Mouratoglou avverte Jannik Sinner: “Può cambiare tutto”

Articolo di Martino Davidi

Il coach di fama mondiale parla del trionfale 2026 di Zverev e di cosa può cambiare nel confronto con l'Azzurro

Il coach di fama Mondiale Patrick Mouratoglou dal suo profilo Linkedin ha parlato di Alexander Zverev e del suo trionfale 2026: “Nove anni a sbattere contro un muro, e ora arrivano due titoli del Grande Slam a ventinove anni: la storia di Zverev non è una questione di talento. È lui stesso ad affermare di non essere tra i giocatori più dotati di talento del circuito”. L’ex allenatore di Serena Williams ha sottolineato l’etica del lavoro del tedesco: “Due anni fa mi trovavo agli US Open con Holger Rune per una sessione di allenamento di due ore durante il torneo. Zverev era nel campo accanto, già completamente zuppo di sudore. Noi ci siamo allenati per due ore e, quando siamo andati via, lui era ancora lì. Quattro ore in totale. Sempre lì, a ripetere, ripetere, ripetere”.

E poi, la solidità mentale: “Non ha mai smesso di crederci. Per vent’anni, due gruppi di campioni hanno dominato la scena: Federer, Nadal e Djokovic, seguiti poi da Alcaraz e Sinner. Pensate a quanti giocatori di talento sono arrivati ​​tra i primi dieci sognando uno Slam, ma guardando quei campioni hanno finito per arrendersi. Zverev li batteva già nei tornei Masters 1000 a vent’anni. Ma ha vinto il suo primo Slam a ventinove. Nove anni. Non ho idea di quante volte abbia sbattuto contro un muro nel frattempo. Poi una finale. Poi un secondo titolo. Mi ricorda Stan Wawrinka: stessa generazione, primo Slam a ventinove anni, poi un secondo, poi un terzo”.

E ora anche gli equilibri al vertice potrebbero cambiare: “Qualcuno dirà che non ha battuto né Alcaraz né Sinner. È vero. Quando si presenta un’occasione, sono i giocatori che continuano a lavorare e a crederci a coglierla. Molti altri avrebbero potuto vincere quei due titoli. Lui è quello che è riuscito a farcela”.

Sascha ha perso le ultime 10 partite contro Sinner: “Zverev ha anche detto che, al suo rientro, Sinner sarà ancora il miglior giocatore del mondo. Conoscendo il dominio esercitato da Sinner nei suoi confronti, capisco questa affermazione. Dal punto di vista tennistico, ritengo Sinner superiore. Ciò che mi interessa è l’effetto che due titoli del Grande Slam hanno sulla mentalità di un giocatore: la vittoria infonde sicurezza nei momenti decisivi. Il loro prossimo scontro sarà di enorme importanza e, se Zverev dovesse vincere, la rivalità potrebbe cambiare radicalmente”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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