Italia, Roberto Mancini sotto attacco: risposta secca alle accuse di Cesc Fabregas

Articolo di Nicola Lama

Il medico della Nazionale, Angelo De Carli, ha risposto direttamente alle parole dell'allenatore del Como.

Il ritorno del campionato dopo la sosta per l’attività delle nazionali sta vivendo in queste ore una vibrante polemica che coinvolge direttamente l’Italia di Roberto Mancini. A far discutere sono state le dichiarazioni di Cesc Fabregas, che nella conferenza stampa di presentazione di Como-Roma ha criticato la gestione dei giocatori convocati in Nazionale, soffermandosi in particolare sul caso legato a Moise Kean.

L’allenatore del Como ha espresso tutta la propria insoddisfazione: “Kean ha giocato da infortunato: aveva preso un colpo con il Belgio, poi ha fatto altri 90 minuti. E adesso dovrà restare fuori per una decina di giorni” ha dichiarato. Fabregas ha quindi allargato il discorso al rapporto tra club e selezioni nazionali, aggiungendo con fermezza: “Servirebbe più comunicazione con i club”.

Le affermazioni di Fabregas hanno inevitabilmente chiamato in causa lo staff della Nazionale azzurra e, indirettamente, il commissario tecnico Roberto Mancini. La replica dell’ambiente azzurro, però, non si è fatto attendere ed è arrivato con toni decisi. A rispondere è stato il medico della Nazionale Angelo De Carli, che ha respinto le accuse relative a presunte mancanze nei rapporti con le società di appartenenza dei calciatori.

“Per monitorare le condizioni dei calciatori convocati, lo staff medico della Nazionale tiene costantemente aggiornati i club con i quali ha frequenti contatti prima, durante e dopo il ritiro” ha spiegato. Una precisazione alla quale è seguita una sottolineatura ancora più netta: “È regolarmente successo anche in questa sosta”. Questo passaggio è facilmente interpretabile come una risposta diretta alle parole dell’ex centrocampista di Arsenal e Barcellona.

Il botta e risposta ha così acceso il dibattito sulla gestione dei giocatori impegnati tra club e Nazionali, una questione che periodicamente torna a monopolizzare le discussioni nel mondo del calcio. Da una parte le esigenze delle società, dall’altra quelle delle rappresentative nazionali: un equilibrio spesso difficile da trovare e che, stavolta, ha portato a uno scontro pubblico tra Fabregas e la Federazione Italiana.

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