Jannik Sinner, Bertolucci aveva già previsto tutto. Il dettaglio del sole

Articolo di Andrea Gussoni

Secondo il commentatore di Sky, la svolta è arrivata nel tie break del secondo set, quando Sinner ha alzato ulteriormente il livello del suo tennis

Paolo Bertolucci ha analizzato la finale maschile di Wimbledon nel corso di una nuova puntata del podcast “La Telefonata”, condotto insieme all’ex compagno di doppio Adriano Panatta. L’ex tennista azzurro ha commentato il successo in rimonta di Jannik Sinner su Alexander Zverev, con il numero uno del mondo impostosi al termine di una sfida intensa e più equilibrata di quanto molti si aspettassero.

Bertolucci ha innanzitutto elogiato la prestazione del tedesco, soprattutto nella prima parte dell’incontro: “È stata una finale bella ed emozionante. Non avevo mai visto Zverev giocare a questo livello per due ore, tantomeno sull’erba. Credo che prima di quest’anno non fosse mai arrivato nemmeno ai quarti di finale di Wimbledon, invece ha disputato un avvio di partita straordinario”.

Secondo il commentatore di Sky, la svolta è arrivata nel tie break del secondo set, quando Sinner ha alzato ulteriormente il livello del suo tennis: “Ha giocato quel tie break in maniera fantascientifica. Fino a quel momento il sole, sul lato destro del campo, gli dava molto fastidio e faticava a leggere la risposta. Poi ha iniziato a interpretare meglio la situazione, ha preso il controllo del match e da lì Zverev non ha avuto più possibilità”.

Bertolucci ha infine ricordato di aver previsto con precisione l’andamento della finale già alla vigilia: “Avevo detto che Zverev avrebbe potuto conquistare un set al tie break se avesse servito bene, ma che la partita si sarebbe conclusa in quattro set”. Una previsione che si è rivelata esatta, con Sinner capace di reagire dopo aver perso il primo parziale e di conquistare il titolo grazie a una prestazione in costante crescita.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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