F1, Charles Leclerc è in ritardo: c’è un solo pensiero fisso per il 2026

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Il monegascoa si appresta a disputare la sua nona stagione in Formula 1, l'ottava con la Ferrari. Vuole il titolo Mondiale.

L’ultima stagione di Charles Leclerc è stata un vero e proprio incubo. Quella che doveva essere l’anno della consacrazione si è rivelata una delusione totale, con neanche un GP vinto. A 28 anni, Charles Leclerc non ha ancora vinto un solo titolo Mondiale e, soprattutto, fatica a tenere il passo dei suoi pari età. Aver visto Lando Norris diventare Campione del Mondo è stato un duro colpo per il monegasco che, da sempre, sogna di vincere il Mondiale.

Sbarcato in F1 nel lontano 2018 (alla guida della Sauber), Charles Leclerc è passato alla Ferrari l’anno seguente con la certezza di poter lottare per il Mondiale. In realtà, nei suoi sette anni con il Cavallino, ha visto festeggiare gli altri (Max Verstappen in particolare), senza mai avere la monoposto giusta per ambire a qualcosa di prestigioso. Le sue statistiche non mentono: ha partecipato a 173 GP e ne ha vinti “solamente” otto. Troppo poco per uno con il suo talento.

Quella che comincerà a marzo (GP d’Australia) sarà la sua nona stagione in F1. Chiaramente, si tratta di un momento chiave della sua carriera. Non ha più tempo, deve assolutamente poter lottare per il titolo Mondiale. Lo sa bene la Ferrari che sta facendo di tutto per mettergli a disposizione una vettura competitiva. Dovesse restare ai margini anche nel 2026, potrebbe davvero guardarsi attorno e cercare una nuova scuderia dove cercare di coronare il suo sogno.

Charles Leclerc si è sempre sentito a casa a Maranello. Adora essere un pilota Ferrari ma deve anche pensare al suo grande sogno. Vincere con la Rossa sarebbe fantastico ma il tempo scorre inesorabile. Il 2026 sarà l’anno della verità per la Ferrari e, soprattutto, per Charles Leclerc.

I tifosi della Ferrari incrociano le dita, sperando che sia la volta buona. Vedere il fuoriclasse monegasco indossare una tuta diversa, non più rossa, nel paddock della Formula 1 sarebbe una delusione enorme, l’ennesima in un periodo in cui il Cavallino continua a non convincere.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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