Italia più… debole della cabala: ultimo ko col Belgio precedente ai tre Mondiali saltati

Articolo di Marco Enzo Venturini

Oltre al danno, la beffa: Italia-Belgio 0-2 rompe uno dei pochi filotti positivi della Nazionale nel periodo che include i drammi del 2018, 2022 e 2026.

Anche i numeri bocciano l’Italia che Roberto Mancini ha mandato in campo all’Olimpico di Roma contro il Belgio nella prima partita della sua nuova gestione e al debutto in Nations League. Nonostante le colossali difficoltà che hanno contraddistinto gli Azzurri negli ultimi anni, infatti, la sconfitta per 2-0 nello stadio capitolino è arrivato contro un’avversaria che tradizionalmente tira fuori il meglio dalla nostra Nazionale. Che, infatti, contro di loro non perdeva addirittura da prima degli ormai famigerati tre Mondiali di fila a cui non è riuscita a qualificarsi.

L’ultima volta che il Belgio aveva battuto l’Italia prima della notte da incubo dell’Olimpico risale infatti al 13 novembre 2015, con Antonio Conte ct. Allora, con il tandem offensivo Eder-Pellè in campo dal primo minuto, Candreva e Parolo a centrocampo con Marchisio e le fasce affidate a De Sciglio, Florenzi e Darmian, a Bruxelles i padroni di casa si imposero per 3-1 e tra gli altri andò a segno lo stesso Kevin De Bruyne che nel 2026 ha messo in enorme difficoltà Alessandro Romano. Da allora gli Azzurri erano rimasti imbattuti in sei sfide, che comprendono le vittorie a Euro 2016 e anche Euro 2020, la campagna affidata a Roberto Mancini e conclusa con la conquista degli Europei. Nel mezzo i Mondiali saltati nel 2018, 2022 e 2026, e un nuovo ko contro una rivale che ci è riuscita per la quinta volta in ben 27 scontri diretti. L’Italia se n’è aggiudicata 17, ma quei tempi sembrano drammaticamente lontani. Anche se l’ultimo successo, ottenuto sempre in Nations League, è vecchio meno di due anni.

Il copione della partita si è ripetuto identico nei due tempi, con due errori individuali a consegnare al Belgio le due transizioni decisive. Il gol del vantaggio ospite al 21′ è nato da un pallone strappato dai piedi di Romano da Kevin De Bruyne, con la successiva verticalizzazione per Mika Godts. Il raddoppio di Dodi Lukebakio al 69′ ha invece sfruttato una leggerezza di Nicolò Barella in trequarti avversaria e il mancato ripiegamento dei suoi compagni, scatenando la grande rabbia di Mancini in panchina. Nel mezzo, gli Azzurri avevano fallito tre limpide occasioni per pareggiare con Kean, Gianluca Mancini e Pio Esposito, prima che il ct varasse un triplo cambio inserendo Scalvini, Frattesi e Maldini per Coppola, Romano e Pio Esposito.

Particolarmente amara la serata per Alessandro Romano, sul quale il commissario tecnico aveva scommesso con convinzione come perno della mediana. Il centrocampista del Cagliari, nato a Winterthur il 17 giugno 2006 da una famiglia con radici napoletane e pugliesi, aveva percorso tutta la trafila delle giovanili svizzere prima di essere notato dalla Roma nel 2022, per poi approdare al Cagliari dopo un prestito allo Spezia in Serie B. La FIFA aveva approvato il cambio di nazionalità sportiva aprendo la strada alla convocazione azzurra, una scelta che in Svizzera non era passata inosservata: “Se uno ha fatto tutto il proprio percorso qui e poi preferisce andare con l’Italia, che vada con l’Italia. La Nazionale svizzera non deve chiedere l’elemosina a nessuno”, aveva commentato con una punta di amarezza l’ex internazionale elvetico Alberto Regazzoni.

Il risultato pesa ancor di più alla luce degli obiettivi dichiarati da Mancini al momento del suo ritorno sulla panchina azzurra. “Sulla scelta di anni fa dovrò fare bene per riconquistare i tifosi azzurri che si sono arrabbiati o si sono sentiti traditi”, aveva ammesso lo stesso ct in conferenza stampa nei giorni scorsi. Un proposito che la serata dell’Olimpico ha reso subito più complicato da perseguire, con parte del pubblico capitolino che ha abbandonato gli spalti già a un quarto d’ora dal triplice fischio finale. Ora il calendario non concede margini di manovra: dopo questa sconfitta, l’Italia dovrà affrontare due volte la Turchia prima di chiudere il primo blocco di impegni con la complicata trasferta di Saint-Denis contro la Francia di Zinedine Zidane. Nel Gruppo 1 di Lega A l’obiettivo minimo resta conquistare uno dei primi due posti per accedere ai quarti di finale in programma nel marzo 2027, ma la strada si è già fatta in salita dopo appena novanta minuti.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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