Italia, Mattia Perin al Palermo crea un precedente shock: mai così in quasi 100 anni

Articolo di Marco Enzo Venturini

Un dato statistico quasi incredibile, che farà riflettere il ct Roberto Mancini e la FIGC: tutto nasce dall'addio di Mattia Perin alla Juventus.

Mattia Perin ha lasciato ufficialmente la Juventus per la prima volta dal 2021 e non è più di proprietà dei bianconeri per la prima volta dal 2018 (nel frattempo andò in prestito per una stagione e mezza al Genoa tra il 2020 e il 2021). Il trasferimento definitivo del portiere ciociaro al Palermo, in Serie B, dà quindi sostanza a una situazione senza precedenti da quasi 100 anni. L’attuale Serie A, infatti, non presenta tra i suoi ranghi nemmeno un calciatore che vanti almeno la convocazione a un Mondiale per la Nazionale italiana.

Il dato è di facile lettura: l’Italia non partecipa ai Mondiali dall’edizione del 2014 in Brasile, nella sfortunata spedizione agli ordini dell’allora ct Cesare Prandelli. A distanza di ben 12 anni, la maggior parte dei giocatori si è ritirata da tempo e addirittura diversi allenano già proprio in Serie A (Daniele De Rossi al Genoa, Alberto Aquilani al Sassuolo, Ignazio Abate al Torino, mentre Thiago Motta e Andrea Pirlo sono attualmente senza contratto dopo essere entrambi passati tra le altre alla Juventus). Perin, che in quel Mondiale peraltro non giocò in quanto terzo portiere degli Azzurri, era l’ultimo a poter ancora giocare nel massimo campionato nazionale.

Una Serie A senza italiani che abbiano mai preso parte a un Mondiale è quasi una primizia, che ovviamente non si verifica dal 1934 (quando gli Azzurri di Vittorio Pozzo conquistarono la Coppa Rimet). Da un certo punto di vista si può però addirittura risalire al 1931, anno in cui la Juventus acquistò da oriundo Luisito Monti che aveva preso parte da protagonista ai Mondiali 1930 con l’Argentina. Non un italiano di nascita, dunque, ma di naturalizzazione essendo i genitori nati in Emilia-Romagna. Ma di fatto un campione del mondo anche in Azzurro, dato che nel 1934 andò in campo con il tricolore sul petto fino alla finale vinta a Roma. Da allora, e fino alla cessione di Perin, non si era mai più verificata una situazione del genere.

La Serie A potrebbe ancora uscire da questa situazione, ma forse solo in teoria. Qualche club del massimo campionato italiano potrebbe infatti ingaggiare Matteo Darmian o Mattia De Sciglio, che a differenza di Perin quantomeno videro il campo ai Mondiali 2014 e che sono svincolati rispettivamente dal 1° luglio 2026 e dalla stessa data dello scorso anno. Non si è ancora tecnicamente ritirato nemmeno Salvatore Sirigu, che a sua volta è senza contratto dal 2025. Giocano ancora anche Mario Balotelli (ma a Dubai, per l’Al-Ittifaq), Marco Verratti (all’Al-Duhail, in Qatar) e Lorenzo Insigne. Che, militando alla Sampdoria, quantomeno resta l’ultimo Azzurro ai Mondiali a militare ancora in un campionato italiano. Anche se si tratta della Serie B.

Proprio Darmian, peraltro, è uno dei nomi seguiti dal mercato italiano in queste ultime settimane. Il terzino svincolato dopo l’addio all’Inter è stato accostato al Torino, dove ritroverebbe un ambiente che lo ha lanciato nel grande calcio e dove lavora il direttore sportivo Gianluca Petrachi. Un suo eventuale approdo in granata, sotto la guida di Ignazio Abate — a sua volta protagonista di quel Mondiale brasiliano — restituirebbe alla Serie A almeno uno dei volti di quella spedizione. Al momento, però, si tratta di un’ipotesi ancora tutta da verificare.

Sul fronte della Juventus, intanto, la doppia uscita di Perin e di Michele Di Gregorio — trasferitosi al Bournemouth in prestito con diritto di riscatto — ha costretto il club bianconero a intervenire nuovamente tra i pali. La soluzione individuata è quella di Kamil Grabara, portiere polacco classe 1999 proveniente dal Wolfsburg, che arriverà in prestito con diritto di riscatto per ricoprire il ruolo di vice Guglielmo Vicario. Un reparto completamente rinnovato, dunque, per la Juventus: l’addio di Perin chiude definitivamente un’era e, insieme, consegna alla storia quel primato statistico tanto singolare quanto imprevisto.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

TG SPORT

Articoli correlati