Finisce 6-7(4), 6-3, 6-0, 6-3 una partita che vede Flavio Cobolli in particolare difficoltà tra secondo e terzo set: primo ottavo Slam per Blockx.
Anche Flavio Cobolli saluta prematuramente gli US Open 2026, eliminato al terzo turno dal belga Alexander Blockx. L’azzurro, numero 5 del seeding, cede in quattro set e poco meno di tre ore di gioco con il risultato di 6-7(4), 6-3, 6-0, 6-3. Solo nel primo set riesce a prendere le misure all’avversario, numero 34 del ranking ATP, per poi crollare tra il secondo e il terzo. Notevole il calo fisico del romano che nel quinto game del secondo set annulla tre palle break e poi concede al rivale quattro giochi di fila. Tardivo il tentativo di riportarsi in carreggiata, stroncato nel quarto set dagli altri tre game infilati uno dopo l’altro dall’avversario che per la prima volta arriva agli ottavi di finale in uno Slam.
Un risultato tanto più sorprendente se si considera che Cobolli aveva già affrontato e battuto Blockx in due occasioni nelle settimane precedenti agli US Open. Prima al Masters 1000 di Cincinnati, dove lo aveva superato con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-5 in una partita combattuta, rimontando da 3-5 nel terzo set e vincendo gli ultimi quattro game consecutivi. Poi ancora ai quarti dello stesso torneo, dove aveva avanzato battendo Rafael Jodar. Il belga ha dunque saputo capitalizzare la conoscenza accumulata nelle precedenti sfide con il romano, ribaltando completamente i pronostici.
L’eliminazione di Cobolli pesa in modo particolare sul bilancio complessivo della spedizione azzurra a Flushing Meadows, che aveva preso il via con grandi ambizioni. Erano ben dieci gli italiani presenti nel tabellone maschile, un numero che testimonia la straordinaria profondità raggiunta dal tennis italiano. Tra i più attesi, oltre a Cobolli, figuravano Lorenzo Musetti e Luciano Darderi, entrambi però già eliminati: il carrarino era caduto al secondo turno contro la wild card australiana Dane Sweeny, numero 123 del mondo, accusando il fortissimo caldo di New York che gli aveva provocato capogiri e difficoltà di respirazione; Darderi, invece, aveva superato il terzo turno prima di uscire dal torneo.
Il percorso di Cobolli agli US Open 2026 era stato tutt’altro che lineare fin dall’esordio. Al primo turno il romano aveva rischiato l’eliminazione contro l’argentino Francisco Comesana, qualificato numero 119 del mondo, cedendo i primi due set prima di rimontare e imporsi. Al secondo turno aveva poi dovuto fare i conti con un altro avvio difficile contro l’australiano Tristan Schoolkate, perdendo il primo set per 3-6 prima di ribaltare l’inerzia e imporsi in quattro set con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, 7-5. Segnali di fragilità che alla fine si sono rivelati decisivi nel momento in cui Blockx ha alzato il proprio livello.
Il tabellone prevedeva per Cobolli, in caso di passaggio del turno, un ottavo di finale contro Taylor Fritz, decima testa di serie, già protagonista di una netta vittoria su Mattia Bellucci al secondo turno. Un incrocio di alto livello che non si materializzerà. Il contesto generale resta quello di un torneo particolarmente aperto, soprattutto a causa dell’assenza di Jannik Sinner, numero uno del mondo e campione in carica nel 2024, alle prese con un’infiammazione ai tendini del ginocchio destro con l’obiettivo di tornare competitivo a fine settembre a Pechino.