Roberto Mancini
Aggiornato Gio 01 Ott 2026 alle 11:22Le ultime notizie sul Roberto Mancini commissario tecnico dell’Italia raccontano una settimana intensa, tra una sconfitta pesante all’esordio e la necessità di correre ai ripari in vista della trasferta di Bursa. Il Mancini-bis è partito nel peggiore dei modi: Italia-Belgio 0-2 ha riacceso tutte le polemiche su una Nazionale che non riesce a trovare continuità e che ha già alle spalle tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali. I due gol subiti sono nati entrambi da errori individuali — prima Alessandro Romano, poi Nicolò Barella — e la prestazione complessiva ha convinto poco, tanto da spingere Beppe Bergomi a parlare di ‘cosa vecchia’ e Daniele Adani a sentenziare senza mezzi termini: ‘Se facciamo così, abbiamo già perso’.
Il turnover per la Turchia e la scelta su Barella
Dopo il ko con il Belgio, il ct ha deciso di effettuare un turnover massiccio in vista della partita di Nations League contro la Turchia di Vincenzo Montella, andata in scena lunedì 28 settembre a Bursa. Ben dieci giocatori sono rimasti a Coverciano ad allenarsi, tra cui nomi di peso come Barella, Gianluca Mancini, Samuele Ricci e Diego Coppola. La scelta più discussa è stata proprio quella relativa a Nicolò Barella, veterano del gruppo azzurro con 71 presenze e 10 gol. Il ct ha usato parole sorprendenti per giustificare l’esclusione: ‘Non è stato difficile rinunciare a Barella, perché dobbiamo tenere in considerazione la necessità di conoscere giocatori più giovani, da inserire nel percorso dei prossimi anni’. Una dichiarazione che ha spiazzato tutti, considerando il ruolo centrale che il centrocampista dell’Inter aveva sempre avuto nel progetto azzurro.
In difesa, davanti a Donnarumma, spazio a Bastoni e Scalvini al centro, con Kayode e Ruggeri sulle fasce al posto di Di Lorenzo e Calafiori. A centrocampo Tonali confermato, con Frattesi e Mandragora o Fagioli al suo fianco. In attacco, Cambiaghi verso la conferma, con Raspadori e uno tra Scamacca, Kean e Pio Esposito come opzioni per completare il tridente. Mancini ha anche dovuto fare i conti con l’infortunio di Nicolò Zaniolo, costretto a lasciare il ritiro per un problema muscolare che lo terrà fuori per l’intera finestra internazionale.
La sfida con Montella e il rischio retrocessione
La partita di Bursa assumeva un significato cruciale per gli Azzurri: in caso di sconfitta, il rischio di retrocessione in League B si sarebbe fatto concreto, considerando che il girone prevede ancora due sfide contro la Francia di Zinedine Zidane. Mancini ha cercato di smorzare le tensioni alla vigilia, invitando l’ambiente a non farsi prendere dall’agitazione: ‘Dobbiamo rimanere tranquilli. Abbiamo giocato contro una nazionale forte come il Belgio, che ci ha messo in difficoltà, però la squadra ha reagito bene nel secondo tempo’. Il ct ha anche elogiato la Turchia, definendola ‘una squadra molto forte, ricca di talenti’.
Dall’altra parte del campo, Vincenzo Montella — ex compagno di Mancini alla Sampdoria — ha ammesso in conferenza stampa che in passato la Federazione italiana lo aveva contattato per la panchina azzurra, anche se nell’ultimo periodo non ci sono stati approcci. Il tecnico campano, legato alla Turchia da un contratto fino al 2028, ha comunque riconosciuto la qualità dell’Italia: ‘Donnarumma, Calafiori, Bastoni, Tonali, Barella permettono di schierare una formazione altamente competitiva’. Parole di stima verso il suo ex capitano blucerchiato, che però non cambiano la sostanza di una sfida in cui la Turchia cercava punti pesanti nel girone.
Il contesto del Mancini-bis: polemiche e aspettative
Il ritorno di Mancini sulla panchina azzurra era già stato accolto con scetticismo da più parti. La leggenda Gianni Rivera aveva parlato di ‘oltraggio verso tifosi e giocatori’, mentre Luciano Spalletti, il suo predecessore, aveva usato la metafora del telefono vecchio per descrivere le scelte federali. I club di Serie A, secondo quanto riportato, avrebbero preferito Antonio Conte. Mancini stesso, nella conferenza stampa di presentazione, aveva fatto un mea culpa sull’addio del 2023 per accettare la panchina dell’Arabia Saudita: ‘Mi sento come quando si perde la donna della vita dopo aver commesso un errore. Voglio riportare l’Italia dove merita’.
Sul campo, però, le prime risposte non sono state incoraggianti. La sconfitta con il Belgio — la prima in undici anni contro i Diavoli Rossi — ha riaperto immediatamente dubbi e interrogativi. Mancini ha chiesto tempo, soprattutto per i giovani, ricordando che anche prima della vittoria dell’Europeo 2021 l’Italia non era accreditata tra le favorite. La strada per riconquistare la fiducia dei tifosi, come lui stesso aveva promesso, si è fatta subito più ripida.