UEFA Nations League

Aggiornato Gio 01 Ott 2026 alle 21:38

La UEFA Nations League torna al centro dell’attenzione calcistica italiana in un momento di grande transizione per gli Azzurri. Con Andrea Pirlo pronto a raccogliere l’eredità di Luciano Spalletti sulla panchina della Nazionale, la nuova edizione del torneo continentale rappresenta subito un banco di prova fondamentale per il nuovo commissario tecnico, atteso dal comunicato ufficiale della Federcalcio.

Pirlo e la nuova avventura in Nations League

Le ultime notizie dalla Nazionale parlano chiaro: dopo il definitivo rifiuto di Pep Guardiola, che ha preferito un anno sabbatico al termine del suo decennio al Manchester City, la strada verso la panchina azzurra è spianata per l’ex centrocampista campione del mondo 2006. Pirlo dovrà prima trovare l’accordo per la risoluzione del contratto che lo lega all’United FC di Dubai, ma una volta sistemata la questione burocratica potrà concentrarsi sull’impegno imminente.

Il Girone 1 della Lega A vede l’Italia in compagnia di Francia, Belgio e Turchia, avversarie già note agli Azzurri dalla precedente edizione. Il calendario è fitto: si parte il 25 settembre con la gara casalinga contro i Diavoli Rossi, seguita dalla trasferta turca del 28 e da quella francese del 2 ottobre. A novembre si chiude la fase a gironi con le sfide contro Francia in casa il 12 e in Belgio il 15. Il programma completo degli Azzurri lascia poco tempo per ambientarsi al nuovo tecnico.

Francia e Belgio si presentano all’appuntamento reduci da un’ottima Coppa del Mondo 2026: i Bleus hanno chiuso al quarto posto, mentre i Diavoli Rossi hanno sfiorato le semifinali, cedendo alla Spagna campione con l’unico gol subito dalle Furie Rosse nell’intero torneo, firmato da Charles De Ketelaere. La Turchia, invece, arriva con la voglia di riscatto dopo una Coppa del Mondo deludente, chiusa di fatto già dopo due partite.

Il percorso che ha portato fin qui: l’eredità di Spalletti

Per comprendere appieno il contesto in cui Pirlo si trova ad operare, è necessario ripercorrere le ultime news sul cammino della Nazionale nella precedente edizione della competizione. L’Italia di Spalletti aveva vissuto un’edizione 2024-2025 ricca di alti e bassi, culminata con l’eliminazione ai quarti di finale contro la Germania. Gli Azzurri avevano superato brillantemente la fase a gironi, con vittorie significative come il successo per 1-0 in Belgio che aveva garantito la qualificazione ai quarti, e il poker rifilato a Israele a Udine.

La doppia sfida contro la Germania aveva però riservato amare sorprese. Dopo la sconfitta per 2-1 a San Siro, il ritorno di Dortmund si era trasformato in una serata indimenticabile per le ragioni sbagliate: un primo tempo disastroso con tre gol subiti, seguito da una rimonta straordinaria fino al 3-3 finale che però non era bastato per accedere alla Final Four. Spalletti, nel post-partita, non aveva nascosto la sua amarezza: ‘Per un allenatore è sempre scomodo vedere che i suoi giocatori non vivono la partita come la gioia più bella che possa capitare loro’, aveva dichiarato il tecnico toscano, sottolineando come nel primo tempo la squadra avesse giocato con la paura.

Quella eliminazione aveva anche complicato il percorso verso i Mondiali 2026, costringendo l’Italia a guadagnarsi la qualificazione con più fatica attraverso le qualificazioni ordinarie. Un monito che Pirlo dovrà tenere ben presente nel suo nuovo incarico.

Il format e la posta in palio

Le novità regolamentari della nuova edizione ricalcano il format già collaudato: le prime due classificate di ogni girone della Lega A avanzano ai quarti di finale, la terza disputa uno spareggio per la permanenza contro una delle seconde della Lega B, mentre la quarta retrocede direttamente. Il sorteggio dei gironi, effettuato nel febbraio 2026, aveva già delineato un raggruppamento di alto livello per gli Azzurri.

I quarti di finale sono in programma nel marzo 2027, con la Final Four prevista in sede unica a giugno 2027. Ma c’è un aspetto che rende questa competizione ancora più strategica: come avvenuto per i Mondiali 2026, la Nations League rappresenta anche un’ultima ancora di salvezza per le nazionali che non riusciranno a qualificarsi direttamente per Euro 2028. Un meccanismo che aggiunge ulteriore pressione a ogni singola partita del girone.

Per Pirlo, dunque, l’esordio sulla panchina azzurra non potrebbe essere più impegnativo. Raccogliere l’eredità di Spalletti, che aveva comunque avviato un processo di rinnovamento generazionale portando l’Italia a competere ad alti livelli in Nations League, è una sfida che il nuovo commissario tecnico dovrà affrontare con la stessa determinazione che lo ha contraddistinto da calciatore.