La Virtus Bologna domina Trento: Massimo Cancellieri sa che cosa non ha funzionato

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il 102-71 della Virtus Bologna lascia poco spazio alle repliche di Trento, ma Massimo Cancellieri sa da dove ricominciare a lavorare.

La Virtus Bologna domina Trento in Gara 1 dei playoff, con un 102-71 che lascia poco spazio alle repliche da parte della Dolomiti Energia. E infatti coach Massimo Cancellieri nel dopopartita ha passato in rassegna i problemi mostrati dai suoi, sottolineando però che il tempo e il modo di porre rimedio c’è. Purché la squadra impari dagli errori mostrati nella prima sfida contro le ‘Vu Nere’.

“Alla squadra ho detto che è una serie, e il nostro compito è quello di impattarla – ha dichiarato Cancellieri in sala stampa -. Poi un conto è preparare a video una partita del genere, un conto scendere in campo subendo la fisicità della Virtus Bologna. Questo è ciò che è successo a noi. Finché Trento gioca partite che deve vincere, riusciamo ad archiviarle e ad andare avanti. Ora dovrò parlare con la squadra, perché non dobbiamo lasciarci intimidire”.

“Esistono modi per fare fronte alla fisicità degli avversari, ma stasera Trento non è riuscita a trovarli. Loro erano allacciati, tanto da riuscire a far segnare tutti. Credo che per la Virtus Bologna sia stata una partita speciale”, ha evidenziato Cancellieri prima di concentrarsi su DeVante’ Jones e le prospettive di vederlo protagonista per Trento nel corso della serie: “Non ha un solo problema, ne ha due. Dobbiamo valutare il suo utilizzo gara per gara, anche se ci desse 10 o 15 minuti da playmaker come a Milano sarebbe qualcosa di fondamentale per noi”.

Va ricordato che la presenza stessa di Trento in questi playoff è stata tutt’altro che scontata. I bianconeri hanno strappato l’ottavo posto all’ultima giornata di regular season, battendo 84-74 l’Olimpia Milano grazie ai 14 punti di Bayehe, mentre la Openjobmetis Varese cedeva in casa contro la stessa Virtus Bologna. In virtù degli scontri diretti favorevoli, Trento ha così festeggiato l’accesso alla postseason, coronando una rimonta straordinaria nel finale di stagione che ha acceso i riflettori sull’operato di Cancellieri.

Un merito che, paradossalmente, potrebbe aver reso ancora più appetibile il profilo del tecnico abruzzese sul mercato, proprio mentre si avvicina la fine della sua avventura trentina. La separazione tra Cancellieri e la Dolomiti Energia era infatti nell’aria già da mesi: come ha rivelato l’amministratore delegato del club Andrea Nardelli, è stato lo stesso coach a comunicare a febbraio la propria decisione di non rinnovare il rapporto al termine della stagione. Con il suo nome accostato a club di Turchia, Grecia e Spagna, Cancellieri sembra intenzionato a tornare all’estero, dove in passato ha già allenato Limoges, Strasburgo e il PAOK Salonicco.

Sul fronte del successore sulla panchina trentina, il nome che ha guadagnato maggiore terreno nelle ultime settimane è quello di Alessandro Rossi, 43 anni, reduce dall’esperienza a Treviso, conclusa con l’esonero a dicembre. A pesare in suo favore è soprattutto il prestigioso curriculum nel settore giovanile: lo scorso luglio ha guidato la Nazionale Under 20 alla conquista dell’oro agli Europei di Creta, battendo in finale la Lituania per 83-66 in quello che rappresenta il primo titolo continentale di categoria per l’Italia dal 2013. Restano comunque in corsa anche altri profili, tra cui Luca Vitali, ex playmaker della Nazionale con 149 presenze in azzurro, attualmente nello staff tecnico della Vanoli Cremona.

Gara 2 della serie è in programma sempre a Bologna il 19 maggio, prima che la serie si sposti in Trentino per le gare 3 e 4, fissate rispettivamente il 22 e il 24 maggio. Cancellieri, dunque, ha ancora poche ore per preparare una risposta alla lezione impartita dalla Virtus, consapevole che ogni sfida potrebbe essere l’ultima della sua avventura sulla panchina dell’Aquila Basket.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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