Nella notte fra mercoledì e giovedì si saprà chi avanzerà ai sedicesimi e chi dovrà attendere il possibile ripescaggio. Haiti è già fuori.
Il Gruppo C dei Mondiali 2026 vede, alla vigilia dell’ultima giornata in programma alla mezzanotte italiana fra mercoledì e giovedì, tre delle quattro componenti in piena corsa per i sedicesimi di finale: Brasile, Marocco e Scozia. Solo Haiti è già fuori, ma proverà a salutare il torneo con dignità contro i nordafricani. Scozia‑Brasile e Marocco-Haiti si giocheranno rispettivamente all’Hard Rock Stadium di Miami Gardens e al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta.
Il Brasile parte da una posizione di forza: quattro punti in classifica e una differenza reti di +3. Con una vittoria o un pareggio contro la Scozia, la squadra allenata da Carlo Ancelotti (unico tecnico italiano ancora in corsa dopo le eliminazioni aritmetiche della Turchia di Vincenzo Montella e dell’Uzbekistan di Fabio Cannavaro) è qualificata ai sedicesimi. Con una sconfitta, sarebbe superato anche dal Marocco se quest’ultimo battesse Haiti, ma le peggiore dei casi si profila l’ingresso fra le migliori terze, a meno di clamorosi colpi di scena.
La Scozia è invece terza dopo due giornate, con tre punti in classifica e la necessità di non perdere per continuare a far sognare la Tartan Army. Con una vittoria sarebbe qualificata e in caso di flop del Marocco con Haiti (pari o sconfitta) chiuderebbe addirittura prima nel girone. Un pareggio, invece, la terrebbe in vita solo come possibile migliore terza, ma senza garanzie. Gli uomini di Clarke sono chiamati all’impresa per non tornare a casa.
Il Marocco è infine secondo, con gli stessi punti del Brasile (quattro) ma una differenza reti di +1. Una vittoria o un pareggio con Haiti significherebbero qualificazione aritmetica e persino una sconfitta potrebbe essere indolore, in caso di contemporaneo successo del Brasile sulla Scozia. Di fronte, i Leoni dell’Atlante avranno una nazionale già eliminata ma desiderosa di chiudere il suo secondo Mondiale della storia con almeno un punto: i nordafricani sono favoritissimi, ma a questo livello non si può sottovalutare alcun avversario.