Il giocatore è ancora legato a Cantù per un'altra stagione, anche se nel contratto sono presenti le consuete clausole.
Giordano Bortolani aveva scelto Cantù la scorsa estate con l’obiettivo di ritagliarsi maggiore spazio dopo la parentesi con poco minutaggio all’Olimpia Milano di Ettore Messina. La stagione dell’esterno siciliano si è chiusa con 12,8 punti di media in 24,3 minuti, accompagnati dal 36,8% nel tiro da tre, dando un contributo importante alla difficile corsa salvezza dei brianzoli.
Il giocatore è ancora legato a Cantù per un’altra stagione, anche se nel contratto sono presenti le consuete clausole di uscita. In casa biancoblù resta tutto in evoluzione: si attende infatti l’arrivo del nuovo direttore sportivo Simone Giofrè e del tecnico che raccoglierà l’eredità di Walter De Raffaele, prima di definire il futuro del roster.
Nel frattempo, però, attorno a Bortolani iniziano già a muoversi diversi club. La Pallacanestro Varese segue con grande attenzione la situazione della guardia, mentre anche la Bertram Derthona starebbe valutando il suo profilo per colmare l’eventuale partenza di Tommaso Baldasso, destinato verso la Virtus Bologna.
Lo stesso Bortolani, interpellato sull’argomento nel corso della stagione, aveva preferito rimandare ogni valutazione a fine anno: “Sento di aver fatto la scelta giusta, soprattutto perché sono in una piazza importante e ho ritrovato continuità in campo – aveva dichiarato a ‘Tuttosport’ -. Per il resto, nelle prossime settimane definirò il mio futuro: a fine stagione incontrerò la società per parlare della prossima annata”. Parole che confermano come il giocatore voglia valutare con calma le opzioni sul tavolo, senza bruciare i tempi.
Il quadro attorno a Cantù è destinato a chiarirsi nelle prossime settimane, con la definizione della guida tecnica che rappresenta la priorità assoluta della dirigenza brianzola. Tra i nomi circolati per la panchina Frank Vitucci, Max Menetti e Alessandro Magro, con il primo considerato il profilo più naturale per la sua affinità con il neo direttore sportivo Giofrè. Solo dopo aver risolto il rebus allenatore il club potrà sedersi al tavolo con Bortolani e decidere se puntare ancora su di lui oppure lasciargli libertà di trovare una nuova sistemazione.