Max Verstappen
Aggiornato Gio 18 Giu 2026 alle 10:52La stagione 2026 di Formula 1 ha rappresentato per Max Verstappen un percorso tormentato, segnato da risultati deludenti, polemiche accese e una crisi profonda con il nuovo regolamento tecnico. Le ultime notizie sul quattro volte campione del mondo dipingono un quadro complesso, in cui il talento cristallino dell’olandese si scontra con una Red Bull lontana dai vertici e con una Formula 1 che, a suo dire, ha tradito lo spirito delle corse.
Un anno da incubo: dalla crisi tecnica al ritiro di Monaco
L’apice negativo della stagione è arrivato a Monte Carlo, dove Verstappen ha vissuto una domenica da dimenticare. Il GP di Monaco è durato appena due giri per il pilota Red Bull: allo spegnimento dei semafori la monoposto si è fermata sul posto, costringendo i piloti alle sue spalle a manovre d’emergenza per evitare il contatto. Ripartito in coda al gruppo, Verstappen ha comunicato via radio un problema al motore ed è stato richiamato ai box al secondo giro. Un epilogo emblematico di una stagione in cui la RB22 ha mostrato limiti strutturali evidenti, confermando il divario rispetto a Mercedes, Ferrari e McLaren.
Il weekend monegasco era iniziato comunque in salita: nelle qualifiche, Verstappen aveva conquistato la seconda posizione in griglia, ma aveva anche trovato il tempo di punzecchiare il compagno di squadra Mercedes George Russell, scivolato solo sesto. «Kimi sta facendo esattamente quello che deve, specialmente nel confronto con il compagno di squadra. Penso che George si stia grattando un po’ la testa in questo momento», aveva dichiarato l’olandese in conferenza stampa, con la consueta ironia tagliente. Protagonista assoluto del weekend era stato invece Andrea Kimi Antonelli, autore della pole position e leader indiscusso del Mondiale.
La situazione non era andata meglio nelle gare precedenti. A Montreal, Verstappen aveva chiuso sul podio in terza posizione, superato da Lewis Hamilton a sette giri dalla fine, in una gara dominata dal solito Antonelli. Un risultato dignitoso, ma lontano dalle ambizioni di un pilota abituato a vincere. Il distacco in classifica dal leader del Mondiale è ormai abissale, rendendo di fatto impossibile l’attivazione della clausola contrattuale che gli avrebbe permesso di lasciare la Red Bull a fine stagione qualora non si fosse trovato tra i primi due in classifica alla pausa estiva.
La guerra al nuovo regolamento e il futuro in bilico
Al di là dei risultati in pista, il tema che ha dominato le ultime notizie su Verstappen riguarda il suo rapporto conflittuale con la nuova Formula 1. Fin dai test prestagionali in Bahrain, il campione olandese non ha mai nascosto la propria insoddisfazione per le monoposto 2026, definendole «una Formula E sotto steroidi» e paragonando la sua preparazione al simulatore a una partita di Mario Kart. Critiche durissime, che hanno diviso il paddock e scatenato un acceso dibattito.
Dopo il GP del Canada, Verstappen ha alzato ulteriormente il tiro, dichiarando che senza modifiche al regolamento non sarebbe mentalmente sostenibile affrontare un’altra stagione in queste condizioni. La FIA sta valutando un cambio nella ripartizione tra parte endotermica e parte elettrica della power unit, passando dall’attuale 50-50 a un 60-40 in favore del motore termico a partire dal 2027. Una prospettiva accolta con favore dall’olandese, ma osteggiata da costruttori come Ferrari, Audi e Honda.
Le sue uscite pubbliche hanno attirato critiche da più fronti. L’ex pilota Martin Brundle lo ha invitato a scegliere: «O te ne vai, o smetti di parlarne. Sta danneggiando lo sport mentre ne fa ancora parte». Più duro ancora Ralf Schumacher, che ha tracciato un paragone impietoso con il fratello Michael: «Lui ha sempre sostenuto la sua squadra anche nei momenti difficili, parlava in privato, non davanti a tutti». Dall’altra parte, voci autorevoli come quelle di Sebastian Vettel e Jacques Villeneuve si sono schierate con Verstappen, condividendo le perplessità sul nuovo format che, secondo loro, rischia di snaturare l’essenza della Formula 1.
Anche Lando Norris, inizialmente critico verso Verstappen, ha poi cambiato posizione dopo il GP d’Australia, ammettendo che le nuove vetture sono «probabilmente le peggiori di sempre». Un cambio di rotta significativo da parte del campione del mondo in carica, che ha contribuito ad alimentare il dibattito sul futuro del regolamento tecnico.
Nel frattempo, Verstappen ha cercato altrove le emozioni che la Formula 1 non riesce più a dargli. Ha partecipato alla 24 Ore del Nürburgring al volante di una Mercedes-AMG GT3, trovando in quella gara di durata lo spirito autentico delle corse che sente mancare nel Circus. Un segnale chiaro di come il suo rapporto con la massima formula sia sempre più complicato, anche se per ora l’addio definitivo rimane uno scenario aperto ma non ancora concretizzato. La sensazione è che il futuro di uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1 dipenderà in larga misura dalle decisioni che FIA e FOM prenderanno nei prossimi mesi sul regolamento tecnico.