La Red Bull cerca il nuovo Kimi Antonelli: nel mirino Raikkonen junior
Robin Raikkonen continua a mettersi in mostra sui kartodromi europei, con mamma Minttu che condivide spesso le sue prestazioni. Domenica scorsa, a Monza, papà Kimi si è presentato insieme alla moglie e al figlio nel garage della Red Bull, dove si è intrattenuto a lungo con il team principal Laurent Mekies. Per Robin potrebbe così aprirsi la strada verso il programma giovani della scuderia austriaca.
Non è però l’unico figlio d’arte a muovere i primi passi nel mondo delle corse. Hanno fatto il giro del web anche le immagini di Toto Wolff, che ha creduto fin dall’inizio nel talento di Kimi Antonelli, e della moglie Susie Stoddart al Cremona Circuit. I due hanno seguito il figlio Jack, impegnato in kart nella categoria Mini U10 e protagonista di un duello con un altro giovane dal cognome importante, Johan Berger.
La presenza di Kimi Raikkonen nel garage della Red Bull assume un significato ancora più rilevante se si considera il momento d’oro che sta attraversando la Formula 1 italiana. Proprio a Monza, poche ore prima, Kimi Antonelli aveva scritto una pagina storica vincendo il Gran Premio d’Italia partendo dalla diciannovesima posizione in griglia, diventando il primo italiano a trionfare nel GP di casa dai tempi di Ludovico Scarfiotti nel 1966. Una vittoria che ha ulteriormente consolidato il suo vantaggio nella classifica del Mondiale piloti 2026.
Il tema dei giovani talenti e del loro inserimento nei programmi delle grandi scuderie è d’altronde al centro del dibattito nel paddock da tempo. Lo stesso Antonelli, oggi ventenne e dominatore del campionato, fu respinto dalla Ferrari nel 2018 quando aveva appena undici anni. L’ex team principal del Cavallino Rampante Maurizio Arrivabene ha recentemente tornato sull’argomento, citando proprio Robin Raikkonen come esempio delle difficoltà che ancora oggi incontrerebbero le scuderie nel gestire talenti così giovani: “Anche oggi non sarebbe così semplice mettere sotto contratto un ragazzino di talento di 11 anni come è ad esempio il figlio di Kimi Raikkonen, Robin”.
Il team principal della Red Bull Laurent Mekies, con cui Kimi Raikkonen si è intrattenuto a lungo nel garage di Monza, conosce bene le dinamiche legate alla valorizzazione dei giovani piloti. La scuderia di Milton Keynes ha attraversato una stagione complicata, con Max Verstappen lontano dalla vetta della classifica e impegnato in una situazione contrattuale quanto mai incerta, che ha alimentato per tutta l’estate le voci su un possibile addio alla Red Bull. In questo contesto, l’interesse per nuovi talenti da inserire nel proprio vivaio appare una mossa strategica di lungo periodo.