Charles Leclerc

Aggiornato Dom 07 Giu 2026 alle 17:07

La stagione 2026 di Formula 1 sta raccontando una storia fatta di alti e bassi per Charles Leclerc, protagonista assoluto di un campionato che lo vede ancora inseguire il sogno del titolo mondiale. Le ultime notizie sul pilota monegasco della Ferrari dipingono un quadro complesso: talento cristallino, momenti di grande competitività, ma anche errori che pesano come macigni sulla corsa alla classifica generale.

L’errore di Miami che brucia ancora

L’episodio più recente e doloroso è quello del Gran Premio di Miami, dove Leclerc ha gettato alle ortiche un podio praticamente già conquistato. Nel finale di gara, mentre lottava per il terzo posto con Oscar Piastri, il monegasco è andato in testacoda nelle curve 1-2-3, danneggiando la sua SF-26 e scivolando dalla terza alla sesta posizione. Un errore che lui stesso ha definito senza mezzi termini “inaccettabile”.

“È stato un inizio di stagione quasi perfetto, questo errore non posso permettermelo”, ha dichiarato Leclerc nel post-gara a Miami, visibilmente amareggiato. “Sono molto arrabbiato, sono molto deluso di me stesso. Fino a quel punto era una buonissima gara: il passo non c’era, però il massimo l’avevamo fatto”. Il pilota ha spiegato la dinamica dell’incidente: l’idea era di lasciar passare Piastri per poi tentare il controsorpasso nell’ultima curva, ma la gestione delle curve successive è stata fatale. “Il team ha lavorato tanto e nell’ultimo giro ho buttato tutto nel cestino”, ha aggiunto con amarezza.

A vincere a Miami è stato ancora una volta Andrea Kimi Antonelli, sempre più dominatore di questa stagione con la Mercedes. Il bolognese, partito dalla pole position — la terza consecutiva della sua carriera, primato condiviso con soli Ayrton Senna e Michael Schumacher — ha gestito la gara con autorità nonostante una partenza difficile. Seconda posizione per Lando Norris, terza per Piastri: una doppietta McLaren che completa il podio. Leclerc rimane terzo in classifica generale, ma ora accusa un distacco di 37 punti dal leader Antonelli, una lacuna che l’errore di Miami ha contribuito ad allargare in modo significativo.

Un inizio di stagione tra luci e ombre

Prima della débâcle di Miami, le ultime notizie su Leclerc raccontavano però di un pilota in crescita e di una Ferrari finalmente competitiva. Il weekend della Florida aveva peraltro offerto segnali incoraggianti: nella gara sprint, il monegasco aveva conquistato il terzo posto alle spalle di Norris e Piastri, mentre nelle qualifiche per la gara lunga si era piazzato in terza posizione con un tempo di 1’28″143, a meno di quattro decimi dal poleman Antonelli. La tanto discussa ala posteriore “Macarena”, tra i principali aggiornamenti aerodinamici portati in Florida dal team principal Frédéric Vasseur, sembrava aver dato i suoi frutti almeno in termini di competitività sul giro secco.

Guardando al quadro stagionale complessivo, Leclerc aveva iniziato il 2026 con il piede giusto. In Australia aveva conquistato un solido terzo posto, certificando il potenziale della nuova SF-26 pur riconoscendo la superiorità della Mercedes. In Giappone aveva difeso il podio con determinazione, respingendo fino all’ultimo gli assalti di George Russell. Un percorso di crescita interrotto però dall’errore di Miami, che rischia di compromettere le ambizioni iridate del monegasco.

Non sono mancate le polemiche nel corso della stagione: a Suzuka, dopo le qualifiche, Leclerc si era sfogato via radio con parole durissime sul nuovo regolamento tecnico. “Queste qualifiche sono una barzelletta”, aveva detto al suo ingegnere Bryan Bozzi, lamentando l’impossibilità di estrarre il massimo dalla Ferrari a causa della gestione dell’energia della power unit. Un tema caldo che ha coinvolto l’intera griglia e che ha spinto la FIA a intervenire con alcune modifiche ai parametri, accolte positivamente dallo stesso Leclerc in vista del weekend di Miami.

Il futuro di Leclerc: la Ferrari è la scelta giusta

Sul fronte delle novità extra-pista, nelle scorse settimane aveva fatto discutere l’indiscrezione di un possibile interesse della Red Bull per il pilota monegasco, in caso di addio di Max Verstappen. A spegnere ogni voce ci ha pensato Ralf Schumacher, che in un podcast ha espresso la sua opinione senza giri di parole: secondo il fratello di Michael, lasciare la Ferrari sarebbe un errore madornale per Leclerc. “Non so se avrebbe senso per uno come Charles decidere di lasciare una squadra come la Ferrari, che ha appena iniziato a funzionare nella maniera corretta”, ha dichiarato il tedesco, aggiungendo che il monegasco è e deve restare il pilota di punta del Cavallino Rampante.

Un giudizio che trova riscontro anche nelle parole dello stesso Leclerc, che a inizio stagione aveva espresso grande fiducia nel progetto Ferrari pur mantenendo la consueta cautela. “Spero che questo possa essere il nostro anno”, aveva detto durante i test invernali, consapevole che dopo anni di delusioni — nessun titolo mondiale in otto stagioni con la Rossa — il 2026 rappresenta forse l’occasione più concreta per invertire la rotta. L’errore di Miami non cancella quanto di buono fatto finora, ma ricorda che in Formula 1 i dettagli fanno la differenza, e che il margine per sbagliare, quando si insegue un campione della caratura di Antonelli, è praticamente zero.