Pallacanestro Cantù

Aggiornato Mer 15 Lug 2026 alle 16:24

La Pallacanestro Cantù è protagonista di un’estate di profonde trasformazioni. Dopo una stagione 2025-2026 vissuta costantemente sull’orlo della retrocessione e conclusa con una salvezza sofferta all’ultima giornata, il club brianzolo ha avviato una vera e propria rivoluzione, partendo dalla guida tecnica e dal management per arrivare a una campagna acquisti che sta ridisegnando il roster in vista del prossimo campionato di Serie A.

La nuova era Vitucci-Giofrè

Il punto di partenza della nuova Cantù è stato il cambio in panchina. Dopo l’addio di Walter De Raffaele, che ha esercitato l’opzione di uscita dal contratto nonostante la salvezza conquistata, il club ha affidato la guida tecnica a Frank Vitucci, ufficializzato a fine maggio con un contratto biennale. Il tecnico veneziano, classe 1963, arriva dopo aver guidato Scafati alla vittoria del campionato di Serie A2 e alla promozione diretta in massima serie, conquistando anche il riconoscimento di Miglior Allenatore della Serie A2. Per Vitucci si tratta di un ritorno nel basket che conta, dopo un percorso che lo ha visto protagonista a Venezia, Treviso, Avellino, Varese, Torino e Brindisi.

A fare da architetto del nuovo progetto è il general manager Simone Giofrè, presentato ufficialmente a metà maggio. I due hanno già condiviso esperienze vincenti in passato, in particolare a Varese e soprattutto a Brindisi, dove insieme hanno costruito un ciclo che ha incluso quattro qualificazioni ai playoff scudetto e due finali di Coppa Italia. Giofrè ha subito impresso la sua visione: «Il mio obiettivo sarà trasmettere a chi arriverà qui, per lavorare o giocare, il valore e il peso di questa storia», ha dichiarato citando il codice di affiliazione FIP 000105, il più antico tra le società ancora attive in Italia. Vitucci ha spiegato la sua scelta con parole cariche di entusiasmo, sottolineando come Cantù sia «un club che affonda le radici nella pallacanestro italiana, ha fatto la storia ma è ben agganciato al presente».

Mercato in entrata: i colpi di Giofrè

Sul fronte del mercato, la dirigenza brianzola si è mossa con decisione. Il primo colpo ufficiale è stato Semaj Christon, playmaker statunitense classe 1992 con un palmarès che include una Liga ACB vinta con il Baskonia. Il giocatore, conteso fino all’ultimo con l’APU Udine che lo aveva lanciato nella stagione della promozione con medie da 14 punti e 5,3 assist a partita, ha scelto Cantù, dove ritroverà un campionato di Serie A dopo le esperienze con Pesaro, Tortona, Brescia, Pistoia, Cremona e Udine. L’ufficialità della firma di Christon è arrivata a fine giugno, accompagnata dalle parole entusiaste di Giofrè: «Siamo stati colpiti dal suo grande entusiasmo nei confronti del nostro interesse e dal suo desiderio di giocare per Cantù».

Confermato anche il capitano Riccardo Moraschini, che ha firmato un nuovo accordo biennale con il club. Arrivato in Brianza nel novembre 2023, Moraschini ha collezionato 113 presenze ufficiali con la maglia biancoblù, contribuendo alla promozione in LBA e alla salvezza nell’ultima stagione, chiusa con medie di 7,2 punti, 3,4 rimbalzi e 1,3 assist. «Sono orgoglioso e motivato di poter continuare a rappresentare questi colori», ha dichiarato il giocatore. A completare il reparto lunghi è arrivato Chad Brown, centro statunitense proveniente dal Maccabi Ramat Gan.

Nelle ultime ore è emerso anche il nome di Markel Brown, esterno americano classe 1992 reduce da due stagioni con Trieste, dove ha viaggiato a medie di 11,1 punti, 3,8 rimbalzi e 2,7 assist in Serie A. Il giocatore, ancora sotto contratto con il club giuliano, avrebbe chiesto un adeguamento dell’ingaggio ritenuto non sostenibile dalla società nell’ambito del nuovo progetto tecnico, aprendo così la strada a un possibile inserimento di Cantù. Tra i profili seguiti figura anche quello di Amedeo Della Valle, MVP della Serie A 2021-2022, reduce da un’annata a Brescia chiusa con 16,8 punti, 3,1 rimbalzi e 4,9 assist di media: il club brianzolo è tra le quattro pretendenti che hanno sondato il terreno per l’ex Reggio Emilia e Tortona.

Le partenze e i nodi ancora aperti

Non mancano le uscite di rilievo. Giordano Bortolani, uno degli elementi più affidabili della corsa salvezza con 12,8 punti di media e il 36,8% dall’arco, ha lasciato Cantù per accasarsi alla Bertram Tortona, non nascondendo una punta di amarezza: «Non mi hanno proposto di restare», ha dichiarato l’esterno siciliano classe 2000. Salutato anche Andrea De Nicolao, playmaker classe 1991 che ha contribuito in modo determinante sia alla promozione del 2024-2025 sia alla salvezza dell’ultima stagione: per lui la pista più concreta sembra portare alla Dinamo Sassari, neopromossa in Serie A2. L’addio di De Nicolao è stato accompagnato da parole di grande stima da parte della società.

Resta aperta la questione legata a Grant Basile, ala italiana classe 2000 ancora sotto contratto con Cantù fino al 2027, su cui hanno messo gli occhi Verona e Pesaro. Il cambio in panchina, con l’addio di De Raffaele che sembrava orientato a cederlo, potrebbe invece favorire la sua permanenza in Brianza. Intanto il giocatore è volato a Porto Rico per la seconda stagione consecutiva con i Piratas de Quebradillas. Già definita, invece, la situazione di Xavier Sneed, che ha risolto anticipatamente il contratto per accasarsi all’Hapoel Gerusalemme, lasciando un vuoto non semplice da colmare nel roster. La nuova Cantù targata Vitucci-Giofrè prende dunque forma, con l’obiettivo dichiarato di vivere una stagione più serena rispetto a quella appena conclusa e di costruire, passo dopo passo, un progetto all’altezza della storia del club brianzolo.