Nutribullet Treviso

Aggiornato Ven 05 Giu 2026 alle 10:45

La stagione della Nutribullet Treviso si è conclusa con quella che coach Marcelo Nicola ha definito un «grandissimo capolavoro»: una salvezza conquistata in extremis, frutto di un finale di campionato straordinario che ha ribaltato ogni pronostico. Ora, a pochi giorni dalla fine del torneo, le ultime notizie riguardano il mercato estivo e le prime mosse della società veneta per costruire il roster della prossima stagione.

La salvezza impossibile diventata realtà

Quando Marcelo Nicola aveva accettato la panchina trevigiana, la situazione era, come lui stesso aveva ammesso, «complicata, molto complicata». Treviso era ultima in classifica con appena 6 punti, in una posizione che sembrava quasi senza via d’uscita. L’allenatore argentino naturalizzato spagnolo non aveva però esitato un istante: «La decisione l’ha presa il mio cuore e quindi non avrei mai potuto dire di no. Ho accettato la sfida per fare restare questo club e questa città in Serie A: il posto che merita».

Il capolavoro si è consumato al PalaDesio di Desio, dove Treviso ha battuto Cantù nell’ultima giornata utile, beneficiando anche della contemporanea sconfitta di Sassari contro la Virtus Bologna capolista. La classifica finale ha sancito la permanenza dei veneti: Cantù e Treviso entrambe a 18 punti, con i biancoazzurri davanti ai brianzoli grazie agli scontri diretti, e Sassari ferma a 14 e condannata alla retrocessione. Un epilogo che ha scatenato la festa di un intero ambiente.

Determinante nella rimonta è stato il profondo rinnovamento del roster operato nel mercato di gennaio. L’arrivo di JP Macura, swingman statunitense di origini croate proveniente dal Promitheas Patrasso, aveva dato una scossa decisiva alla squadra. Nelle ultime 11 partite di campionato, Macura ha viaggiato a una media di 17,8 punti, diventando uno dei trascinatori della corsa salvezza. Fondamentali anche i contributi di Alessandro Cappelletti e di Radosevic, inseriti in organico contestualmente all’uscita di Ragland e Stephens.

Mercato estivo: rinnovi e possibili addii

A salvezza conquistata, la Treviso Basket ha subito iniziato a lavorare sulla costruzione del roster per la stagione 2026/27. La prima mossa ufficiale è stata il rinnovo biennale di Alessandro Cappelletti, che vestirà la maglia biancoazzurra fino al termine della stagione 2027/28. Il playmaker classe 1995, arrivato a gennaio dal Trapani, si era rivelato uno dei protagonisti della corsa salvezza, chiudendo la stagione con 11,7 punti e 5,6 assist di media. Decisive alcune sue triple nei finali contro Cantù e Reggio Emilia, prestazioni che gli erano valse anche il riconoscimento di «BEST ITA» sui canali della Lega Basket Serie A nei mesi di marzo e aprile.

«Sono molto felice di proseguire il mio percorso con questo club — ha commentato Cappelletti —. Sin dal mio arrivo ho percepito fiducia, vicinanza e affetto, aspetti che per me contano tantissimo. Con i tifosi si è creato subito un rapporto speciale: il loro sostegno è stato fondamentale e ha inciso molto sulla mia scelta di continuare a vestire questa maglia». Soddisfatto anche coach Nicola: «Questo rinnovo rappresenta un ottimo punto di partenza nella costruzione della squadra del prossimo anno. È un segnale importante di continuità».

Sul fronte delle ultime notizie di mercato, però, non mancano le insidie. Secondo quanto riportato, JP Macura sarebbe finito nel mirino dell’APU Udine, che lo considera uno dei profili più interessanti per rinforzare il proprio reparto offensivo. L’interesse dei friulani sembra questa volta concreto, a differenza della scorsa estate quando si era trattato di una semplice suggestione. Un possibile derby di mercato nel Triveneto che Treviso dovrà gestire con attenzione, soprattutto considerando le prestazioni eccezionali dello swingman nel finale di stagione.

A complicare ulteriormente la pianificazione estiva della società veneta c’è anche la situazione legata a Federico Miaschi, esterno classe 2000 che ha contribuito con 4,9 punti e 1,8 assist di media nel corso della stagione: sul giovane giocatore avrebbe messo gli occhi la Pallacanestro Varese, alla ricerca di profili interessanti per costruire il proprio roster. Le mosse di mercato nel Triveneto si preannunciano dunque vivaci, con Treviso chiamata a difendere i propri asset migliori dopo una salvezza che ha ridato entusiasmo all’intero ambiente biancoazzurro.

Quello che è certo è che la piazza trevigiana ha ritrovato la propria identità grazie al lavoro di Nicola e alla risposta straordinaria di un gruppo che, partito dalla penultima posizione in classifica, è riuscito a costruire qualcosa di speciale. «Non sono San Nicola, perché questo non è un miracolo — aveva detto il coach dopo la vittoria su Cantù —. I miracoli li fanno Dio e qualche santo: questo è stato un grandissimo capolavoro». Ora la sfida è mantenere quella competitività anche nella prossima stagione, partendo dai mattoni già posati e cercando di trattenere i protagonisti di un’impresa che resterà nella memoria del basket italiano.