Il giovane pilota bolognese della Mercedes si dice ben consapevole della spaccatura fra gli appassionati di motori nel Bel Paese.
Pur essendo il leader della classifica del Mondiale di Formula 1 e avendo nelle proprie mani la concreta possibilità di compiere un’impresa storica raggiungendo un successo finale che all’automobilismo italiano manca da 73 anni, Kimi Antonelli divide i tifosi del Bel Paese, che comunque continuano ad avere nel cuore la Ferrari. Nella conferenza stampa di presentazione del Gp d’Italia, il pilota Mercedes si è detto cosciente di questa spaccatura, spiegando però di non volersi far condizionare eccessivamente.
“So come siamo fatti noi italiani, abbiamo un modo unico di entusiasmarci e la Ferrari è un brand enorme, un simbolo capace di andare ben oltre la pista. È normale quindi che ci siano tanti tifosi che fanno il tifo per loro. Io comunque sono felice alla Mercedes: hanno creduto in me quando ero un bambino, questo pesa più di qualsiasi bandiera. In ogni caso so bene che dovrò convivere con questa divisione, fa parte del gioco”.
Il Gp di casa arriva in un momento molto particolare per Antonelli: primo in classifica generale, sa già però di dover partire dalla coda del gruppo domenica, per la sostituzione della power unit e la conseguente penalità. “Non devo dimostrare nulla, a differenza della scorsa stagione, quando sentivo addosso la pressione di far capire che meritavo la Formula 1. Ora sono molto più lucido: chiaro che sia bellissimo correre qui, ma in termini di approccio resta una gara come le altre. La penalità? Proverò a risalire fra i primi cinque, poi vedremo”.
Classe 2006, Kimi Antonelli ha vinto in questa stagione le sue prime gare in carriera in Formula 1: i successi sono arrivati nei Gp di Cina, Giappone, Miami, Canada, Monaco e Spa, oltre a quello della Sprint in Gran Bretagna. a undici weekend di gara dalla fine il suo vantaggio nei confronti dei più immediati inseguitori, George Russell e Lewis Hamilton, è di 59 punti (242 i punti del bolognese, 183 quelli del compagno di squadra e del ferrarista).