Sarà l'astro nascente del tennis spagnolo a contendere un posto fra i migliori quattro nel Masters 1000 di Madrid al fuoriclasse azzurro.
Continua il momento magico di Rafael Jodar: il vincitore del torneo di Marrakech, che già a Barcellona aveva sorpreso più di un appassionato raggiungendo le semifinali, ha conquistato l’accesso ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid dove affronterà il numero uno al mondo, Jannik Sinner.
Chi è Rafael Jodar, l’erede di Carlos Alcaraz che ora sfida Jannik Sinner
Il giovane tennista nato proprio nella capitale spagnola ha infatti battuto 7-5, 6-0 il ceco Vit Kopriva, confermando le più che buone impressioni destate sulla veloce terra rossa della Caja Magica nei turni precedenti contro Jesper de Jong, Alex de Minaur e Joao Fonseca. La sfida fra Sinner e Jodar si disputerà mercoledì, nel pomeriggio.
Proprio Sinner ha avuto modo di parlare con i giornalisti del suo prossimo avversario, nei corridoi dell’impianto che ospita il Masters 1000 spagnolo. “In hotel ero riuscito a rivedere tutta la sua partita con Fonseca: gioca a un livello davvero alto – ha detto il fenomeno di Sesto Pusteria -. È un giocatore di grande qualità e sono convinto che ci incroceremo spesso in futuro”.
“Affrontarlo già qui sarà utile, anche per capire le sensazioni in vista di appuntamenti importanti come Roma e il Roland Garros. Da parte mia farò di tutto per arrivare pronto” ha poi confermato Jannik, ben consapevole che non sarà semplice affrontare l’idolo di casa, che almeno fino a questo punto della competizione non ha fatto rimpiangere Carlos Alcaraz, assente per infortunio.
Sinner aveva battuto Norrie in mattinata: proprio l’orario di inizio del proprio match e di quelli dei potenziali avversari non ha però convinto l’Azzurro, che nel commento a caldo dopo la vittoria contro il britannico si era lasciato andare a una critica nemmeno troppo velata. Non mi pesa essermi dovuto alzare presto per giocare questa partita – le sue parole -, ma disputare due match dopo le 20 è troppo tardi. Si rischia di finire oltre la mezzanotte e questo, inevitabilmente, ci costringe a modificare la preparazione in base agli orari”.