Pallacanestro Cantù
Aggiornato Mer 29 Apr 2026 alle 15:34La Pallacanestro Cantù ha vissuto settimane di fuoco nella volata finale della Serie A, combattendo su ogni fronte per conquistare la salvezza. Le ultime notizie raccontano di una squadra che ha saputo reagire nei momenti più difficili, trascinata da un gruppo coeso e da un coach, Walter De Raffaele, capace di trovare le giuste chiavi anche nelle situazioni più complicate.
La vittoria più recente e significativa è arrivata domenica 19 aprile al PalaDesio: Cantù ha battuto Varese 100-96 in una partita al cardiopalma, rimontando da -4 a due minuti dalla fine grazie alle giocate decisive di Moraschini, Green e Fevrier. Un successo che ha portato i biancoblù a quota 18 punti in classifica, consentendo loro di respirare aria più pulita in una lotta salvezza ancora apertissima che coinvolge anche Sassari, Treviso, Udine e Napoli. Prima del via, il PalaDesio si è fermato per rendere omaggio a Oscar Schmidt, leggenda del basket scomparso di recente a 68 anni, con la tifoseria biancoblù che ha esposto uno striscione toccante: “Oscar, segna da lassù”.
Il cammino verso la salvezza: alti e bassi di un finale di stagione intenso
Il percorso di Cantù nelle ultime settimane è stato tutt’altro che lineare. Dopo il pesante ko per 100-73 a Tortona del 22 marzo — aggravato dall’infortunio di Chris Chiozza, costretto ad abbandonare il campo dopo soli quattro minuti per una lesione di primo grado all’adduttore sinistro — i brianzoli hanno saputo rialzarsi con carattere. La società si è mossa rapidamente sul mercato, ingaggiando il veterano Gerald Robinson, playmaker classe 1989 con un lungo curriculum in Serie A, rescisso il contratto con Rimini per rispondere alla chiamata di Cantù. Robinson si è rivelato subito prezioso, portando esperienza e leadership in cabina di regia.
La svolta è arrivata con la vittoria su Napoli (94-77) a metà marzo, seguita dal netto 97-76 su Trieste e dal successo su Sassari, risultati che hanno progressivamente allontanato i biancoblù dalla zona più calda della classifica. La sconfitta interna contro la Virtus Bologna capolista (79-89) del 13 aprile aveva interrotto momentaneamente la striscia positiva, ma De Raffaele aveva minimizzato: “Era difficile chiedere di più alla squadra, viste le condizioni in cui ci siamo presentati”. Il tecnico aveva poi sottolineato le troppe palle perse come fattore determinante del ko contro i felsinei, trascinati da un Carsen Edwards da 34 punti.
Fondamentale in questa rimonta anche il contributo di Oumar Ballo, il centro maliano classe 2002 che si è imposto come uno dei lunghi più temibili dell’intera LBA. Nonostante una forte contusione rotulea con edema osseo rimediata nella gara con Sassari, Ballo ha continuato a essere un riferimento imprescindibile nel pitturato, tanto da attirare le attenzioni di club importanti come la Reyer Venezia e il Baskonia in vista della prossima stagione. Il duello di mercato per Ballo è già aperto, a conferma di come il giocatore abbia saputo affermarsi con continuità nella sua prima esperienza europea.
Sanzioni disciplinari e prossimi impegni: la strada verso la salvezza definitiva
Anche sul fronte disciplinare Cantù ha dovuto fare i conti con alcune sanzioni. Il Giudice Sportivo ha inflitto alla società brianzola un’ammenda di 4.000 euro dopo la dodicesima giornata di ritorno, per l’uso di bandiere dietro al canestro durante i tiri liberi degli ospiti e per offese collettive agli arbitri. Non è la prima volta: già a marzo il club era stato multato per comportamenti analoghi del proprio pubblico. Episodi che macchiano parzialmente l’immagine di una tifoseria che, in questa stagione difficile, ha invece dimostrato grande attaccamento alla squadra, come testimoniato anche dalla solidarietà espressa verso i cugini di Varese, ai quali era stata vietata la trasferta da un’ordinanza del Prefetto di Monza-Brianza.
Con 18 punti in classifica e due partite ancora da disputare — la trasferta di Udine del 25 aprile e il match casalingo contro Treviso del 3 maggio — Cantù si trova in una posizione meno disperata rispetto a qualche settimana fa, ma la salvezza non è ancora matematicamente conquistata. Il presidente Roberto Allievi ha già iniziato a guardare al futuro, ammettendo che diversi giocatori sono seguiti da club italiani ed europei e che la società è pronta a formulare proposte adeguate non appena arriverà la certezza della permanenza in Serie A: “I piani di una società come la Pallacanestro Cantù sono a trecentosessanta gradi: non siamo sprovveduti”. Parole che suonano come un segnale di continuità e ambizione, nella speranza che il finale di stagione regali ai tifosi biancoblù la tranquillità che meritano dopo mesi di grande tensione. La vittoria nel derby con Varese ha dato nuova linfa a un gruppo che non ha mai smesso di crederci.