Fabio Cannavaro
Aggiornato Mer 01 Apr 2026 alle 10:49Fabio Cannavaro continua a essere uno dei protagonisti più discussi del panorama calcistico italiano, sia come allenatore che come figura simbolo dello sport nazionale. Le ultime notizie lo vedono impegnato su più fronti: dalla panchina della nazionale uzbeka fino a un ruolo di ambassador per un grande brand sportivo, il campione del mondo 2006 non smette di far parlare di sé.
Cannavaro ct dell’Uzbekistan: un nuovo capitolo in panchina
Dopo l’esperienza alla separazione dall’Udinese nell’estate del 2024, Cannavaro ha intrapreso una nuova avventura sulla panchina della Dinamo Zagabria, dove ha debuttato in Champions League affrontando avversari del calibro dell’Arsenal e del Milan. L’esperienza croata ha rappresentato un passaggio importante nella sua carriera di allenatore, prima di approdare a una sfida ancora più ambiziosa: la guida tecnica della nazionale uzbeka.
L’esordio da commissario tecnico dell’Uzbekistan è avvenuto nell’ottobre 2025 e non poteva andare meglio: vittoria per 2-0 contro il Kuwait all’Olympic Stadium di Tashkent, con reti di Shomurodov — ex giocatore di Genoa, Roma, Spezia e Cagliari — e di Erkinov. Un debutto da incorniciare per il Pallone d’Oro 2006, che ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di adattarsi a contesti calcistici molto diversi tra loro.
Pochi mesi dopo, nel novembre 2025, Cannavaro ha parlato anche della Nazionale italiana, esprimendo fiducia nel lavoro del ct Gennaro Gattuso in vista dei playoff mondiali. «Non mi sento di dare nessun consiglio a Rino, ha dimostrato di avere l’esperienza giusta», ha dichiarato l’ex capitano azzurro, che ha anche indicato in Alessandro Buongiorno il difensore che più lo convince nella rosa attuale: «È un ragazzo che oltre ad avere delle qualità in possesso è sempre molto concentrato, e questo per un difensore è fondamentale».
Totti, Baggio e Cannavaro: tre leggende insieme per Betsson Sport
Sul fronte mediatico e commerciale, febbraio 2026 ha portato una novità di grande impatto: Betsson Sport ha lanciato la sua nuova campagna pubblicitaria con un trio d’eccezione composto da Francesco Totti, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro. Presentata a Casa Gessi a Milano, la campagna vede i tre campioni nei panni di guide all’interno di un suggestivo «Museo della Passione», un percorso immersivo che attraversa basket, rugby, tennis e naturalmente il calcio.
Il progetto non è soltanto uno spot pubblicitario, ma riflette una visione più ampia: sostenere le realtà sportive locali e meno visibili, portandole sul palcoscenico nazionale. «Per alzare una coppa serve una base solida, fatta di sacrificio e dedizione quotidiana, spesso lontano dalle telecamere — ha dichiarato Cannavaro —. La vera forza dello sport italiano è in provincia e nelle realtà minori: con Betsson Sport scendiamo in campo per difendere questi valori e dare voce a chi suda ogni giorno senza avere le prime pagine dei giornali».
Parole che risuonano autentiche, considerando il percorso da allenatore di Cannavaro: dalla Cina all’Arabia Saudita, dal Benevento in Serie B all’Udinese salvata in extremis in Serie A, fino alla Dinamo Zagabria e all’Uzbekistan. Un cammino fatto di sfide spesso lontane dai riflettori, che lo ha reso una figura credibile anche nel ruolo di ambassador del brand Betsson accanto a due icone assolute del calcio italiano.
Una carriera da allenatore in continua evoluzione
Ripercorrendo le tappe più recenti della sua carriera in panchina, emerge il profilo di un tecnico che non si è mai arreso alle difficoltà. L’esperienza all’Udinese nella primavera del 2024 resta emblematica: chiamato a stagione in corso al posto di Gabriele Cioffi, Cannavaro ha guidato i friulani a una salvezza sofferta ma meritata, raccogliendo 2 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta nelle ultime giornate di campionato. Nonostante il risultato straordinario, la società decise di non rinnovargli il contratto, una scelta che lo stesso allenatore accolse con rammarico ma con rispetto istituzionale.
Quella parentesi friulana aveva messo in luce le qualità comunicative e motivazionali di Cannavaro: la sua capacità di trasmettere fiducia a un gruppo sfiduciato, di lavorare sulla mentalità prima ancora che sulla tattica, è stata la chiave del piccolo miracolo bianconero. «Nelle ultime partite non ho visto un’Udinese con problemi fisici o tattici, ma ho visto paura», aveva spiegato al momento della presentazione, individuando subito il nodo da sciogliere.
Oggi, con la nazionale uzbeka e il ruolo di ambassador internazionale, Cannavaro sembra aver trovato una dimensione che gli permette di esprimere al meglio la sua personalità: carismatica, diretta, sempre orientata ai valori fondanti dello sport. Le ultime notizie su di lui confermano che, a quasi 53 anni, il campione napoletano non ha alcuna intenzione di fermarsi.