Roberto Mancini
Aggiornato Gio 06 Ago 2026 alle 20:40Le ultime notizie su Roberto Mancini e la panchina della Nazionale italiana continuano a tenere banco, con sviluppi significativi che si susseguono a ritmo serrato. La serata di mercoledì 22 luglio ha offerto uno spunto curioso: il tecnico jesino e il presidente della FIGC Giovanni Malagò si sono ritrovati al Circolo Canottieri Aniene di Roma, non per discutere del futuro degli Azzurri, ma per sfidarsi a calcetto nelle rispettive maglie della Lazio Over 60 e della squadra della Canottieri. Un incontro apparentemente innocuo, ma che non ha mancato di alimentare speculazioni sul futuro della panchina azzurra.
Mancini ha tenuto a precisare di non aver avuto contatti formali con la Federazione: «Non ci sono stati», ha dichiarato, aggiungendo che «il ruolo di ct dell’Italia piace a tanti, ma non dipende da me». Malagò, dal canto suo, ha speso parole di grande stima per l’ex commissario tecnico campione d’Europa nel 2021, definendosi legato a lui «nella vita, a prescindere da tutto». Eppure, lo stesso presidente ha gelato le attese di chi sperava in annunci imminenti: secondo Malagò, il nome del nuovo ct non sarebbe arrivato nemmeno in occasione dell’assemblea della Lega Serie A di giovedì, alla quale erano attesi anche Paolo Maldini e Leonardo.
Guardiola, Pirlo e la short list della FIGC
Il dossier commissario tecnico è tutt’altro che chiuso, anzi si arricchisce di nuovi protagonisti. La novità più clamorosa delle ultime settimane riguarda Pep Guardiola: Malagò ha confermato che la FIGC sta trattando concretamente con il tecnico catalano, rimasto senza squadra dopo l’addio al Manchester City. Guardiola avrebbe già avuto un colloquio con il direttore tecnico Maldini e con l’advisor Leonardo, prendendosi alcuni giorni per riflettere. Il presidente federale ha ammesso che si tratta di un’operazione complessa sul piano economico — «dire che c’è da stringere i denti è dire poco» — ma ha lasciato aperta la porta, parlando di «eccezioni» che potrebbero essere fatte per un profilo di tale caratura.
Accanto all’ipotesi Guardiola, nelle ultime settimane ha guadagnato terreno il nome di Andrea Pirlo, considerato il candidato prediletto di Maldini, con cui ha condiviso otto stagioni al Milan. L’ex regista campione del mondo nel 2006 allena attualmente a Dubai e un suo eventuale approdo in azzurro non presenterebbe ostacoli economici rilevanti. Nei prossimi giorni è atteso un incontro tra Malagò e Pirlo per verificare la sintonia sul progetto tecnico. Mancini resta comunque nella short list, anche se la sua candidatura appare più in ombra rispetto alle settimane precedenti, quando era considerato il favorito numero uno. L’ingresso di Maldini nello staff tecnico ha di fatto allargato il campo dei candidati, portando in gioco profili che fino a poche settimane fa sembravano fuori portata.
Conte si defila, i tempi stringono
Da escludere, almeno per il momento, Antonio Conte. L’ex allenatore del Napoli ha dichiarato pubblicamente di non essere stato contattato per un ritorno in Nazionale dopo l’esperienza conclusa a Euro 2016, aggiungendo di essere «molto contento» di riposarsi in attesa di nuove opportunità. A complicare ulteriormente la sua posizione è l’offerta monstre arrivata dall’Arabia Saudita: l’Al-Ittihad avrebbe messo sul piatto un contratto da 20 milioni di euro netti l’anno, una cifra cinque volte superiore a quanto la FIGC potrebbe offrire. Una disparità economica che rende di fatto impraticabile la strada che porta al tecnico salentino, almeno nelle condizioni attuali.
I tempi per la decisione si fanno sempre più stretti. La Nazionale è attesa dagli impegni di Nations League a partire dal 25 settembre, quando affronterà il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma in un girone che comprende anche Francia e Turchia, due delle nazionali più forti emerse dai Mondiali 2026. Un calendario impegnativo che impone alla Federazione di chiudere il cerchio in tempi rapidi, nominando non solo il nuovo commissario tecnico ma anche definendo la struttura tecnica attorno a Maldini e Leonardo.
Il percorso che ha portato Mancini fin qui è ormai noto: dopo il turbolento addio alla Nazionale nell’estate 2023, seguito da una breve e deludente esperienza sulla panchina dell’Arabia Saudita conclusasi nell’ottobre 2024, il tecnico jesino aveva trovato una nuova sistemazione in Qatar con l’Al-Sadd, club con cui ha conquistato il titolo nazionale portando la squadra al terzo campionato consecutivo. Il suo addio al Qatar, ufficializzato a giugno con un videomessaggio di ringraziamento ai tifosi, aveva riaperto concretamente la porta a un ritorno in azzurro. Ora, però, la situazione si è complicata: la concorrenza di Guardiola e Pirlo rende la corsa alla panchina italiana più aperta che mai, e la serata al Circolo Canottieri Aniene — con Mancini e Malagò che si sfidano a calcetto mentre il futuro degli Azzurri resta avvolto nel mistero — sembra la metafora perfetta di un dossier ancora tutto da scrivere.