Nutribullet Treviso

Aggiornato Mer 29 Apr 2026 alle 15:32

La Nutribullet Treviso arriva all’ultima curva della stagione regolare di Serie A con un obiettivo chiarissimo: conquistare la salvezza. Le ultime notizie raccontano di una squadra profondamente trasformata rispetto all’inizio del campionato, capace di costruire un finale di stagione sorprendente dopo mesi di sofferenza in fondo alla classifica.

La corsa salvezza: Treviso ci crede

Con tre giornate ancora da disputare, la situazione in coda alla classifica rimane apertissima. Secondo gli ultimi aggiornamenti sul calendario delle pericolanti, cinque squadre sono ancora coinvolte nella lotta per evitare la retrocessione — l’unica rimasta dopo l’esclusione di Trapani dal campionato. Treviso, che nelle scorse settimane era il fanalino di coda con appena 6 punti, ha saputo risalire la corrente grazie a un filotto di risultati positivi che ha cambiato radicalmente le prospettive del club veneto.

Coach Marcelo Nicola, arrivato in corsa per guidare la squadra in un momento definito dallo stesso tecnico argentino naturalizzato spagnolo come «complicato, molto complicato», non ha mai smesso di credere nell’impresa. «Certo che ci crediamo, tanto più ora che abbiamo messo in fila due vittorie. Dobbiamo proseguire a fare il nostro», aveva dichiarato al Corriere dello Sport, sottolineando come la chiave fosse acquisire fiducia in attacco mantenendo compattezza difensiva. Un messaggio chiaro, ribadito più volte: nessuna tabella, testa bassa e lavoro.

Il merito del cambio di passo va anche a un mercato invernale coraggioso. La società ha operato una vera e propria rivoluzione del roster: fuori Ragland, Stephens e Olisevicius — quest’ultimo fermato da un problema ai tendini delle gambe già noto — dentro JP Macura, Radosevic e Cappelletti. «Macura ha portato estro e tanti punti nelle mani, Radosevic più esperienza ad alto livello, Cappelletti fisicità e una pazzesca voglia di rivincita dopo Trapani», aveva spiegato Nicola alla Gazzetta dello Sport. A completare il quadro l’arrivo di Crowsell, che ha aggiunto verticalità nel reparto lunghi.

La sfida con Brescia e il momento di forma

Proprio oggi, 26 aprile, la Nutribullet è di scena sul parquet della Germani Brescia in una partita che vale moltissimo per entrambe le squadre. Se Brescia punta a consolidare il secondo posto in classifica e giocarsi il fattore campo nei playoff fino alla fine, Treviso ha l’opportunità di staccare ulteriormente Sassari — a riposo in questo turno — lasciando i sardi in quindicesima posizione, quella che determina l’unica retrocessione.

Coach Matteo Cotelli, che guida la Germani, ha presentato la sfida con grande rispetto per gli avversari: «Treviso è una formazione che sta attraversando un ottimo momento di forma, come testimoniato dai quattro successi maturati negli ultimi cinque incontri. Rispetto alla squadra che abbiamo incontrato alla prima giornata, ha cambiato pelle e assetto». Cotelli ha poi sottolineato le caratteristiche principali dei biancoblù della Marca: «Fanno della fisicità e dell’intensità difensiva le loro armi principali, propiziando un numero importante di palloni recuperati». Parole che fotografano bene la trasformazione della Nutribullet sotto la guida di Nicola.

Il playmaker Brianté Weber, uno dei punti di riferimento del gruppo, aveva già tracciato la rotta nelle settimane precedenti: «Finché giocheremo al meglio avremo la possibilità di vincere ogni gara». Un approccio partita per partita che sembra aver dato i suoi frutti, trasformando una squadra che sembrava destinata alla retrocessione in un avversario temibile per chiunque.

Il calendario finale e le speranze di permanenza in Serie A

Dopo la trasferta di Brescia, la Nutribullet dovrà affrontare ancora due gare: il 3 maggio in casa di Cantù e il 10 maggio al PalaVerde contro Reggio Emilia. Un calendario non impossibile, che lascia aperte concrete speranze di salvezza. Sassari, con 14 punti, resta la principale indiziata alla retrocessione, ma in un girone finale così compresso ogni risultato può ribaltare la classifica.

La stagione della Nutribullet Treviso è stata segnata da alti e bassi, episodi controversi — come il discusso tocco di piede di Bowman nella sfida con Venezia, su cui il general manager Federico Pasquini aveva preso pubblicamente posizione — e sanzioni del Giudice Sportivo per comportamenti del pubblico in più occasioni. Ma ciò che conta, a poche ore da una delle partite più importanti della stagione, è che Treviso è ancora viva e combattiva. Il posto in Serie A che, come ha detto Nicola al momento del suo arrivo, «questo club e questa città meritano», è ancora da conquistare sul campo.