Ben Shelton schietto su Jannik Sinner: “Quasi sovrumano”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista americano vuole a tutti i costi centrare il grande obiettivo e prende come esempio l'Azzurro

Vincere gli US Open è il sogno della vita per Ben Shelton: il tennista americano, che è avanzato al terzo turno dopo la vittoria contro il canadese Denis Shapovalov, sente di avere le carte in regola per farcela questa volta. L’assenza di Jannik Sinner e le condizioni non ancora perfette di Carlos Alcaraz, unite all’eliminazione di Novak Djokovic, hanno regalato speranze al mancino statunitense che ora pensa in grande.

In una intervista a Boardroom Talks, Shelton ha spiegato cosa ancora lo differenzia dai più grandi: la mancanza di concentrazione nei momenti decisivi della partita. “Quando ho iniziato a giocare a livello professionistico, la mia concentrazione era pessima. Giocavo, vincevo un set e un attimo dopo perdevo quello successivo, senza nemmeno ricordare cosa fosse successo negli ultimi 20 minuti”.

Nel corso degli anni Shelton è migliorato ma il suo obiettivo è raggiungere Sinner e Alcaraz: “Penso che questo sia un altro aspetto fondamentale del nostro sport: bisogna allenarsi. Bisogna avere una concentrazione mentale pazzesca per affrontare le partite con la facilità che a volte mostrano Jannik o Carlos”.

“Bisogna avere una concentrazione quasi sovrumana perché bisogna ripetere la stessa azione più e più volte, punto dopo punto, per tutta la durata della partita come fanno loro. È una cosa molto difficile, ma probabilmente la parte più importante del nostro sport”.

Anche i colleghi d’oltreoceano sembrano credere nell’occasione storica. Tommy Paul, intervistato al podcast Served with Andy Roddick, ha descritto un ambiente molto carico nello spogliatoio americano: “Nello spogliatoio si parla molto dell’assenza di Sinner, Carlos non gioca da molto tempo… Tutti sono carichi. Anche se Sinner fosse qui saremmo comunque entusiasti di giocare il torneo, ma penso che tutti nello spogliatoio stanno pensando con grande entusiasmo a questa opportunità di vincere”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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