Antonio Conte
Aggiornato Lun 18 Mag 2026 alle 11:58Il futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli è il tema dominante delle ultime settimane di questa stagione di Serie A. Tra ipotesi di rinnovo, candidatura alla guida della Nazionale e possibili successori già individuati dalla dirigenza partenopea, le ultime notizie sul tecnico salentino disegnano uno scenario ancora tutto aperto, destinato a risolversi solo a campionato concluso.
Conte e la Nazionale: una candidatura sempre più concreta
Tutto è partito dalle dichiarazioni dello stesso allenatore dopo la vittoria sul Milan che aveva proiettato il Napoli al secondo posto in classifica. Conte si è di fatto autocandidato alla guida degli Azzurri, affermando senza mezzi termini: «Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione, insieme ad altri: per tanti motivi Conte lo metterei». Parole che hanno immediatamente rimesso in moto il dibattito sul futuro della panchina azzurra, rimasta vacante dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, che aveva chiuso la sua breve esperienza con un bilancio di sei vittorie, un pareggio e una sconfitta, culminata nell’eliminazione dai Mondiali 2026 per mano della Bosnia ai rigori.
La risposta del presidente Aurelio De Laurentiis non si è fatta attendere: il patron del Napoli ha aperto alla possibilità di liberare il tecnico, a patto che venga scelto un nuovo presidente della FIGC all’altezza della situazione. «Se me lo chiedesse Antonio penso che direi di sì», ha dichiarato De Laurentiis, indicando nel suo preferito Giovanni Malagò il profilo ideale per guidare la Federazione. Un via libera condizionato, dunque, che lascia la questione in sospeso fino alla definizione dei nuovi vertici federali prevista per fine giugno.
Nel frattempo, lo stesso Conte aveva già aperto a una riflessione più ampia sul proprio futuro partenopeo, dichiarando a metà marzo: «È normale che, al termine di ogni stagione, ci si sieda con il presidente per confrontarsi con serenità e capire insieme quale direzione prendere». Parole che, lette insieme alla candidatura per la Nazionale, tracciano il profilo di un allenatore che non esclude nessuna opzione, ma che intende decidere solo dopo l’ultima giornata di campionato.
I possibili successori: da Thiago Motta a Sarri, passando per Grosso e Italiano
La dirigenza del Napoli, consapevole di dover essere pronta a ogni scenario, ha già stilato una lista di possibili sostituti. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo Giovanni Manna avrebbe inserito tra i candidati Thiago Motta, Fabio Grosso e Vincenzo Italiano. Il primo, esonerato dalla Juventus nella primavera 2025 e attualmente senza contratto, rappresenterebbe un’operazione relativamente semplice dal punto di vista burocratico, nonostante il vincolo contrattuale con i bianconeri in scadenza nel 2027. Grosso, invece, ha convinto con il suo 4-3-3 al Sassuolo, guidando i neroverdi verso una tranquilla salvezza nel ritorno in Serie A. Italiano, reduce da una stagione positiva al Bologna — con la conquista della Coppa Italia e la qualificazione ai quarti di finale di Europa League — rappresenta invece il profilo più europeo della lista.
C’è però anche chi, come l’ex attaccante del Napoli Stefan Schwoch, invoca un ritorno di Maurizio Sarri: «Se Conte dovesse andare via, io sceglierei Sarri — ha dichiarato a Radio CRC —. Conosce bene l’ambiente e il presidente e a Napoli ha lasciato un bellissimo ricordo, facendo giocare il miglior calcio». Un’ipotesi suggestiva, considerando che Sarri è attualmente alla guida della Lazio e che i due tecnici si sono già avvicendati in passato su altre panchine, da Arezzo al Chelsea.
Il campo: Champions conquistata, scudetto sfumato
Sul piano sportivo, la stagione del Napoli si chiude con luci e ombre. Il pareggio per 0-0 sul campo del Como ha di fatto consegnato all’Inter il titolo di campione d’Italia, con i nerazzurri già a +9 in classifica. Un risultato che ha reso ancora più complicata anche la corsa al secondo posto, con il Milan pronto ad approfittarne. Resta però la soddisfazione della qualificazione matematica in Champions League, raggiunta proprio con il pari del Sinigaglia, e della Supercoppa Italiana conquistata nel corso dell’anno.
In questo contesto, tiene banco anche il futuro di Kevin De Bruyne, protagonista di una prima stagione in azzurro tutt’altro che semplice a causa degli infortuni, ma autore di un traguardo personale significativo: i 100 gol nei cinque principali campionati europei, raggiunti proprio in Serie A. Il suo contratto scade nel 2027 e non sembrano esserci intenzioni di interrompere anticipatamente il rapporto. Sul fronte mercato, il ds Manna lavora al rinnovo di Scott McTominay, già in doppia cifra di reti in campionato e considerato un pilastro irrinunciabile del progetto tecnico: l’obiettivo è prolungare il contratto — attualmente in scadenza nel 2028 — fino al 2029 o al 2030, con un adeguamento dell’ingaggio.
Qualunque sarà la decisione di Conte, il Napoli si prepara a un’estate di riflessioni profonde. La stagione ha dimostrato che la rosa, pur competitiva, ha sofferto una serie impressionante di infortuni — da Lukaku a Di Lorenzo, passando per Anguissa e De Bruyne — che hanno condizionato pesantemente la rincorsa allo scudetto. Il confronto tra Conte e De Laurentiis a fine campionato sarà il momento decisivo per capire se il progetto tecnico proseguirà con lo stesso allenatore o se il Napoli dovrà voltare pagina.