Nazionale: Roberto Mancini e Giovanni Malagò insieme a Roma, che cosa c’è dietro

Articolo di Marco Enzo Venturini

L'incontro non riguarda il futuro della Nazionale, ma le parole di stima reciproca tra Roberto Mancini e Giovanni Malagò non passano inosservate.

Roberto Mancini e Giovanni Malagò, neo presidente della FIGC, insieme per una sera in cui non perdono l’occasione di sottolineare la stima reciproca che li unisce. La Nazionale di calcio, però, non c’entra: anzi, secondo le loro parole il futuro della guida tecnica dell’Italia è ancora tutto da definire. Eppure l’ambiente resta speranzoso di conoscere quantomeno qualche indizio sul nuovo ct degli Azzurri. Tanto più che giovedì si terrà un’assemblea della Lega Calcio Serie A che potrebbe anche muovere qualche tessera del domino, data l’annunciata presenza alla riunione anche di Paolo Maldini e Leonardo.

Mancini e Malagò si sono però come detto già incontrati nella serata di mercoledì. Lo hanno fatto però per un’occasione che poco c’entra con la Nazionale, se non addirittura nulla. Entrambi si sono infatti ritrovati al Circolo Canottieri Aniene per giocare a calcetto l’uno contro l’altro. Per la precisione si sono affrontati vestendo le maglie della Lazio Over 60 e della squadra pari età della Canottieri Aniene, in grado poi di aggiudicarsi anche la coppa in palio. Nell’occasione l’ex ct ha garantito di non aver intrapreso contatti con la FIGC per riprendere il suo antico ruolo. “Non ci sono stati”, ha affermato.

“Il ruolo di ct dell’Italia piace a tanti, ma non dipende da me”, ha quindi aggiunto Mancini come confermato anche dalla ‘Gazzetta dello Sport’. Elogi per lui sono invece arrivati per bocca di Malagò: “Roberto ha giocato in maniera fantastica anche stasera. In campo è molto umile, ti aiuta sempre tanto. Ad ogni modo io e lui siamo una coppia molto legata nella vita, a prescindere da tutto. Ci tengo a dirlo e ribadirlo”. Poi, però, la dichiarazione che ha gelato tutti: “Non credo che il nome del nuovo ct arriverà domani, all’assemblea di Lega”. Il tempo stabilirà se si tratti solo di pretattica.

Eppure il dossier ct è tutt’altro che fermo. Nelle ultime ore Malagò ha confermato in una intervista a ‘Cronache di Spogliatoio’ che la FIGC sta trattando concretamente con Pep Guardiola, al momento senza squadra dopo l’addio al Manchester City. Il tecnico catalano ha già avuto un colloquio con il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo e si è preso alcuni giorni per riflettere. “Si parla di aspetti finanziari e di un budget super, dire che c’è da stringere i denti è dire poco. Si son fatte delle eccezioni, eccezioni che ad esempio possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente: Pep Guardiola. Eccezioni per motivi ovvi che non sto qui a spiegare, ma non è detto che questa cosa vada in porto”, ha specificato il numero uno del calcio italiano.

Nonostante l’apertura verso Guardiola, Malagò ha tenuto a precisare che la short list non è affatto chiusa: “Campo ristretto a loro? No nel modo più assoluto, si ragiona su un certo profilo e sicuramente questi nomi rientrano in quella categoria”. Oltre al catalano, restano infatti in corsa Andrea Pirlo e lo stesso Mancini. Proprio Pirlo è il nome che nelle ultime settimane ha guadagnato maggiore terreno come candidato prediletto di Maldini, con cui ha condiviso otto stagioni al Milan: l’ex regista campione del mondo nel 2006 allena attualmente a Dubai, dopo le esperienze sulle panchine di Fatih Karagümrük e Sampdoria, e un suo eventuale approdo in azzurro non presenterebbe ostacoli di natura economica. Nei prossimi giorni è atteso un incontro tra Malagò e lo stesso Pirlo per verificare la sintonia sul progetto tecnico.

Da escludere, almeno per il momento, Antonio Conte. L’ex allenatore del Napoli, intervenuto negli studi di ‘DAZN’, aveva chiarito di non essere stato ancora contattato per un eventuale ritorno in Nazionale dopo l’esperienza terminata a Euro 2016. “Non sono stato contattato per tornare in Nazionale”, aveva affermato il tecnico salentino, aggiungendo di essere “molto contento” di potersi riposare in attesa di nuove opportunità. Un’uscita pubblica che, di fatto, lo allontana almeno temporaneamente dalla corsa, anche se la sua posizione resta complicata sul piano economico: secondo quanto trapelato, l’Al-Ittihad gli avrebbe messo sul piatto un contratto da 20 milioni di euro netti all’anno, una cifra cinque volte superiore a quanto la FIGC sarebbe in grado di offrire.

I tempi per la decisione restano comunque stretti. La Nazionale è attesa dagli impegni di Nations League a partire dal 25 settembre, quando affronterà il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma in un girone che comprende anche Francia e Turchia. Un calendario che impone alla Federazione di chiudere il cerchio in tempi rapidi, rendendo ancora più curiosa la serata al Circolo Canottieri Aniene: due dei protagonisti principali di questa storia, Mancini e Malagò, che si sfidano a calcetto mentre il futuro della panchina azzurra resta avvolto nel mistero.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

TG SPORT

Articoli correlati