Zverev rivela il messaggio di Jannik Sinner, e poi lo sfida

Articolo di Martino Davidi

Il tennista tedesco vuole fare l'ultimo salto di qualità: "Ho ancora un obiettivo"

Alexander Zverev in una intervista a Eurosport Germania ha raccontato l’emozione di vincere un torneo del Grande Slam per la prima volta in carriera: “Non ho avuto nemmeno un secondo libero dalla vittoria. Non ho ancora avuto il tempo di realizzare davvero tutto quello che è successo. Mi piacerebbe riguardare la partita, soprattutto gli ultimi momenti, e lasciare che tutte le emozioni si depositino un po’. Nei prossimi giorni dovrò assolutamente farlo”.

“Ho 2mila messaggi non letti, sono tre giorni che passo il tempo al telefono cercando di rispondere a tutti”. Ad alcuni però, ha già risposto: Zverev ha rivelato che i suoi colleghi ed ex colleghi più prestigiosi gli hanno inviato messaggi di congratulazioni, e tra questi anche Sinner. “Lo hanno fatto Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Novak Djokovic e Rafa Nadal”, ha svelato.

“Mi hanno contattato anche atleti di altri sport, come Thomas Müller, Mats Hummels e Joshua Kimmich. Dirk Nowitzki ha seguito la partita e mi ha persino mandato dei messaggi durante l’incontro. Tutto questo ha significato davvero molto per me”.

Ed ora Zverev ha messo in lista un altro obiettivo che non ha ancora raggiunto, e che dovrà strappare proprio al tennista altoatesino: quello di diventare numero uno del mondo. “Ho ancora un obiettivo che non ho raggiunto: diventare numero uno del mondo. Alla fine è stata la settimana più bella della mia vita, ma ho sentito addosso una pressione enorme”.

In una recente intervista al sito ufficiale dell’ATP, Zverev aveva parlato apertamente di Sinner, riconoscendo senza mezzi termini la superiorità dell’altoatesino. “Per fortuna non ho giocato contro di lui a Parigi. Non è che non voglia sfidarlo, anzi spero di incontrarlo presto in futuro, magari già a Wimbledon. Ma durante tutto l’anno ho avuto buone sensazioni e ho giocato bene contro tutti tranne che con Jannik”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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