I risultati contro Turchia e Francia non lasciano del tutto tranquilli in vista della prossima finestra internazionale.
La finestra internazionale appena conclusa dagli Azzurri ha lasciato sensazioni decisamente positive, soprattutto per quanto accaduto dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Belgio: la reazione mostrata dall’Italia, con le due convincenti vittorie sulla Turchia inframezzate dal prezioso pareggio di Saint-Denis con la Francia, permette infatti a Roberto Mancini di guardare con ottimismo alle ultime due giornate della fase a gironi della Nations League, anche se c’è un dettaglio che impedisce di abbassare la guardia.
La classifica, al momento, sorride agli Azzurri. Con 7 punti conquistati, l’Italia occupa il secondo posto alle spalle della Francia capolista del Gruppo 1 di Lega A a quota 10 e precede il Belgio, fermo a 6. Una situazione che lascia intatte le possibilità di qualificazione ai quarti di finale, riservati alle prime due classificate del raggruppamento.
Se da un lato l’ultimo posto è ormai fuori discussione, visto che la Turchia non può andare oltre quota 6 punti nemmeno vincendo entrambe le gare rimanenti, dall’altro la corsa per evitare la retrocessione è tutt’altro che chiusa. La formula della competizione prevede infatti un rischio non da poco: le nazionali che chiudono il girone al terzo posto non hanno automaticamente la certezza di restare nella Lega A, perché le due peggiori terze classificate sono costrette a disputare uno spareggio contro una delle seconde della Lega B.
Evitare qualsiasi rischio di spareggio avrebbe un peso importante non soltanto sul piano del prestigio internazionale. Restare stabilmente nella Lega A permette infatti di conservare un posizionamento più favorevole nei futuri sorteggi, di difendere una posizione importante nel ranking FIFA e di continuare a beneficiare dei premi economici più elevati riservati alle nazionali protagoniste della Lega A di Nations League.
Per questo motivo le prossime due sfide, contro la Francia il 12 novembre a San Siro e in Belgio tre giorni dopo, non serviranno soltanto a inseguire un posto nei quarti di finale. L’obiettivo dell’Italia sarà anche quello di blindare definitivamente la propria permanenza ai massimi livelli del calcio europeo, allontanando un pericolo che, almeno per il momento, resta ancora sullo sfondo.