Va intanto a gonfie vele la petizione creata dai tifosi giuliani.
Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga vuole essere reso edotto della delicatissima situazione che sta vivendo la Pallacanestro Trieste. “Vogliamo avere un quadro chiaro e capire cosa succederà. Penso si possa trovare una via d’uscita che riesca a mettere assieme tutte le esigenze”. Il riferimento è all’ipotesi di trasferimento del Cotogna Sports Group a Roma, con il presidente Paul Matiasic orientato a spostare nella Capitale il titolo sportivo. Una possibilità concreta che ha generato delusione e rabbia tra i supporter giuliani che in queste settimane stanno muovendosi con decisione (va a gonfie vele la petizione creata) e che hanno trovato il sostegno di molte tifoserie di squadre italiane di basket.
La mobilitazione popolare si è manifestata in modo tangibile anche per le strade della città: in diversi quartieri di Trieste sono apparsi manifesti affissi dalla Curva Nord con lo slogan “Tutto questo non può finire”, diventato rapidamente il simbolo della preoccupazione che attraversa l’ambiente biancorosso. La petizione online, nel frattempo, ha già raccolto migliaia e migliaia di firme. “La Pallacanestro Trieste ha dimostrato sul campo il proprio valore, con risultati importanti anche in ambito europeo e con uno dei pubblici più numerosi e partecipi d’Italia — si legge nel testo —. Una società sportiva si può vendere. Ma una cultura sportiva no”. Un messaggio che richiama le radici storiche profonde del basket in città, con la Ginnastica Triestina campione d’Italia nel primo campionato del 1929-1930.
La solidarietà nei confronti dei tifosi giuliani si è estesa ben oltre i confini regionali. A Desio, con uno striscione, i supporter canturini hanno voluto esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’intero meccanismo legato a NBA Europe, la nuova competizione che dovrebbe prendere il via nella stagione 2027-28, definendola con gli stessi termini utilizzati dal ragionier Fantozzi a proposito del film sulla Corazzata Potemkin: “Una cag… pazzesca”.
Il quadro si complica ulteriormente per via di quanto sta accadendo a Cremona. Stando a indiscrezioni riportate da Superbasket, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti avrebbe lasciato intendere che la Federazione Italiana Pallacanestro potrebbe introdurre una doppia deroga per favorire l’ingresso di due nuove realtà a Roma: una sembrerebbe già individuata, legata alla cordata Nelson — l’ex general manager dei Dallas Mavericks Don Nelson, con un gruppo di investitori tra cui viene citato anche Luka Dončić — interessata al titolo sportivo della Vanoli Cremona; resta invece da chiarire se la seconda possa riguardare proprio Trieste.