Il sette volte campione del mondo festeggia oggi le 41 primavere e si accinge ad affrontare il suo secondo anno in Ferrari, nel quale in Formula 1 cambierà tutto a livello tecnico e regolamentare.
Lewis Hamiltoin festeggia i 41 anni: è forse il compleanno che contiene più voglia di riscatto per il sette volte campione del mondo di Formula 1, reduce dall’anno di gran lunga più negativo della sua carriera, il suo primo al volante di una Ferrari, alla quale è approdato ufficialmente all’inizio di febbraio del 2024, quando era ancora un pilota Mercedes e oltre un anno prima la disputa della sua prima gara con la casa di Maranello, il Gran Premio d’Australia sul circuito dell’Albert Park di Melbourne del 16 marzo 2025.
Un arrivo, quello di Hamilton, che ha illuso molti tifosi del Cavallino, che sono passati da un giorno all’altro da un’avversione viscerale nei suoi confronti a un amore incondizionato per il britannico, complice anche la grande festa di presentazione del team a inizio marzo in Piazza Castello a Milano, con il successivo bis all’inizio di settembre in Piazza del Duomo in vista del Gran Premio d’Italia a Monza. Ma queste grandi aspettative hanno avuto come esito una stagione in cui Hamilton si è dovuto accontentare di una vittoria nella gara sprint in Cina il 22 marzo.
Quella sembrava davvero l’inizio di una grande avventura in Rosso per l’inglese, e invece, nei Gran Premi disputati alla domenica, per lui non è arrivato neanche un podio, ed è stata la prima volta in tutta la sua carriera che in un intero anno non è mai arrivato tra i primi tre. I migliori risultati “domenicali” sono stati quattro quarti posti. Neanche una pole position (quelle mancano dal 2023 e da allora è fermo a quota 104), neanche una vittoria “vera” (la 105a e per ora ultima è quella a Spa-Francorchamps del 28 luglio 2024) e solo un giro più veloce in gara, a Singapore.
Nella classifica finale del mondiale piloti Hamilton si è piazzato sesto, ed è l’unico dato che non è il suo peggiore di sempre, visto che nel 2024 era stato settimo e che anche nel 2022 era stato sesto. È un dato dal quale provare a ripartire in un anno, il 2026, nel quale ci sarà una rivoluzione totale in Formula 1, sia regolamentare sia tecnica.
C’è da sperare che in Ferrari abbiano trovato la soluzione giusta per sfornare una vettura che permetta al team di tornare a essere competitivo per il titolo mondiale dopo un’annata completamente sbagliata, e che possa consentire a Lewis Hamilton di dimostrare di essere ancora Lewis Hamilton. Quello dei giorni di gloria. Quello dei sette titoli mondiali.