emozioni con un post che ha fatto rapidamente il giro del web: “Primo a casa mia! Difficile descrivere la giornata di ieri, è un sogno a occhi aperti. Ciò che ho vissuto è qualcosa che non dimenticherò mai. Il podio di Monza è indescrivibile, il calore di tutti i tifosi e la marea di gente che non finisce più”. Nel carosello di foto pubblicato sui social, però, c’è anche uno scatto che ha strappato più di un sorriso: Antonelli si è fatto immortalare mentre arrotola uno spaghetto direttamente dal trofeo, giocando sulla forma della coppa di quest’anno, già diventata virale nei giorni precedenti. Persino nella gloria, il bolognese non perde il senso dell’umorismo.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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