Treviso Basket

Aggiornato Lun 11 Mag 2026 alle 19:08

La Nutribullet Treviso Basket ha vissuto una stagione 2025-2026 ricca di colpi di scena, cambiamenti di roster e risultati altalenanti, confermandosi una delle realtà più dinamiche e imprevedibili della Serie A Unipol. Le ultime notizie sul club veneto raccontano di una squadra in continua evoluzione, capace di sorprendere ma anche di faticare nella lotta per la salvezza.

Un roster rivoluzionato a stagione in corso

Tra le novità più significative emerse nel corso della stagione, spicca la profonda rivoluzione del roster operata dalla società trevigiana. Dopo un avvio difficile, con la squadra stabilmente nelle zone basse della classifica, la dirigenza ha deciso di intervenire con decisione sul mercato. Nella trasferta contro l’Olimpia Milano, si è appreso che Joe Ragland e Stephens non fanno più parte del progetto, mentre sono stati aggregati al gruppo Radosevic — già visto a Milano tra il 2011 e il 2013 — e Cappelletti. Anche il nuovo allenatore Marcelo Nicola ha preso le redini della panchina, sostituendo il precedente staff tecnico.

Questo cambio di rotta arriva dopo mesi in cui Treviso aveva già mostrato un volto offensivo interessante, pur non riuscendo a tradurlo in punti in classifica. Già a novembre, il capitano del Trento Toto Forray aveva avvertito i suoi compagni di non sottovalutare i trevigiani, descrivendoli come una squadra «in difficoltà ma con grande voglia di fare punti». Anche Dimitris Priftis, coach di Reggio Emilia, aveva sottolineato come Treviso fosse capace di «segnare anche 100 punti» grazie al suo ritmo offensivo elevato, invitando i suoi a limitarne le caratteristiche sia tatticamente che con l’energia.

La conferma di questo potenziale era arrivata già a gennaio, quando la Nutribullet aveva battuto la Germani Brescia 86-84 in una partita al cardiopalma, con Harrison autore di 20 punti e Mascolo protagonista assoluto con 19. Un risultato che aveva dimostrato come, nelle giornate giuste, Treviso potesse competere con chiunque.

Le radici di un progetto ambizioso

Per comprendere appieno le ultime notizie sul club veneto, è utile ripercorrere le scelte compiute in estate. La dirigenza, con il nuovo general manager Federico Pasquini — proveniente dalla Dinamo Sassari — aveva impostato un mercato orientato all’esperienza e alla qualità. L’arrivo di Joe Ragland, playmaker classe 1989 reduce dalla vittoria in Eurocup con l’Hapoel Tel Aviv, era stato presentato come un colpo di grande spessore. Ragland portava con sé un palmares invidiabile: campionati serbi, Lega Adriatica, titolo israeliano e, appunto, l’Eurocup 2024-25.

Accanto a lui, era stato ingaggiato Brianté Weber, playmaker classe 1992 con un passato in NBA tra Memphis Grizzlies, Miami Heat, Golden State Warriors, Charlotte Hornets e Houston Rockets, oltre a esperienze in mezza Europa. A convincerlo era stato proprio Pasquini, che lo aveva già conosciuto ai tempi di Sassari. L’obiettivo dichiarato era quello di entrare tra le prime otto per la prima volta dall’annata 2020-2021, interrompendo una striscia di quattro stagioni consecutive senza playoff.

La società aveva puntato anche sul futuro, tesserando il giovane talento Gregorio Allinei, guardia classe 2004 con due promozioni già nel palmares, mandato a maturare alla Juvi Cremona con un accordo triennale. Un segnale chiaro di come Treviso stesse cercando di costruire un progetto solido, non solo pensando al presente.

Il presidente Marco Contento aveva fissato le ambizioni con chiarezza: «L’idea è di alzare l’asticella», aveva dichiarato, sottolineando come l’80% dei contratti di sponsorizzazione fossero pluriennali, garanzia di stabilità finanziaria. Anche Frank Vitucci — poi sostituito nel corso della stagione — aveva espresso entusiasmo per le novità nel roster, parlando di «giusta dose di eccitazione» e della volontà di «seguire la scia della buona seconda parte della stagione scorsa».

Treviso ultima, ma con orgoglio

Nonostante le ambizioni estive, la realtà della stagione 2025-2026 ha riservato più ombre che luci. Treviso si trova ultima in classifica al momento della 19ª giornata, con un bilancio che racconta di una squadra che ha faticato a trovare continuità. Le assenze pesanti — su tutte quella di Weber, infortunatosi già nelle prime giornate — hanno condizionato il rendimento, costringendo lo staff tecnico a continui aggiustamenti.

Eppure, anche nelle difficoltà, la Nutribullet ha saputo regalare momenti di grande basket. La vittoria su Brescia a gennaio, il carattere mostrato contro Pistoia nel novembre precedente — quando Treviso aveva vinto 91-88 con un ultimo quarto da 34-28 — e le prestazioni individuali di giocatori come Macura e Bowman hanno dimostrato che il talento in rosa non manca. Il successo sulla Germani era stato emblematico: una partita dominata per tre quarti, poi sofferta nel finale, ma portata a casa con determinazione.

Ora, con Marcelo Nicola in panchina e un roster rinnovato, Treviso prova a riscrivere il finale di stagione. Le ultime news parlano di una squadra che non si arrende, consapevole che ogni punto in classifica è fondamentale per evitare la retrocessione. Il fattore campo al Pala Verde di Villorba rimane un’arma importante, così come la capacità offensiva che tanti avversari hanno imparato a temere nel corso di questi mesi. La strada è in salita, ma il club veneto ha dimostrato più volte di saper sorprendere.