Grande attenzione generale in Bahrain per una novità assoluta presentata dalla Ferrari: la spiegazione di un divertito Frederic Vasseur.
Ferrari in pista con la Macarena, una delle novità che più ha incuriosito fan, semplici appassionati, addetti ai lavori e anche avversari nel corso dei test del Bahrain. Ma di che cosa si tratta? Potrebbe sembrare scontato, ma non si sa mai: il celebre ballo di gruppo anni ’90 non c’entra. Quantomeno non direttamente. L’attenzione di tutti si è infatti concentrata su un’inedita, particolarissima ala posteriore montata sulla SF-26. Ed è stato il team principal del Cavallino, Frederic Vasseur in persona, a rivelare che proprio la nuova appendice aerodinamica ha un nome unico nel suo genere.
L’ala posteriore della Ferrari, infatti, non si limita ad aprirsi come il regolamento permette di fare. Addirittura fa un movimento ulteriore che le permette di “ribaltarsi” all’indietro. Una soluzione che solo a Maranello hanno adottato, ma che la concorrenza ha già messo sotto la lente d’ingrandimento. Un’ala che “salta all’indietro” (come se ballasse la Macarena) potrebbe infatti rappresentare uno dei jolly tecnologici in una stagione caratterizzata da una rivoluzione regolamentare. Proprio come questo 2026 che sta sempre più incuriosendo tutti coloro che hanno nel cuore la Formula 1.
“Sì, in Ferrari la chiamiamo Macarena. Perché fa un movimento in cui sembra che sollevi le braccia e le porti all’indietro”, ha raccontato Vasseur tra le risate ai francesi di ‘Canal+’. Poi, ai canali FIA, il team principal Ferrari ha precisato: “Tutti i team stanno innovando, e lo stiamo facendo anche noi. Poi a volte le novità si vedono ad occhio nudo, altre volte no. Gli ultimi due elementi nuovi che abbiamo portato in pista noi si distinguono chiaramente. Poi però sarà tutto da stabilire se li proporremo già in occasione del Gran Premio di Melbourne o se succederà più in là”.
Resta comunque l’impressione di un clima molto ottimista in casa Ferrari, come dimostrato da un comunque cauto Charles Leclerc. “La SF-26 sembra una buona macchina dall’esterno durante i test, ma penso sia ancora troppo presto per trarre conclusioni. Tutti stanno nascondendo il proprio gioco e cercando di far credere che l’altro team sia il più veloce. Non siamo davvero sicuri di dove ci troviamo”, ha dichiarato il pilota monegasco.
Leclerc si è quindi soffermato sul lavoro su cui la Ferrari si è voluta concentrare nella giornata di giovedì: “La partenza è un momento molto importante della gara e l’abbiamo tenuto in considerazione. È ancora difficile come per tutti, ma forse siamo leggermente avvantaggiati. Sono contento di questo perché in Australia ogni start sarà fondamentale: si possono guadagnare o perdere molte posizioni”.