Marocco

Aggiornato Mer 24 Giu 2026 alle 20:58

Il Marocco è ormai da anni una delle nazionali più affascinanti e discusse del panorama calcistico mondiale. Le ultime notizie sui Leoni dell’Atlante raccontano una squadra capace di stupire, far discutere e lasciare il segno in ogni competizione a cui partecipa, dai Mondiali alla Coppa d’Africa, fino alle Olimpiadi.

Mondiali 2026: il Marocco ferma il Brasile di Ancelotti

La notizia più recente riguarda proprio i Mondiali 2026, dove il Marocco ha già fatto parlare di sé all’esordio. I nordafricani hanno strappato un pareggio per 1-1 contro il Brasile, dimostrando ancora una volta di essere una squadra organizzata, difficile da battere e capace di mettere in difficoltà chiunque. Il gol di Saibari ha risposto alla rete di Vinicius, e per buona parte della partita è stato proprio il Marocco a sembrare superiore alla Seleçao.

Carlo Ancelotti, commissario tecnico del Brasile, non ha nascosto la propria insoddisfazione dopo il match: “Il Marocco ha giocato bene, ha mostrato grande organizzazione, è stato un avversario molto difficile”. Parole che suonano come un riconoscimento esplicito della qualità della nazionale marocchina, capace di mettere in crisi una delle favorite al titolo già alla prima giornata. Le dichiarazioni di Ancelotti dopo il pareggio confermano quanto i Leoni dell’Atlante siano ormai una realtà consolidata nel calcio mondiale.

La Coppa d’Africa 2026: il titolo assegnato a tavolino dopo il caos

Prima dei Mondiali, il Marocco era stato protagonista di una delle vicende più clamorose e controverse degli ultimi anni nel calcio africano. La finale di Coppa d’Africa, disputata il 18 gennaio 2026 allo Stade Prince Moulay Abdallah di Rabat, era terminata con la vittoria del Senegal ai tempi supplementari grazie al gol di Pape Gueye, ma in un contesto di caos totale.

Negli ultimi minuti di recupero del secondo tempo regolamentare, l’arbitro aveva assegnato un calcio di rigore al Marocco. La reazione del Senegal fu clamorosa: Sadio Mané e compagni abbandonarono il campo per protesta, tornando nel tunnel tra lo stupore generale. Dopo diversi minuti di sospensione, la squadra senegalese rientrò in campo, ma Brahim Diaz — probabilmente condizionato dal caos generale — fallì il rigore tentando un cucchiaio che Édouard Mendy neutralizzò senza difficoltà. La gara si protrasse ai supplementari, dove il gol di Gueye consegnò il trofeo al Senegal.

La storia, però, non finì lì. A marzo 2026, la CAF ha ribaltato tutto: la Commissione d’Appello ha revocato il titolo al Senegal, assegnandolo a tavolino al Marocco con il risultato di 3-0, ritenendo che la federazione senegalese avesse violato il regolamento con il comportamento della propria squadra. Una decisione storica e destinata a far discutere, che ha ufficialmente consacrato il Marocco come campione d’Africa 2026. La sentenza della CAF e tutti i dettagli del caso hanno scosso il mondo del calcio africano e non solo.

Le sanzioni comminate dopo la finale erano state pesantissime: 300.000 dollari di multa alla federazione senegalese per il comportamento dei propri tifosi e dei propri tesserati, cinque giornate di squalifica all’allenatore Pape Bouna Thiaw, e squalifiche anche per alcuni giocatori marocchini tra cui Achraf Hakimi e Ismaël Saibari. Quest’ultimo, in particolare, aveva visto la propria multa da 100.000 dollari cancellata dalla Commissione d’Appello, con la pena tramutata in due giornate di squalifica, una delle quali con la condizionale.

Un ciclo vincente e un futuro luminoso

Il percorso del Marocco negli ultimi anni è stato straordinario. Tutto era iniziato con la storica cavalcata ai Mondiali di Qatar 2022, quando i Leoni dell’Atlante erano diventati la prima nazionale africana a raggiungere le semifinali di un Mondiale, eliminando nell’ordine Belgio, Spagna e Portogallo. Quella squadra, guidata da Walid Regragui, aveva incantato il mondo con la propria organizzazione difensiva e la capacità di esaltarsi nei momenti decisivi, come dimostrato dal portiere Bounou, autentico eroe nella vittoria ai rigori contro la Spagna. L’impresa storica contro il Portogallo rimane una delle pagine più belle del calcio africano.

Alle Olimpiadi di Parigi 2024, il Marocco aveva continuato a far parlare di sé, prima con il caos della gara inaugurale contro l’Argentina — sospesa per oltre un’ora a causa delle invasioni di campo dei tifosi marocchini — e poi con una netta vittoria per 4-0 contro gli Stati Uniti che aveva garantito l’accesso alle semifinali del torneo olimpico.

Sul fronte del mercato, i talenti non mancano. Oltre ai veterani come Hakimi e Saibari, già protagonisti nelle ultime competizioni, sta emergendo una nuova generazione di campioni. Su tutti spicca Yassir Zabiri, classe 2005, attaccante del Famalicao che ha trascinato il Marocco alla vittoria del Mondiale Under 20 con una doppietta in finale contro l’Argentina. Il giovane talento ha già attirato l’interesse di diversi club di Premier League, e il suo valore di mercato è cresciuto esponenzialmente dopo quella prestazione. Un nome da tenere d’occhio per il futuro del calcio marocchino e mondiale.

Le ultime notizie sul Marocco raccontano dunque una nazionale in continua crescita, capace di competere ai massimi livelli e di generare storie che vanno ben oltre il semplice risultato sportivo. Con il titolo di campione d’Africa in tasca e un esordio incoraggiante ai Mondiali 2026, i Leoni dell’Atlante sono pronti a scrivere nuovi capitoli della loro storia.