Fin dai primi chilometri si è formato un gruppone di attaccanti, mentre il gruppo della Maglia Gialla ha lasciato ampio margine ai battistrada
La tredicesima tappa del Tour de France 2026, primo appuntamento di un fine settimana destinato a incidere in maniera importante sulla classifica generale, si è conclusa a Belfort con il successo di Mauro Schmid. Come previsto, la giornata ha premiato la fuga, dalla quale è emerso il corridore svizzero del Team Jayco AlUla, capace di conquistare il successo più prestigioso della sua carriera.
Fin dai primi chilometri si è formato un gruppone di attaccanti, mentre il gruppo della Maglia Gialla ha lasciato ampio margine ai battistrada, con la UAE Team Emirates XRG impegnata soltanto a controllare il distacco senza forzare l’inseguimento. Il vantaggio della fuga è così aumentato progressivamente, mentre l’attenzione si è spostata sul Ballon d’Alsace, principale asperità di giornata e punto decisivo nella corsa alla vittoria.
Sulle rampe del Gran Premio della Montagna Tom Pidcock ha provato più volte a fare la differenza, attaccando sia in salita sia nella successiva discesa, senza però riuscire a liberarsi degli avversari. La selezione ha comunque ridotto il gruppo di testa a una decina di corridori.
Nel finale sono stati Harold Tejada e Mauro Schmid a trovare lo spunto decisivo. I due hanno collaborato fino all’ultimo chilometro, gestendo il margine sugli inseguitori e resistendo al loro ritorno. Nello sprint a due è stato Schmid ad avere la meglio, conquistando una vittoria di grande prestigio.
Alle loro spalle Pidcock ha regolato il gruppo degli inseguitori, chiudendo al terzo posto e risalendo virtualmente fino alla quarta posizione della classifica generale. Completano la top five Maxim Van Gils e Brandon McNulty. Il gruppo dei big, guidato dalla Maglia Gialla Tadej Pogačar, ha tagliato il traguardo con un ritardo di 7’32”, senza cambiamenti nelle posizioni di vertice della graduatoria.