Finisce 6-4, 6-3, 6-3 la sfida contro Dane Sweeny, che aveva eliminato Musetti: Luciano Darderi è l'ultimo azzurro rimasto agli US Open 2026.
Al termine di un’altra giornata amara per il tennis azzurro, arriva una buona notizia: Luciano Darderi giocherà gli ottavi di finale degli US Open 2026. L’italo-argentino strappa il pass battendo senza particolari grattacapi Dane Sweeny, l’australiano che a New York aveva sorpreso un malconcio Lorenzo Musetti. Stavolta finisce invece in meno di due ore e un quarto, con un 6-4, 6-3, 6-3. Prova autorevole per “Luli”, al secondo ottavo di finale Slam e unico italiano ad essere rimasto nel tabellone di Flushing Meadows. Decisivo in particolare il secondo set, aperto cedendo il servizio all’avversario nel secondo game ma trovando il controbreak nel quinto e nel nono.
La giornata azzurra era stata segnata dall’eliminazione di Flavio Cobolli, numero 5 del seeding, sconfitto in quattro set dal belga Alexander Blockx con il punteggio di 6-7(4), 6-3, 6-0, 6-3. Un risultato sorprendente, considerando che il romano aveva già battuto Blockx in due occasioni nelle settimane precedenti, prima al Masters 1000 di Cincinnati e poi ancora nello stesso torneo. Il belga ha saputo capitalizzare la conoscenza accumulata nelle precedenti sfide, ribaltando completamente i pronostici e raggiungendo per la prima volta gli ottavi di finale in uno Slam.
Darderi diventa così l’ultimo rappresentante di una spedizione italiana che aveva preso il via con grandissime ambizioni: erano ben dieci gli azzurri presenti nel tabellone maschile, numero che testimonia la straordinaria profondità raggiunta dal tennis italiano. Tra le eliminazioni più pesanti, quella di Lorenzo Musetti al secondo turno proprio contro Sweeny, condizionata da un improvviso malore: il carrarino aveva accusato un calo di energie e giramenti di testa provocati dal fortissimo caldo di New York, tanto da dover ricorrere a un medical time out e cedere i tre set successivi con un pesante 6-1, 6-2, 6-2 dopo aver vinto il primo parziale.
Il percorso di Darderi verso gli ottavi non è stato affatto privo di ostacoli. L’italo-argentino aveva esordito battendo il britannico Harry Wendelken in quattro set (6-2, 3-6, 6-2, 7-5) su un campo reso scivoloso dalla pioggia, chiudendo con 15 ace e 147 punti complessivi conquistati. Al secondo turno aveva poi dovuto sudare per oltre tre ore contro il ceco Dalibor Svrcina, numero 134 del ranking ATP, in una partita nervosa e combattutissima in cui entrambi i giocatori avevano rotto la racchetta e lo stesso Svrcina aveva totalizzato ben 20 doppi falli. Contro Sweeny, invece, “Luli” ha mostrato un volto completamente diverso, più solido e continuo, dominando dall’inizio alla fine.
Il contesto generale del torneo resta quello di un tabellone particolarmente aperto, soprattutto a causa dell’assenza di Jannik Sinner, numero uno del mondo e campione in carica nel 2024. L’altoatesino sta seguendo un percorso di recupero per un’infiammazione ai tendini del ginocchio destro, con l’obiettivo di tornare competitivo a fine settembre a Pechino. In questo scenario, Darderi si trova ora a recitare un ruolo da protagonista inatteso per il tennis italiano a Flushing Meadows, con la possibilità concreta di spingersi ancora più in là in uno Slam che si conferma tra i più aperti degli ultimi anni.