Alcaraz, Corretja spiega perché c’è pessimismo per il rivale di Jannik Sinner: “C’entrano i campi in erba”

Articolo di Martino Davidi

Il campione di Murcia potrebbe ritardare ulteriormente il suo rientro in campo

Carlos Alcaraz sarà il grande assente a Roma e al Roland Garros: il numero due del mondo si è dovuto fermare per un problema al polso e non ha specificato al momento la data per il rientro. Molti temono che oltre allo Slam in Francia il campione di Murcia dovrà saltare anche Wimbledon per non prendere nessun rischio e recuperare al 100% dal suo infortunio.

Alex Corretja, ex tennista spagnolo e ora commentatore per Eurosport, in una intervista a Radio Cope ha confessato il suo pessimismo sul recupero del sette volte campione Slam: “Dobbiamo essere estremamente pazienti. Per ora, dobbiamo concentrarci sul presente, lasciare che il tendine guarisca al meglio e non fissare una data precisa”.

“Ho la sensazione che solo dopo circa un mese e mezzo, durante il quale resterà fuori dalle competizioni, vedremo se potrà riprendere gli allenamenti e iniziare la stagione sull’erba”. Sono proprio i campi in erba, secondo Corretja, il principale ostacolo per Carlos.

“Non sarà facile perché sull’erba a volte si fanno movimenti sbagliati, si viene colpiti da servizi ancora più veloci e questo può far male al polso. Quindi non sono sicuro che sarà pronto per Wimbledon. Il problema è che non ho idea di quanto sarà lungo il suo recupero. Come tutti, vorrei che tornasse il prima possibile, ma per ora penso: ‘Vedremo cosa succederà’. Tornerà solo quando si sentirà pronto”.

I media spagnoli ricordano come un altro grande campione iberico, Rafael Nadal, abbia vissuto situazioni simili nel corso della sua carriera: nel 2014 rimase fuori tre mesi a causa di una desinserzione della guaina del tendine ulnare posteriore, mentre nel 2016 fu costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon, tornando solo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Come Nadal, Alcaraz ha scelto un trattamento conservativo: ghiaccio per ridurre l’infiammazione, immobilizzazione del polso con tutore, riposo assoluto e zero attività con la mano.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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