Carlo Ancelotti
Aggiornato Lun 29 Giu 2026 alle 21:08Le ultime notizie su Carlo Ancelotti ai Mondiali 2026 raccontano di un tecnico che sta vivendo un’avventura intensa, tra polemiche mediatiche, critiche tattiche e un crescente affetto da parte della torcida brasiliana. Il commissario tecnico della Seleçao, dopo un esordio difficile contro il Marocco, ha saputo raddrizzare la rotta e portare il Brasile a due vittorie convincenti contro Haiti e Scozia, riaccendendo l’entusiasmo attorno alla nazionale verdeoro.
Il caso Davide Ancelotti e la bufera social su Neymar
La news più recente riguarda una polemica scoppiata sui social brasiliani dopo la partita contro la Scozia, terminata 3-0. La bufera su Davide Ancelotti ha avuto origine da un video manipolato: il figlio del ct, che fa parte dello staff tecnico del padre come assistente, è stato ripreso mentre scuoteva la testa nel momento in cui Neymar entrava in campo. Il filmato, tagliato ad arte, ha scatenato migliaia di commenti negativi, insulti e minacce sui social, coinvolgendo anche Ana Galocha, moglie di Davide. La donna si è sfogata pubblicamente, spiegando di aver ricevuto insulti per un’immagine interpretata in modo totalmente errato. Globo Esporte ha poi chiarito l’equivoco: il video era stato montato per generare indignazione, eliminando i frame in cui lo stesso Davide si alzava e dava il cinque a Neymar. Lo stesso assistente ha voluto chiudere la questione con un comunicato: «Mi dispiace molto che una conversazione con Paul Clement, totalmente scollegata dalla sostituzione di Neymar, sia stata portata fuori contesto. Siamo molto fortunati a poter lavorare con giocatori di livello professionale e personale così alto».
L’episodio mette in luce quanto la figura di Neymar rimanga centrale e divisiva nel dibattito calcistico brasiliano. Il fuoriclasse del Santos, che non vestiva la maglia della nazionale dal 2023, ha fatto il suo emozionante esordio ai Mondiali proprio nella partita contro la Scozia, aumentando il morale dello spogliatoio. Un ritorno atteso a lungo, considerando che solo pochi mesi prima Ancelotti aveva dovuto gestire con diplomazia le tensioni legate alle sue ripetute esclusioni dalle convocazioni.
Ancelotti conquista i tifosi: l’inno cantato a memoria
Se le ultime novità sul fronte mediatico hanno riguardato la polemica su Davide, le news delle settimane precedenti avevano invece dipinto un quadro molto più positivo attorno al ct italiano. Carlo Ancelotti ha conquistato il cuore dei tifosi brasiliani con un gesto di grande rispetto culturale: ha imparato a memoria il testo dell’inno nazionale brasiliano e lo canta prima di ogni partita. «Mi piace cantare l’inno, mi sento parte di questo Paese ed è giusto cantarlo», ha dichiarato il tecnico di Reggiolo. Il gesto di Ancelotti apprezzato dalla torcida ha generato centinaia di commenti entusiasti sui social: «Un italiano sta facendo ciò che il 95% della popolazione brasiliana non sa fare: cantare correttamente l’inno nazionale», ha scritto un tifoso. E ancora: «Il sesto titolo mondiale arriverà con Carleto», «È impossibile non apprezzare ancora di più questo italiano».
Un clima ben diverso da quello che aveva accolto il Brasile dopo il pareggio all’esordio contro il Marocco, quando le critiche si erano moltiplicate. Daniele Adani, ai microfoni di Rai Sport, aveva bocciato senza appello la prestazione dei verdeoro: «Il Brasile ha fatto vedere poco calcio, è stato molto spesso messo sotto dal Marocco. Poco coeso, poche combinazioni, salvato dalla giocata del singolo». Ancelotti aveva ammesso le difficoltà, parlando di «ansia da debutto» e promettendo miglioramenti, ma aveva anche difeso il suo approccio: «La Coppa del Mondo non si vince alla prima partita».
Un percorso iniziato tra dubbi e ambizioni storiche
Per comprendere appieno il significato di questa avventura, vale la pena ricordare come tutto sia cominciato. Ancelotti è diventato il nuovo ct del Brasile nel maggio 2025, dopo aver lasciato il Real Madrid da tecnico più titolato della storia del club blanco, con 15 trofei conquistati in sei stagioni. La Federazione brasiliana lo ha accolto con un contratto da circa 10 milioni di euro netti a stagione, con un bonus da 5 milioni in caso di vittoria del Mondiale. L’obiettivo dichiarato è quello di portare il Brasile al sesto titolo iridato, impresa che romperebbe anche uno storico tabù: nessuna nazionale campione del mondo ha mai vinto la Coppa con un tecnico straniero in panchina.
L’esordio assoluto sulla panchina verdeoro, nel giugno 2025 contro l’Ecuador nelle qualificazioni, aveva già mostrato le difficoltà di un gruppo in cerca di identità: 0-0 e prestazione opaca. Ma Ancelotti aveva mantenuto la calma, lavorando metodicamente per costruire una squadra più coesa. La convocazione di Neymar per il Mondiale, dopo mesi di tensioni e dichiarazioni infuocate da parte del giocatore, ha rappresentato uno dei momenti più delicati della sua gestione. Il tecnico aveva scelto di non portarlo nelle amichevoli di preparazione, giudicandolo non al 100% della condizione fisica, salvo poi includerlo nella lista dei 26 convocati definitivi. Una decisione che si sta rivelando vincente, almeno sul piano emotivo e dell’entusiasmo popolare.
Ora, con il Brasile già qualificato agli ottavi di finale e il morale alle stelle, Carlo Ancelotti si trova di fronte alla parte più difficile e affascinante del suo percorso. L’Italia lo osserva da lontano — in patria c’è chi lo vorrebbe sulla panchina azzurra dopo il Mondiale — ma per ora il tecnico emiliano ha un solo pensiero: portare la Seleçao sul tetto del mondo.