Marocco

Aggiornato Ven 10 Lug 2026 alle 17:05

Il Marocco è una delle protagoniste assolute del calcio internazionale degli ultimi mesi, con una serie di eventi che hanno tenuto col fiato sospeso milioni di tifosi: dalla caotica finale di Coppa d’Africa fino alle ultime novità dai Mondiali 2026, i Leoni dell’Atlante continuano a far parlare di sé dentro e fuori dal campo.

Mondiali 2026: il Marocco supera il girone C e vola ai sedicesimi

Le ultime notizie dai Mondiali 2026 raccontano di un Marocco solido e convincente, capace di chiudere il Gruppo C al secondo posto con 7 punti, a pari merito con il Brasile di Carlo Ancelotti. Nell’ultima giornata, i nordafricani hanno superato Haiti per 4-2 in una gara più complicata del previsto: gli haitiani si sono portati avanti due volte nel primo tempo, prima con Isidor e poi grazie a un’autorete di Bono, ma il Marocco ha risposto in entrambe le occasioni con Hakimi e Saibari. Nella ripresa le reti di Rahimi e Yassine hanno completato la rimonta, regalando ai Leoni dell’Atlante la qualificazione ai sedicesimi di finale.

Il secondo posto nel girone è arrivato per una differenza reti inferiore rispetto al Brasile (+3 contro +6), ma il percorso della squadra marocchina rimane di grande spessore. Già nella seconda giornata, Brasile e Marocco avevano dominato il girone, con i nordafricani che avevano battuto la Scozia 1-0 grazie a una splendida rete di Saibari al 2′. Il centrocampista, futuro giocatore del Bayern Monaco, si è confermato uno dei giocatori più in forma del torneo, andando a segno in tutte e tre le partite della fase a gironi.

Il cammino mondiale era iniziato con il pareggio per 1-1 contro il Brasile, una gara in cui il Marocco aveva mostrato grande organizzazione tattica, mettendo in difficoltà i Verdeoro per buona parte del match. Ancelotti stesso aveva ammesso le difficoltà del Brasile contro i nordafricani, definendoli «un avversario molto difficile» con «grande organizzazione». Un elogio significativo da parte di uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio.

La Coppa d’Africa: il titolo revocato al Senegal, il Marocco campione a tavolino

Prima dei Mondiali, il Marocco era stato al centro di una delle vicende più controverse del calcio africano recente. La finale di Coppa d’Africa, disputata il 18 gennaio 2026 allo Stade Prince Moulay Abdallah di Rabat, era entrata nella storia per le ragioni peggiori: negli ultimi minuti di recupero del secondo tempo, l’arbitro aveva assegnato un calcio di rigore ai Leoni dell’Atlante, ma il Senegal di Sadio Mané aveva reagito in modo clamoroso, abbandonando il campo per protesta e tornando nel tunnel per diversi minuti.

Dopo il caos sugli spalti, con i tifosi senegalesi che avevano tentato di invadere il terreno di gioco, la partita era ripresa e Brahim Diaz aveva fallito il rigore, tentando un cucchiaio neutralizzato da Édouard Mendy. La gara era poi proseguita ai supplementari, con il gol di Pape Gueye che aveva regalato il titolo al Senegal. Una vittoria che però non è durata: a marzo 2026, la CAF ha revocato il titolo al Senegal assegnandolo a tavolino al Marocco, in applicazione degli articoli 82 e 84 del Regolamento della competizione, per il comportamento della squadra senegalese che aveva abbandonato il campo.

La decisione ha scatenato polemiche enormi in tutto il continente africano, ma ha ufficialmente consacrato il Marocco campione d’Africa. Tra le conseguenze disciplinari, Achraf Hakimi aveva ricevuto due giornate di squalifica, mentre la federazione marocchina era stata multata per alcune irregolarità a bordocampo. Una vicenda che ha lasciato strascichi profondi nel calcio africano, ma che ha anche dimostrato ancora una volta come i Leoni dell’Atlante siano ormai una potenza calcistica di primo piano a livello continentale e mondiale.

Stelle e talenti: da Hakimi al giovane Zabiri

Il Marocco può contare su un gruppo di giocatori di altissimo livello, con Achraf Hakimi che rimane il simbolo e il trascinatore della nazionale. Il terzino del PSG, che aveva vissuto momenti di apprensione a novembre 2025 per una distorsione alla caviglia riportata in Champions League, è riuscito a recuperare in tempo sia per la Coppa d’Africa che per i Mondiali, confermandosi uno dei migliori laterali al mondo. Saibari, Brahim Diaz, Rahimi e Hakimi formano un attacco di qualità assoluta, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Ma il futuro del calcio marocchino sembra ancora più luminoso grazie all’emergere di nuovi talenti. Su tutti spicca Yassir Zabiri, classe 2005, che ha trascinato la nazionale Under 20 alla vittoria del Mondiale di categoria con una doppietta in finale contro l’Argentina. L’attaccante del Famalicao, già nel mirino di diversi club di Premier League, rappresenta la prossima generazione di un movimento calcistico in costante crescita. Il suo prezzo di mercato è schizzato alle stelle dopo le prestazioni nel torneo giovanile, e il suo approdo in un grande club europeo sembra solo una questione di tempo.

Insomma, le ultime notizie sul Marocco raccontano di una nazionale in grande salute, capace di competere ai massimi livelli sia nelle competizioni continentali che in quelle mondiali. Dai Mondiali 2026, dove i Leoni dell’Atlante si preparano ad affrontare i sedicesimi di finale, alla conquista della Coppa d’Africa, passando per i talenti emergenti pronti a raccogliere il testimone dai campioni di oggi: il calcio marocchino non ha mai brillato così tanto.